#PODCAST: Veleno

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Ragazzi vi volevo segnalare questo extracredit. È una inchiesta sotto forma di podcast, fatta da Pablo Trincia per Repubblica. Parla di un fatto molto triste di cronaca nera.
Non vi dico altro, è giusto che arriviate vergini. Però vi dico subito che non è come potreste pensare dopo 1 o 2 episodi.
Mi piacerebbe che scriveste cosa ne pensate. Soprattutto Lo Psicologo Bruno Barbera.

Il paese dei bambini perduti – Veleno – Podcast – Repubblica.it

lab.gruppoespresso.it
Veleno è un podcast di sette puntate che racconta una storia sparita dalle cronache dei giornali. Vent’anni fa 16 bambini furono portati via per sempre dalle loro famiglie: i genitori vennero accusati di essere dei pedofili satanisti.

L’ho finito giusto lunedì scorso, seguito “in diretta” mentre uscivano le puntate. Trovo che sia una signora inchiesta, fatta ottimamente e con degli approfondimenti interessanti (ma pesantissimi) sul sito. Forse avrei accorpato un paio di puntate per farlo diventare di quattro episodi, ma anche così, con quel finale, mi è piaciuto moltissimo. Sto ringraziando ancora oggi Aurelio che me lo consigliò un mesetto fa.

mi piacerebbe sentirla, ma ste storie con bambini vittime mi prendono male, non ce la faccio 🙁 ci sono altre inchieste dello stesso autore?

per adesso no

Se vi è piaciuto Veleno e masticate l’inglese andate subito ad ascoltarvi Serial

Si chiama Serial il podcast?

ho sentito ora la prima puntata, minchia è identico, hanno proprio copiato il format paro paro, spero che almeno abbiano chiesto il permesso prima sennò mi scade un po’ il tutto

Bru loro stessi nei loro social hanno detto di aver “copiato” Serial, volevano portare quel format in Italia

eh ma in teoria se copi il format di qualcuno come minimo gli devi chiedere il permesso secondo me

Al di là dei permessi secondo me c’è solo da elogiarli, questa minchiata non può oscurare tutto il resto del lavoro, e mi riferisco sia all’inchiesta che al trovare un editore che li abbia pagati. Anzi io, potendolo fare lì supporterei economicamente. Hanno già in cantiere una vicenda interessantissima quella del militare siciliano ucciso mentre era arruolato nella Folgore dai suoi commilitoni, ed allo stato attuale (dopo 15 anni) non si è fatta luce.

sìsì certo però a sentirlo così uguale uguale pure con i credits alla fine fatti nello stesso modo ci sono un attimo rimasto 😀

pizza son 12 episodi da 1 ora…
comunque mi scarico il primo, appena finisco di sentire FP di settimana scorsa, passo a questo. se mi prende, ho intrattenimento per un paio di settimane, compresi i documenti allegati…

Bruno Barbera Ho avuto una discussione con Pablo Trincia (si chiama così) su Twitter a riguardo. Se trovo mando lo screen.

Bruno Barbera ecco

Phillip Lewis Moffett Si

Antonio Barbone Già finita la prima stagione.. la seconda non mi ha preso tanto…

Phillip Lewis Moffett Intendi quella sui militari? No neanche a me. Piaciuto molto S-Town invece (della stessa emittente), ci mette un po’ ad ingranare ma poi vola. Se ti interessa una serie TV che si avvicina corri a vedere The Jinx, sono sicuro che la finisci in due giorni.

Antonio Barbone grazie del suggerimento

allora mi sa che non hanno chiesto il permesso!

Bruno Barbera a me The Jinx non è piaciuta per niente. Mi sembrava di guardare un documentario fatto male.

the jinx?

ah la consigliavano sopra!

Non so perché abbia taggato te bru! Avevo selezionato Antonio Barbone

(Buongiorno stellina 🌟)

Giovanni Guagliardo No dai, è troppo intrigante. Perché documentario fatto male?

Non ti saprei dire nulla di preciso, ma il tutto era troppo grossolano. Il modo era completamente sbagliato. Poi sono gusti, alla fine conta quello.
Il narratore secondo me era veramente integrato male, a metà fra la D’Urso e Le Iene; le puntate inoltre saltavano di pala in frasca, al contrario di Veleno (e penso anche Serial), un attimo parlava di un fatto della storia e l’istante dopo se ne usciva con un fatto completamente staccato che magari si collegava con cose delle puntate prima.
Insomma tante piccole cose che messe insieme non mi hanno convinto.
Moooolto più intrigante IMHO American Crime Story: Il caso OJ Simpson.

EDIT: comunque ci ho pensato un poco di più.
Credo che i due fattori determinanti siano stati:
– Storia che non mi ha intrigato (alla fine fottesega di sto Riccone di Merda)
– Ricostruzione dei fatti a video che secondo me in generale non è MAI suggestiva quanto l’immaginazione che scaturisce da un racconto audio. E comunque come ricostruzione, come ho detto prima, ho preferito di gran lunga OJ

Antonio Barbone leggi su, non so perché non ti tagga, ho fatto un Edit per chiarire

Giovanni Guagliardo Curioso, a me The Jinx ha fatto l’effetto opposto. È HBO, per me è prodotta da dio. Per quanto riguarda la storia sapere che c’è un riccone che è probabilmente uno psicopatico è affascinante, poi è l’intervistato quindi ce l’hai lì davanti tutto il tempo…l’hai vista tutta la stagione?

Antonio Barbone non tutta, ma tipo un 4 episodi, perché al solito, la roba Sky ha il conto alla rovescia prima si essere tirata giù.
Mi hai fatto ricordare che pensavo, “ma scusa, figlio di puttana confessaci tutto a sto punto, facciamo prima”.
Ripeto, probabilmente sono state una serie di concause, mood personale, storia,gusti, etc…

Giovanni Guagliardo Fammi il piacere di guardarti le ultime due almeno, è un peccato essere arrivato lì e non godersi il finale

mamma mia che bomba Serial, la prima puntata mi ha tenuto sulle spine! grazie mille per il consiglio!
vorrei tanto non aver niente da fare i prossimi due giorni, per sentirmi 6 puntate al giorno…
mi accontenterò di 1 al giorno (saltando un paio di giorni).
grazie mille per il consiglio!

Metallo Paolo Mi fa piacere 😊

Antonio Barbone alla fine l’ho appena finito, mi sono fatto un super-binge in tutti i momenti liberi possibili.
grande storia… incredibile come sia vera. ma chissà quante storie così ci sono, nei casellari giudiziari italiani e americani.
un lavoro pazzesco di ricerca e di editing per il programma.
quel che mi ha colpito è la puntata sull’avvocato, di come fosse bravissima e poi fosse diventata pessima (e agghiacciante il pensiero che se non avesse fatto saltare il primo processo, forse le cose sarebbero andate diversamente). ovviamente poi, sono rimasto colpito dalle interviste tutte nuove con Adnan, che sembra veramente aver trovato la pace ed il suo posto in carcere. chissà come starebbe, fuori. ho visto anche le foto dei protagonisti, incredibile vedere Adnan e Hae insieme al ballo della scuola, e sapere che sono persone vere, le cui vite sono esposte così nel programma. come direbbero in america, questa narrazione mi è andata “under my skin”, ci pensavo spesso, mi chiedevo come sarebbe finita. adesso, prima della seconda stagione, mi prendo una pausa altrimenti mi va in fumo il cervello.

Metallo Paolo A me fece lo stesso effetto. Al solo sentire la sigla entravo in in uno stato di ansia/tensione. Lo stesso effetto me lo ha fatto solo Twin Peaks

sì guarda, la musica è perfetta. lo ascoltavo ad esempio in casa la sera lavando i piatti, verso le 23, e quando uscivo dalla cucina mi guardavo preoccupato la porta di ingresso e le tapparelle abbassate… mi ha messo una tensione che non posso spiegare, visto che non è nemmeno una storia d’orrore, ma una storia vera relativa a qualcuno che è in prigione in america e che non potrebbe mai venire da me.
è esattamente per questo motivo che non voglio ascoltare invece il podcast italiano, visto che tratta di un argomento che mi disturba molto.

Metallo Paolo Onestamente non farti problemi in quel senso, non è mai troppo spinto. Capisco però che se hai bambini l’argomento possa esun’asoltatasere perlomeno pesante. Magari S-Town potrebbe essere più facile se vuoi passare ad altro.

nono guarda, so che è un argomento che mi dà fastidio e lo evito – anche al tg quando fanno spesso vedere ultimamente di violenze di maestre su bambini, cambio canale. ho studiato come insegnante, ho fatto supplenze ad asilo ed elementari e ho fatto il babysitter per molto tempo, e pensare a violenze psicologiche o fisiche su bambini mi dà il voltastomaco.
mi sa che fra un paio di settimane passo alla seconda stagione di Season, e poi controllo altri podcast segnalati in questa discussione.

sentito oggi, bellissimo, come psicologo posso dirti che già intuivo dall’inizio dove sarebbe andato a parare, sono cose che abbiamo studiato al primo anno, e infatti alla fine m’è rimasta dentro solo tanta rabbia e tanta amarezza

Sentito anche io, da brivido. Davvero fatto benissimo.

Bruno Barbera https://www.facebook.com/PabloTrincia/posts/1906496439378089

me lo segno!

quindi ormai è diventato proprio un genere

E che fa? Non ne facciamo uno di FreePlaying?? L’intrigante storia in 7 puntate di Davide e del suo Carrello!

A me Veleno è piaciuto parecchio. Ora provo a buttarmi su Serial e Dirty John. (Ché sono in paro con gli episodi di Welcome to Night Vale e 99% Invisible)

azz spuntano come funghi

?

questi podcast seriali dico! non pensavo ce ne fossero così tanti

Welcome to Night Vale e 99% Invisible non sono proprio la stessa cosa però. Welcome to Night Vale è seriale, ma è fiction. 99% Invisible è una bomba, ma parla di design.

Bruno Barbera Negli stato uniti vanno alla grandissima da anni. Diciamo che Serial è stato però il fenomeno commerciale (la prima stagione), ne parlavano TUTTI,

Antonio Barbone sì tra l’altro cercando su internet ho visto che il caso è stato ripreso abbastanza da varie testate (non so se prima o dopo che venisse trattato in serial però)

Bruno Barbera Credo proprio che fu Serial a riportarlo alla luce (fecero un lavoro enorme, ci misero un paio di anni a prepararlo se non ricordo male) visto che oramai era passato qualche anno.

metti i link! grazie 🙂

https://99percentinvisible.org/

99% Invisible

99percentinvisible.org
99% Invisible with Roman Mars is a tiny radio show about design, architecture & the ninety-nine percent invisible activity that shapes our world.

http://www.welcometonightvale.com/

Home

www.welcometonightvale.com
WELCOME TO NIGHT VALE is a twice-monthly podcast in the style of community updates for the small desert town of Night Vale, featuring local weather, news, announcements from the Sheriff’s Secret Police, mysterious lights in the night sky, dark hooded figures with unknowable powers, and cultural eve…

grazie. li salvo e ascolto fra un paio di settimane

Francesco Rugerfred Sedda Welcome to night valley non mi ha preso e non so neanch’io il perché

Quanti episodi hai sentito? Sentiti il 13 poi ne riparliamo in caso. 😉

Francesco Rugerfred Sedda Seguirò il tuo consiglio

Mamma mia il veleno che ti viene a sentire questo podcast! come per Bruno, mi ha lasciato tanta rabbia e tristezza dentro. Come è possibile che accadano queste cose?

secondo me il problema è che

SPOILER

SPOILER

SPOILER

SPOILER

SPOILER

SPOILER

SPOILER

quando un caso diventa un minimo pubblico, l’accusa non può più ritrattare per non fare figure di merda, per cui va a rincarare progressivamente la dose

in più le persone coinvolte sono tante e ognuna aggiunge il suo carichino in più, e a furia di mezze puttanate si viene a creare una colossale valanga di merda, e dato che ci sono dentro tutti nessuno ha il coraggio di dire niente per non finire sputtanato dagli altri

alla fine il massimo che si può sperare è che anni e anni dopo, a telecamere spente, arrivi l’assoluzione

Si ma porca bestemmia. :O ad un certo punto, essendo genitore mi sono sentito male e mi è venuto quasi da piangere.

Federico Bertesi sì, le storie (sempre che il racconto sia perfettamente corrispondente al vero, perché poi c’è pure questa variabile da considerare) sono davvero terribili

eh, è proprio quello di cui ho paura. voglio dire; il racconto è molto pilotato! estremamente pilotato per portarti a credere alla loro tesi. dopo che ascolti questo podcast non potrai mai più credere all’altra versione dei fatti.

d’altro canto comunque è abbastanza verosimile…

Quello sicuramente. Oggi come oggi non riuscirei mai a credere al contrario

anche io, conoscendo i metodi di “indagine” delle Iene, ero prevenuto. fino alla fine, eh, diciamo fino agli ultimi due episodi. negli ultimi due episodi, ti sbattono in faccia due dei bambini, e le loro registrazione dell’epoca, ed una serie di esperti. e dall’altra parte, solo gente che non vuole parlare – gli unici due che vogliono parlare sono la dottoressa che ha certificato le violenze, che sembra una arrogante imbecille, e quello che ha firmato tutte le convalide, che appena la cosa si fa seria, smette di parlare. con tutta la tara che dò alle iene, di cui non mi fido (e delle quali comunque questo NON è un progetto), è difficile pensare che le cose siano andate diversamente da quanto qui esposto.
rimane da sapere il perchè: in un certo modo ti pilotano, un po’ a sorpresa, a pensare che sia stato per i soldi -ed in italia ci sta tutto. ma forse erano solo degli incompetenti esaltati e convinti di essere dalla parte del giusto, come dice appunto la dottoressa della clinica mangiagalli di milano, vantandosi ancora adesso del bel lavoro svolto.

alla fine l’ho ascoltato anche io. molto molto bello, grazie per la segnalazione. l’ho ascoltato dopo Serial, e posso dire che in un paio di passaggi è addirittura superiore alla osannata serie americana: la cosa dello specchio è micidiale, e nell’ultima puntata si prende di petto la questione alla quale pensavo spesso ascoltando questo podcast ma anche serial, ovvero delle vite che stanno andando a toccare e re-incasinare dopo tutti questi anni. qui provano a dare una giustificazione sul perchè lo fanno e come si sentono, in serial non lo fanno: “è l’indagine che lo chiede”, e vanno allora a rintracciare persone chiaramente a disagio. inoltre c’è una sorta di assoluzione, per almeno una persona intervistata nell’ultimo episodio, alla quale sono loro a dire per la prima volta nella vita che no, quasi sicuramente non ha ucciso dei bambini.
in confronto a serial, che sembra un caso di cronaca finita male, che ha rovinato (forse!) una persona a causa di pregiudizi e superficialità, questo ti lascia moltissimo più amaro in bocca e rabbia: si è rovinata la vita di 16 bambini e di una cinquantina di persone. i bambini sono più o meno andati avanti con la vita, ma tutti gli adulti no. e tutto, per cosa? perchè?
vi lascio con questa recente intervista a trincia – spiega qualche retroscena, a partire dalla nascita (ha sentito serial ed è rimasto folgorato, e ha iniziato a cercare una storia che potesse meritare una indagine. l’ha poi proposta alla rai come serie tv d’inchiesta, ma l’hanno bocciata – secondo me sarebbe stato orribile e pesante, in video)
https://www.spreaker.com/user/fraguidotti/07-dal-giornalismo-di-inchiesta-fino-a-v
grazie ancora a chi ha segnalato questa cosa che, al pari di serial, mi è entrata sottopelle e mi farà pensare a lungo.

Dal giornalismo di inchiesta fino a Veleno – con Pablo Trincia #7

www.spreaker.com
Un giornalista di inchiesta come Pablo Trincia interviene per raccontarci i suoi progetti e il suo modo di svolgere un lavoro di cui è profondamente appassionato. Parliamo quindi di Veleno, del team che ci ha lavorato, di altri progetti e come fare oggi giornalismo investigativo. 👉🏻 Libri e l…

nota (e SPOILER, casomai – attenti) – posso solo immaginare la rabbia di Bruno Barbera, visto il campo in cui opera. io ho studiato psico-pedagogia per l’età scolare, ho solo nozioni di base probabilmente, ma già così ero indignato e senza parole, per le pressioni sui bambini.
ma alla fine cosa si può fare – forse il bambino zero, dopo la trasmissione e l’ultima puntata, diventerà un killer per vendetta, visto anche quel che diceva in una delle email mandate a trincia quando “era in buona”, ed in generale ti mettono in uno stato mentale per cui vorresti bruciare il convento/casa rifugio con dentro tutti gli operatori dell’epoca, se davvero sta cosa è stata fatta per soldi.

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