Kai Schmidt di GameStar.de aveva recensito Alien: Isolation dandogli un 73% perché lo riteneva "troppo unfair" nella sua difficoltà, con l’alieno che scopriva il giocatore un po’ troppo spesso.

I lettori l’hanno bestemmiato nei commenti e lui s’è reso conto che in effetti giocandoci con calma e metodicità il gioco si fa apprezzare molto di più, mentre lui invece se l’era giocato con la fretta di finirlo per far uscire in tempo la recensione.

Questa cosa si inserisce anche un po’ nel discorso dello "ZaveGate" che si faceva ieri… Se le recensioni sono fatte da gente sottopagata, e che deve andare pure di corsa per uscire in tempo col day one o quel che è, come si può pretendere che sviscerino completamente un gioco?

E chissà quanti giochi sono caduti nel dimenticatoio vittime di queste dinamiche da poveracci…

Fonti:
https://www.reddit.com/r/Games/comments/2jg1ou/alien_isolation_critic_bumps_rating_from_73_to_80/
http://www.gamestar.de/spiele/alien-isolation/test/alien_isolation,48223,3078933.html

beh…rivalutato mi sembra eccessivo…gli ha dato qualche punticino in più…neanche troppi. Cioè, non è che ha detto "mi sono sbagliato è un capolavoro".

beh però a livello "psicologico" dal 70 e qualcosa all’80 ci passa comunque un mondo… secondo me si è fermato a 80 giusto per non smerdarsi troppo, altrimenti gli avrebbe dato pure di più

Non è un gioco facile da recensire, sopratutto con il fiato sul collo della data di pubblicazione sulla rivista.
Concordo con Bruno, da 70 a 80 cambia tutto.

Se poi ci si lamenta che uno dei killer più letali dell’universo non ci metta molto a seccarti mi sa che qualcuno ha bisogno di vedersi almeno Alien.
Non conosco il recensore ma siamo sicuri fosse la persona giusta per scriverci l’articolo?
Era chiaro dai video rilasciati mesi fa che sarebbe stato un inferno sopravvivere.