#POSTA: Street Fighter II Turbo su SNES Mini, non proprio una scelta azzeccatissima…

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Ciao Ragazzi, sono sempre quello del Portogallo, anche se è un po’ che non mi faccio sentire.

Adoro le puntate di Free Playing che sprofondano nel retrogaming più becero e dunque, a proposito di SNES Mini e in particolare su Street Fighter II Turbo, per fare chiarezza vi lascio il mio breve contributo basato esclusivamente sulla memoria di cose viste, vissute e lette circa 25 anni fa’.

Ahhhh… Quando il successo di una console era determinato in buona parte dalla qualità delle conversioni dei giochi da sala!!!

Inizio col dirvi che secondo me Street Fighter II Turbo è un gioco invecchiato pessimamente (e su questo punto tornerò), ma resta la migliore conversione per console casalinga di quella generazione, nonché esclusiva del Super Nintendo.

Il Mega Drive, solo pochi mesi prima se non ricordo male, ebbe una versione graficamente leggermente rivista del primo Street Figher II, chiamata Champion Edition (corsi e ricorsi) che aveva, per la prima volta su console casalinga, la possibilità di giocare finalmente con i 4 boss di fine gioco.

Che bello potersi finalmente arrampicare sulla rete, sparire e lanciare un bell’assalto a tradimento con Vega/Balrog. E che bello poter scegliere se fare fireball alte oppure basse con Sagat.

Poi arrivò Street Fighter II Turbo per SNES, che ad un certo punto davano anche in bundle con la console al posto di Super Mario World, che aveva, oltre all’audio migliore (come da voi già menzionato nella puntata), anche la possibilità di aumentare la velocità del gioco, cosa che però non lo migliorava affatto (e anzi…).
E, se la momoria da ultratrentenne non m’inganna, anche un paio di mosse in più in tutto il gioco. Quella che ricordo perfettamente era la fireball di Chun Lee, che tra l’altro era più difficile da eseguire rispetto alle altre fireball del gioco perchè necessitava di mezzo giro del pad.

Non contenta la Sega, quando la Console War era Console War (momento schiena dritta!), fece uscire su Mega Drive anche una versione Special Champion Edition che pareggiava SFII Turbo quanto a features ma che restava complessivamente inferiore alla controparte SNES come ebbe modo di raccontare ConsoleMania al tempo.

Secondo le riviste dell’epoca la migliore versione casalinga dell’orginiale Street Fighter II, ovvero The World Warrior (quello senza i 4 boss giocabili, per intenderci) fu quella per PC Engine. Onestamente non ricordavo di questo problema di dover cambiare arto con il tasto start perchè non ho mai avuto un PC Engine, ma ricordo invece perfettamente che l’idea di giocare a Street Fighter con soli due tasti (vale a dire senza i tre assegnati ad altrettante intesità di colpo per arto) mi faceva letteralmente inorridire. Si parlò comunque (mi pare sulla rivista CVG) della cosa più vicina all’orginale cabinato da sala per comparto grafico, animazioni degli sprite ed audio.

Su Super Nintendo e Mega Drive c’è anche stato Super Street Fighter II, ma parliamo praticamente dello stesso gioco con soli 4 personaggi giocabili in più (tutti abbastanza antipatici) e pochissime migliorie a livello grafico. Sulla differenza tra le due versione non saprei però dirvi molto, poichè si era praticamente già nella fase finale del ciclo di vita delle console a 16 bit e la carica di Street Fighter II andava lentamente scemando.

In realtà il primo vero passo in avanti fu fatto con Super Street Fighter II Turbo, che per la prima volta in assoluto nella saga introdusse le super-mosse e le combo, oltre all’introduzione del personaggio non giocabile da subito di Akuma/Gouki, il più “badassico” di tutta la serie. Come noto, questo capitolo non fu mai convertito per console a 16 bit, ma solo per console sfigatissime quali il 3DO e l’Amiga CD32.

E tutto ciò mentre, quasi contemporaneamente, Capcom iniziava Street Fighter Alpha ed altre saghe di picchiaduro (tipo Darkstalker). Per la cronaca, anche Alpha ed Alpha II uscirono su Super Nintendo quando praticamente i 32 bit erano già entrati a regime.

Concludo riallacciandomi a quanto detto inzialmente, e cioè che Street Fighter II Turbo è invecchiato molto male, soprattutto per il fatto di avere meccaniche di gioco ancora troppo acerbe per il genere. Un Mortal Kombat, per dire, per il solo fatto di avere una discreta gamma di fatalities, vale oggi più di qualsiasi Street Fighter II a 16 bit. Insomma, il fatto di non avere ne’ combo, ne’ super, lo rendono poco adatto, nel 2017 ad essere preso in considerazione per più di una partita di mezz’ora, forse al massimo per vedere appena uno dei finali dei personaggi (il mio preferito resta quello di Zangief con la visita Gorbacev).

Che poi, scusate la digressione finale, ho come l’impressione che lo SNES Mini alla fine avrà un hardware tale che potrebbe girarci tranquillamente Ultra Street Fighter II per Switch. Ma meglio fermarsi qui.

Un saluto ragazzi, è sempre un piacere ascoltarvi.

Alpha 2 sullo snes fu un miracolo che ancora stento a crederci.

Non no mai visto girare la cartuccia originale su console, mi sono limitato a qualche partita in emulazione e sempre con parecchi bug ancora oggi. A conti fatti, per quanto detto da me sopra, è probabilmente il miglior picchiaduro dell’era 16 bit. Non ne ricordo altri della stessa generazione altrettanto complessi, ricchi di mosse e personaggi tale da poterci giocare seriamente ancora oggi.

sì però non è che quando non vengo io parlate di retrogaming e quando vengo io parlate di youtubers di merda, giesù

ho messo su i joy division, non avevo altra scelta

ho spinto “Continua a leggere” e mi è crashata la realtà.

Ciao Ragazzi, sono sempre quello del Portogallo

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