Star Wars: Battlefront II, la stampa ha sbagliato a non far pesare il fattore microtransazioni?

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Domanda secca: con Star Wars: Battlefront II secondo voi la stampa di settore ha sbagliato a non far pesare il discorso microtransazioni nella valutazione?

Beh la media recensioni è abbastanza bassa(stiamo sul 74),e parecchie testate leggevo che stanno riconsiderando il voto.

Come si fa a riconsiderare il voto? Se lo hai giudicato poi cambi idea perché la gente non è d’accordo? Non mi pare molto corretto!

E invece, caro Marco Valle, secondo me il futuro della critica di settore è proprio quello.

Con giochi che cambiano, anche drasticamente, nell’arco di mesi, mantenere il voto originario può risultare assolutamente controproducente per i lettori, che invece vogliono un’informazione aggiornata. Certo è una manovra complessa e sempre delicata, ma alcuni siti hanno già iniziato a operarla e hanno il mio plauso.

Ma fai un altro articolo dove spieghi il perché e il percome. Non solo un cambio di votazione!

Certo, o aggiorni la recensione con un’addenda

Secondo me, si, per i giochi online andrebbe fatto una specie di giudizio spaccato: al lancio, dopo x mesi, e dopi un anno. Già eurogamer volevq far qualcisa del genere mi pare

Ma anche in positivo eh,vedi Diablo 3 o il più recente R6Siege,partiti in maniera molto deludente ma migliorati in seguito grazie a patch e addon

I giochi ormai cambiano radicalmente, è quasi sciocco considerare solo l’uscita per valutare un titolo. Certo un giudizio al lancio va fatto…

Ni. Non ha sbagliato completamente perché è vero che non è la prima volta che sono presenti queste famose microtransazioni, ma non ha neppure ragione, dato che già con l’ombra della guerra è venuto fuori il malcontento generale e non considerare che questo possa influire sull’accoglienza è sicuramente un errore.

Avevo letto, le copie stampa avevano richieste molto minori per sbloccare i personaggi

In realtà la versione del gioco con richieste minori era quella dell’evento stampa. Le copie stampa erano identiche alle altre.

Secondo me la recensione o valutazione di un gioco andrebbe fatta al netto di eventuali dlc,package o transazioni acquistabili a parte.

Nel momento stesso in cui presenti un prodotto da recensire che poi’ andra’ in vendita,e’ quel prodotto che va recensito e rapportato alla cifra richiesta per comprarlo.

Se il produttore fornisce un prodotto “incompleto” che per sua natura richiede l’acquisto di altre parti per fonire un gioco completo,la recensione andrebbe fatta sul prodotto parziale e come tale valutata.

A giudicare dalla risposta del pubblico, sì. Le recensioni a che servono altrimenti? A fare solo pubblicità ai giochi? È l’ennesimo caso in cui notiamo quanto la stampa di settore faccia solo da megafono marketing ai produttori piuttosto che critica

direi di sì, se sono così pervasive e fastidiose!

https://www.thegamesmachine.it/editoriali/97700/star-wars-battlefront-2-recensioni-editoriale/

La battaglia di Battlefront può aspettare | Editoriale

www.thegamesmachine.it
MIcrotransazioni dall’impatto fluttuante e modifiche sostanziali al multiplayer ci invitano alla cautela da ora in avanti, in fase di recensione.

Sì, con il senno di poi posso dirti che avete fatto bene.

14 novembre. 😋

Questo è un tipico caso di quello che accade quando non si conosce bene come sono i fan con cui hai a che fare. Diciamocelo chiaramente, se ‘sto cavolo di Dart Vader o chi per lui fosse stato più facilmente grindabile nessuno avrebbe detto una sola parola su tutte le altre microtransazioni presenti che sono si voluminose ma alla fine rientrano “quasi” in quello che gia si fa da tempo su altri giochi. La stampa a mio avviso ha fatto lo stesso errore di EA…non ha capito con che genere di giocatore fan (con abilità di scrivere su reddit) aveva a che fare, non credo comunque che anche le testate avrebbero potuto prevedere un polverone così grande anche e soprattutto perché la stessa EA, con la sua reply fatta col culo, lo ha alimentato tirandosi la zappa sui piedi. A naso direi che EA dovrebbe un attimino “revisionare” uno o due addetti al marketing o valutare bene l’intera struttura decisionale.

si, decisamente, a volte problemi gravi passano in secondo piano.

Infatti! A tutt’oggi non ho ancora capito se è o non è un bel gioco da giocare 😐

Il Luca l’ho provato ieri, a pelle è semplicemente more of the same. Se ti piace Star Wars lo adori, se lo compri solo come gioco è uno sparatutto arcade come altri

Finalmente qualcosa di più concreto! Grazie Alessio! 👍💓

No chissenefrega delle microtransazioni

?

Risposta sintetica alla domanda di Simone nel post 🙂

Sbaglio enorme in questo caso: non è un BF che vendono ai fan di BF ma un gioco di SW la cui fanbase non è detto sia abituata a pagare dopo che ha già pagato il prodotto completo o al grinding koreano per avere i personaggi iconici

Nel 2017 non si può più pensare di valutare un PRODOTTO come il videogioco senza considerare il suo prezzo al pubblico.

E il suo business model ovviamente.

Se il sistema di microtransazioni diventa influente e incisivo al punto da essere condizionante sulle dinamiche di gioco, è scorretto non parlarne.
Le microtransazioni ormai ci stanno e sempre ci saranno, non è Battlefront il solo gioco che comprende questa componente, certamente non è un gioco pay to win, ma è giusto che la stampa e la critica di settore (se vogliono fare un servizio agli utenti e non una pubblicità ai videogiochi) facciano presente per cosa spendiamo i nostri soldi, cosa c’è, cosa manca e cosa invece bisogna pagare per avere.

Per tutte le maschere di Rick Taylor SI’ CAZZO.

Controdomanda secca: se famo n’artro X-Wing?

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