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Nintendo Labo piace alle mamme, e qualcuno ve lo aveva già detto!!!1!

Questo è solo uno dei tanti post su Nintendo Labo che mi sono ritrovato in home in questi giorni. Tutti da pagine tipo questa, di quelle che non piacciono al nostro amico Distruggere.

Nintendo sta evidentemente puntando, prima di tutto, su questo tipo di pubblico. E non sono sicuro che sia un bene, non tanto per Nintendo in sé quanto per noi e/o per il progetto Labo in generale. Sbaglio?

Io ci vedo del potenziale enorme ma limitare il tutto a giocattolo per bambini (ricchi) potrebbe essere un freno non indifferente allo sviluppo di tutta una serie di esperienze non adatte ai più piccoli.

Preordinato per mia figlia 😀

#Anoi

A me non sembra che Nintendo stia puntando tutto sui bambini con il labo, mi sembra puntare molto sui genitori di quei bambini e sinceramente non la vedo affatto come una cosa negativa. I genitori di oggi sono i bambini di ieri ed avessi avuto io un genitore che, da bambino, mi poteva dare strumenti come il labo penso sarei stato il bambino più felice del mondo! Come ho spesso detto non sono un nintendaro ma ammetto che mi piace molto quello che la Nintendo sta facendo ultimamente, anche se non rientra nei miei gusti personali.

Questi però sono genitori non Nintendari, quindi è diverso. Uno di questi post cominciava con tipo “io non sono tanto d’accordo con i videogiochi ma…”.

Andrea Vena e vabbè …qual’é il problema se parlano del labo? Mica stanno a fa un trattato sulle scie chimiche sulla terra piatta 😬

Stanno puntando, al limite, con Labo su un pubblico di genitori e bambini. Che è ciò che hanno mostrato sin dal primo video. Ciò non vuol dire che puntino esclusivamente a loro 🙂

Certo, però mi pare l’obbiettivo principale, prima ancora che il pubblico affezionato di Nintendari classici. Ovvero quelli che hanno già Switch, per cui è più facile vendergli Labo perché non c’è la barriere di ingresso della console da 300€.

La mia curiosità è sapere se anche all’estero è così o se stanno puntando pesantemente su mamme e bambini solo da noi (legittimo, ma sono curioso)

Dubito che Nintendo Italia abbia questo gran potere di scelta.

Sono invece abbastanza sicuro che il Signor Distruggere ce l’abbiamo solo noi. Che culo.

puntano a tutto a qualsiasi fascia

Andrea Vena non so chi abbia deciso, ma in Italia avevamo la soubrette di Striscia e nel mondo Beyoncé

Chiunque decida, le scelte vengono tarate sul target di riferimento e sul pubblico potenziale di Paese in Paese

Qui puntano al mercato di wii provano a riprendersi quel pubblico

come ho detto a quel evento hanno invitato cani e porci e imponevano alcune cose

Cani e porci?

Sinceramente, ma a chi pensavate fosse indirizzato Labo? Ai giovani quarantenni? Nintendo vuole vendere ai bambini una roba pensata per i bambini, sono pazzi!

Vendono giocattoli per bambini puntando sulle mamme dei bambini, magari chiamano Mucciacia come testimonial.
Prossimo post di Angelo sull’utente da forum come lo Scalfari del mondo videoludico tra 3,2,1…

Non vedo nessuna ragione di far #polemichetta in questo thread. Noia 🙂

Lo Switch è semplicemente pensato per fare lo stesso percorso che ha fatto il Wii. Con lo stesso target e probabilmente lo stesso mare di mondezza, da un certo punto in poi. Ma va benissimo, ovviamente

Ecco, il punto è proprio questo: è un bene per Labo (a livello di concept proprio) puntare sul pubblico che ha reso grande Wii?
Con il motion control di Wii ci potevi fare Wii Sport e poco altro, quindi tutto sommato è ci andata pure bene.
In Labo però io ci vedo molte potenzialità in più, che difficilmente verranno ben esplorate se il pubblico di riferimento è questo.

Switch in toto non lo so, per ora la line up è anni luce lontana da quel pubblico, al contrario di come fu per Wii sin da subito.

Nintendo Italia (perché di quello si parla) si è sempre rivolta al pubblico generalista nelle sue campagne

io l’avevo dettooo

#firstonfreeplaying

Giocattolo per bambini ricchi?
Evviva siamo tornati al tempo del Nes!!!

Ma infatti è na cazza (quella dei ricchi). A parte che al limite sono i genitori ad essere ricchi, ma poi costa quanto un gioco tripla A 😀

Devo specificare, evidentemente: un genitore che di videogiochi se ne frega e che fino a ieri neanche sapeva dell’esistenza di Switch ma che può permettersi di spendere 400€ per far giocare il figlio con Labo è un genitore ricco, il che fa di suo figlio un bambino ricco.

Ma anche il Nes(e pure Wii) all’epoca era indirizzato a chi di videogiochi non capisce una sega.

Il Wii però costava molto meno, e non era così indirizzato ai soli bambini.

Ahhh ok intendi tutto il pacchetto! si ok comprare Switch solo per Labo è un bell’investimento 😉

Eh sì, non penso che chi segua pagine tipo “robedimamma” sia già switch-munito.

Quindi se venisse recensito su Playboy significherebbe che è dedicato a chi vuole usarlo come vibratore?

Non ho esplorato a fondo la pagina “robedimamma” per vedere se ci sono altre recensioni, però sono sicuro che di non aver visto in home su facebook recensioni di vibratori.

ma perché Robedimamma e Playboy sono acerrimi rivali, è cosa notissima.