Troppa roba, troppo tempo per vederla tutta?
Io in ‘sti giorni mi sono ributtato su Shadow of Mordor e non m’è per niente dispiaciuto stare lì a completarmi tutte le missioni secondarie e a raccogliermi tutte le erbette…
Mi chiedo se ‘ste ripetute lamentele riguardo all’ampiezza dei giochi non derivino anche dal fatto che chi le fa di solito ha un blog/podcast/sito per il quale cerca di stare sempre “sul pezzo” e per cui quindi più un gioco è lungo più è “faticoso” provarlo per poterne parlare/scrivere in tempo per non perdere il treno.
Pure io tra blog e podcast vari un po’ soffro e ho sofferto di quest’ansia, ma adesso, complice anche il #MITICODAVIDE che ha proposto l’alternarsi settimanale di puntate dedicate alle news e puntate dedicate agli extra credits su Free Playing, e grazie al progressivo alleggerimento dell’impegno richiesto per tenere il blog aggiornato (grazie anche ai contributi di tutti voi), ‘sta fotta di stare sempre sul pezzo mi sta un po’ passando.
E passo le ore a raccogliere le erbette, e in fondo va bene anche così…
Open World Agoraphobia: Too Much Game? – Video Game Writers
videogamewriters.com
VGW’s Mark Steighner looks at recent open world games
Sarò strana io allora. Per me Skyrim ha un mappa piccola….
“Non compriamo giochi ma l’illusione di avere il tempo per poterli giocare” (cit. più o meno)
Comunque l’ansia di stare dietro alle uscite ce l’ho pure io anche senza blog/podcast. E’ che, nonostante non mi corra dietro nessuno, il fatto di giocare un gioco al day one o nella finestra di lancio dà l’illusione di avere un plus, più o meno la stesso differenza tra vedere un film all’uscita o quando esce per l’home video.
L’ansia a me viene perché vorrei a tutti i costi spuntare la lista dei giochi accumulati e mai iniziati, e quando sono degli open world dove mediamente ci vogliono 40 ore per essere spolpati mi sale lo stress. Di conseguenza mi concentro poco e non mi godo tutti i dettagli.
forse allora non è tanto la voglia/necessità di scrivere/parlarne quanto la ruota da criceti del consumismo e dell’hype…
La butto là con qualche sofismo, considerando che ho dormito poco e faccio fatica a connettere: la soluzione di un’equazione dipende dalla forma dell’equazione e dalle condizioni al contorno al problema. Il gioco (la forma dell’equazione) rimane lo stesso ma cambiano le condizioni al contorno se non lo si gioca all’uscita. L’esperienza cambia anche se il gioco è tendenzialmente lo stesso (non è sempre vero, sopratutto se ci sono in ballo componenti multiplayer, server che vengono chiusi e robe così). Non è una questione di mero hype, non è solo la macchina del marketing, E’ che certi giochi, dischi o film segnano dei periodi e giocarli, ascolatrli o guardarli in altri contesti non ha la stessa valenza. Il nostro problema è che il videogioco è un medium fortemente legato alla tecnologia. Un genere musciale, un movimento cinematografico riescono a segnare una decade. Un gioco che esce oggi può essere già vecchio tra 3 mesi.
Non è l’hype che mi fa accumulare i giochi, ma è il prezzo con cui vengono scontati sugli store digitali e/o negozi. E’ il meccanismo del “dai, per 5 euro è un affare”. Proprio per questo meccanismo ho accumulato giochi mastodontici come i due “Dragon Age: origins” ad esempio. Ottimi prezzi, per carità! Però a volte potevo pure evitare di acquistare qualcosa, anche solo per la curiosità di provare un gioco. Normalmente un gioco al Day-one lo prendo solo in rari casi, come è successo per Dark souls 2, dove ci ho speso ben 200 ore e passa. L’unico che mi sono lasciato sedurre al lancio è stato Watch Dogs, che ho finito e l’ho anche apprezzato in fondo, ma francamente potevo aspettare.
Per me non vuol dire. per esempio ho speso più di 300 ore su skyrim senza annoiarmi e senza fretta di passare ad altro, tuttora quando lo lancio so già che non riuscirò a staccarmene fino a tarda notte. mi sono perso anche per giorni a cercare i vari scrigni in AC4, semplicemente era divertente gironzolare con la nave alla loro ricerca. però dopo un po’ sono cose che ovviamente stancano. Magari passi una o due sere a fare queste cose secondarie e ti rendi conto di “non aver concluso nulla”. è importantissimo che i giochi regalino quella sensazione di gratificazione per aver svolto una determinata azione, e non sono certo le 100-200 monete rinchiuse nei forzieri. Dall’altra parte mi sta sulle scatole GTAV, che ho finito ma mi segna il completamento all’65%… ok per le missioni di paracadutismo o per i vari collectibles… però le missioni “?” avrei voluto farle tutte. da quel che ho capito compaiono solo di giorno o di notte, però è uno sbattimento. ho fatto l’ultima missione, poi non avevo più nessun segnalino sulla mappa, per me il gioco era concluso.