Corsi per game designer, cosa insegnano?

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Domanda da ignorante (non è una provocazione):
Ho visto innumerevoli corsi per “game designer”, ma mi sono sempre chiesto: nello specifico cosa insegnano?

è uno dei grandi misteri della vita

L’unico modo è iscriversi, ergo, ti paghiamo un corso e tu vai come cavia filmando e raccontando tutto! 🤣

mah di sicuro sono sorte tante scuole che insegnano tutto e nulla, un po’ come i “corsi di videogame” che apparivano nelle edicole anni fa… Mattia Traverso diceva in un podcast che purtroppo è andato perduto che l’importante è vedere chi insegna e cosa fa (o ha fatto), per farsi un’idea di cosa effettivamente puoi ricavarne, e imho è un ottimo consiglio

Più che altro vorrei capire la tecnica. Faccio un parallelismo: in una scuola di musica ti insegnano le basi (pentagramma, note, scala ecc). Poi quando e se voglio specializzarmi in un determinato genere mi iscrivo ad un corso, tipo jazz. Qui mi insegnano gli accordi, l’improvvisazione, le scale usate ecc ecc. Tuttavia in entrambi i casi c’è uno studio che mi da delle basi e delle tecniche indispensabili nella mia crescita come musicista. Ecco, nella scuola di game designer qual è la tecnica che uno dovrebbe acquisire (ovvero il corrispettivo di scale, note, accordi ecc)? La vedo più come una cosa teorica. È come se ci fosse un corso per “imparare a comporre una canzone”. Sarebbe quasi inutile (se non demenziale). Ovviamente è sicuramente dettato dalla mia ignoranza sul tema. Diciamo che però spesso questi corsi si presentano con step alquanto fumosi (del tipo “impara a fare un videogioco”… Ooook).

Ci saranno sempre persone che ti diranno che il game designer è inutile – questo è folle come pensare che siano inutili architetti, designer, chef, registi…

Spesso non si ha una chiara definizione di cosa faccia un game designer: Il game designer non è l’auteur creativo. Quello può farlo chiunque – dal grafico al programmatore, perché tutti potenzialmente hanno delle idee e sono creativi.

Il game designer è colui che usando la tecnica (che esiste tanto quanto esiste nella musica, ma non ha avuto 5000 anni di storia per stratificarsi) prende un’idea e la traduce in meccaniche, sistemi, livelli e interazioni che la rendono effettivamente costruibile.

Il game designer studia in che modo l’interazione del giocatore “tocca” il sistema di gioco e in che modo questo sistema risponde, generando una risposta logica, un significato ed un’emozione.

È un lavoro incredibilmente logico e “scientifico” e come tale ha dietro una teoria immensa.

Non sto qui ad elencarti tutto, ma basta guardarsi studi sul flow, difficoltà, sistemi eleganti, profondità, game feel, architettura di ambienti 3D, aspettativa e modelli mentali…

Potrei andare avanti per ore – e infatti c’è un motivo se è insegnato all’università

Occhio che però non ho detto che il game designer è inutile. Più che altro volevo capire a livello pratico come è composto un corso da game designer. Ritornando al parallelismo della musica: anche chi non sa tenere in mano uno strumento sa bene o male che andrà a studiare accordi, note, scale, ecc. Il game designer cosa studia di preciso in un corso? Su questo spesso non ci sono dettagli (e trovo che sia una pecca e sicuramente all’estero la cosa è strutturata meglio). Architetti, designer, chef, registi studiano tutti delle materie tecniche conosciute. Sul game designer si sente un po’ di tutto, ma nulla di tecnico, sembra sempre tutto vagare sul teorico. Inoltre in questa confusione generale si mettono stampa e utenti che dicono – ad esempio- a cuor leggero: “questo è un errore di design”. Ok, come e su che basi fanno a dire che è un errore di design? Esiste effettivamente qualcosa di assoluto in questa materia? Scusa se possono sembrare domande idiote, ma ho le idee leggermente confuse.

Non ti seguo, il game design è strano pieno di tecnica. Basta farti un giro su GDC Vault o Gamasutra, oppure Game Maker’s Toolkit e Extra Credits per versioni semplificate per la massa.

Il “problema” del Game Design è che la scienza è frammentaria e separata, siccome la pratica è relativamente giovane, mentre con la musica, l’architettura, la cucina e il cinema c’è stato più tempo per codificare le basi.

Al momento certe parti del GD sono sicuramente più alchimia che scienza, ma non c’è proprio alcun dubbio che la tecnica esista.

Detto questo, il 90% dei corsi troverai professori che non hanno alcuna idea di quale queste tecniche esistano. Ma quello è un problema di ciarlatani, non di teoria inesistente.

*stra

Ci voleva un game designer per capire finalmente che cacchio fa un game designer! Grande Mattia!!! 👍

Il problema non è quello che fa, ma come impara a farlo… Io continuo a non capire su cosa si basano la stragrande maggioranza di corsi che formano al game design… 🙂

Personalmenfe gia considero una conquista aver capito cosa significa “game designer”😀

Sergio scusami ma alcune cose te le ho postate..

Tieni conto che comunque “game designer” è molto vago e si divide in sotto categorie. Il game designer di base si occupa di meccaniche, interazioni e sistemi, il level designer dei livelli, il narrative designer dell’utilizzo dell’interazione per raccontare, il combat designer di sistemi di combattimento, il technical designer dell’integrazione fa da perno tra programmatori e designer, il tool designer si occupa di creare I tools, il world designer dei mondi, il quest designer si concentra sulle quest…

Ognuno di questo ruolo ha una sua teoria e una sua tecnica. Non sono sicuro di cosa tu voglia di più 😀

Luca (y)

Sicuramente mi sono spiegato male. È un mio dono! 🤣 Ma continuo a non capire quale sia il metodo tecnico per elaborare un combat system (per fare un esempio). Quali sono i mezzi che offre un corso per comprendere come realizzarlo al meglio? Non intendo teorie del tipo “così è più moderno” “cosà è più intuitivo”. Ma proprio una regola. Ovviamente comprendo che non si possono spiegare esaustivamente qui, ma almeno un accenno concreto ci sarà. Tipo – sempre usando la musica come parallelismo – se uno vuole imparare ad improvvisare deve studiare le scale. È una base vale per tutti i tipi di musica e teorie… Ecco, vorrei capire qual è il metodo tecnico che insegnano per arrivare ad un risultato. Non teoria, ma proprio qualcosa di assoluto… È questo che proprio non riesco a comprendere nella mia ignoranza 🙂

Tú Sergio parti con l’idea che a un combat designer insegnino come fare un combattimento design figo e innovativo. Ma come per tutti i lavori creativi quello spetta a te. A te insegnano le basi, le fondamenta, ti mostrano gli errori fatti in passato, quello che ha funzionato e quello che invece no per permetterti di crearne uno che ritieni valido. Ma come a un architetto non insegnano come fare un edificio “bello”, ma gli danno tutte le conoscenze necessarie per farglielo costruire (se ne è in grado).

In realtà dicevo l’esatto opposto: non ero interessato alla parte teorica (bello o brutto, così o colà), ma quella pratica, ovvero quella tecnica. Purtroppo non ho ancora compreso quale sia. Insomma, è come dire che ti insegnano il level design prendendo ad esempio il primo livello di Super Mario Bros. Ok, consiglio utile, ma di tecnico non c’è nulla in ciò. Leggevo tempo fa che ci sono degli studi sul comportamento umano relativo al game design, quello ad esempio mi sembra già una cosa più tecnica. Però non so se è materia di studio anche nei corsi. I corsi solitamente scrivono: “per lavorare nel mondo dei videogiochi”. Che vuol dire tutto e niente… 🙂

Scusami Sergio, ma accordi, armoniche, scale sono tutta TEORIA 😀

È teoria codificata negli anni.

Per il level design – come ti ho già scritto – hai flow, feedback, pacing, curva di difficoltà, modelli mentali, psicologia umana, etc etc

Detto questo hai comunque ragione che i corsi italiani spesso e volentieri sono vaghi e non sanno manco loro cosa stanno proponendo eh 😛

La musica è una scienza. È il processo creativo ad essere teorico, ma vale per l’arte in generale. … Comunque so di risultare un po’ pesante, ma ti ringrazio per la pazienza di rispondermi! 🤣 Inoltre ora mi documenterò un po’ meglio su flow, feedback, pacing e psicologia varia inerente al game design. Direi che queste sembrano ottimi presupposti tecnici per comprendere come studiare seriamente game design. Il problema è che di queste cose non ho mai sentito neanche accennare in un corso! 🤣

Comincia con leggere The Art of Game Design 🙂

Grazie mille! 😁

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