Quante ore bisogna giocare prima di iniziare a creare giochi?

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Una delle convinzioni più diffuse tra i principianti, è che per creare giochi bisogni giocare un sacco, sempre e comunque, in modo da “capire” come funzionano videogame.

Il gamedev spiega che è come pretendere di diventare chef mangiando cibo a tonnellate e basta: certo, col tempo si impareranno a distinguere le differenze di gusto e altre sottigliezze del genere, però per imparare a cucinare bisogna stare in cucina, non a tavola.

How many hours do you recommend spending on a game…

askagamedev.tumblr.com
Anonymous said: How many hours do you recommend spending on a game engine playing it, like a normal player before you can attempt to create a game on that engine? I’m at almost 2k hours with Dota 2…

bisogna fare entrambe le cose !

Potrei sbagliarmi (è una convizione mia senza alcun dato), ma la maggior parte di chi sviluppa videogiochi non è un appassionato del media. Tuttavia ci sono certe figure chiave (tipo i producer e i director) che qualcosa ne devono capire di videogiochi per tirare fuori qualcosa di decente. Poi il resto è relativo, più che “giocare tanti giochi” bisogna conoscere bene il genere che si ha intenzione di sviluppare.

tenete presente che comunque il post è la risposta a uno che gli ha scritto “ho giocato 2.000 ore a DOTA, ora sono pronto a fare anch’io il mio MOBA?”

Ah, allora stica

La conoscenza delle opere artistiche è fondamentale per capire cosa fare, ma è una questione di sensibilità e non di tempo speso. Secondo me è molto più importante dire “ho giocato 500 giochi quest’anno” e non “ho giocato per 5000 ore quest’anno”.

Il videogiocatore più ignorante coincide spesso con quello che si fossilizza sul singolo prodotto.

vero pure questo

Fino ad un certo punto. Non serve mica conoscere “tutto”. Molti dei giochi più interessanti in certi generi nascono da designer che non li conoscevano, e li hanno interpretati senza pregiudizi

vero pure quest’altro

Non intendevo tutto, intendevo che venire a contatto con molta varietà secondo me aiuta meglio alla cultura dell’innovazione e della sperimentazione.

E’ per questo che saltano come funghi opinionisti di cinema e videogiochi. Pensano: “ho visto un sacco di roba, mi piacciono cose considerate unanimemente di alto valore (senza magari saperne il motivo, sanno soltanto che a loro piace) quindi vuol dire che ho gli strumenti per criticare o dire la mia davanti a un pubblico. Poi magari questi qua manco sanno i principi base della narrativa ecc…

OT: sto leggendo il libro sulla sceneggiatura, un libro che tira fuori spesso quello che fa i video “lesson from the screenplay” e mi sta piacendo un sacco.

Ma molti opinionisti hanno guardato 5 film e giocato al massimo 4 videogiochi. Gli opinionisti solitamente spopolano perché sono carismatici, sanno intrattenere.

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