LA PREMIATA SERIE “PICCHIADURO A SCORRIMENTO, MAI PIÙ GRANDE GODIMENTO” PRESENTA: THE COMBATRIBES
A prosieguo del mio trip nostalgia dedicato ai picchiascorri oggi vi parlo di The Combatribes, l’ennesimo titolo Technos che ha tentato di rinverdire (senza riuscirci) i fasti del primo Double Dragon.
Sebbene si tratti di un titolo minore, personalmente ritengo comunque più interessanti questi esperimenti mezzi falliti, che almeno tentavano una propria via nelle meccaniche di gioco, che non la sequela infinita di cloni di Final Fight in cui s’andava avanti a botte di 3-hit-combo e via pedalare.
CAPA GROSSA, MA ANCHE DENTI ROTTI
The Combatribes è sotto diversi aspetti un ritorno al passato di Kunio-kun/Renegade (http://bit.ly/1wpyIzY), sia per l’uso di arene chiuse, sia per i toni abbastanza caricaturali, a partire dalle proporzioni un po’ super-deformed dei personaggi.
Deformed e caricaturale, ma non del tutto, in quanto The Combatribes è uno dei picchiascorri più maneschi e grezzi che mi sia mai capitato di provare: niente calci volanti e mosse uattà (in verità non si può neanche saltare), ma per dire quando i nemici sono a terra li si può prendere a calcioni nella milza o, la mia preferita, gli si può far fare asfalto/gengive tenendogli la testa.
NON FA MALE, NON FA MALE
La varietà di mosse è sufficiente, e l’effetto dei due pulsanti – uno per i calci e uno per i pugni – dipende dalla distanza dall’avversario e dal suo stato: da distanza standard si va di 3-hit-combo, più da vicino è 2-hit-combo più presa, se l’avversario è a terra lo si fa girare prendendolo dai piedi se si schiaccia il pulsante da distanza standard, oppure lo si calcia ai fianchi da vicino, e così via.
Nota di merito per la possibilità di fare capa e capa quando ci si trova in mezzo a due nemici, e per il fatto di poter prendere diversi oggetti contundenti – flipper, motociclette, e quant’altro – e buttarglieli addosso. Ah, che goduria.
DIFFICILE, MA C’È IL TRUCCO
All’inizio non si capisce bene cosa si sta facendo, ma dopo un po’ di pratica ci si comincia a prendere la mano (e a gustarsela per bene).
I nemici non sono i soliti pizzarroni, anzi, sono tutti parecchio tignosi, e il trucco per non prendere un sacco di mazzate è di muoversi continuamente in profondità, in modo da non essere mai un bersaglio facile.
Tradotto, button-mashing a manetta, ma tenendo il joypad sempre premuto in alto o in basso.
UN TRIO ALL’ERTA E PIENO DI FRICCICORIO
Come in Double Dragon 3 (http://bit.ly/15xaQoJ) si può giocare in tre in contemporanea, e anzi, lo schema di colori (blu/rosso/giallo), e la caratterizzazione dei personaggi (giumbotto jeans e maglietta della salute da sotto), fa pensare quasi a uno spin-off della serie.
Da notare pure come tutti e tre siano modellati sulle fattezze di Schwarzenegger (in special modo il biondino con il giumbotto blu), quindi in pratica The Combatribes potremmo anche chiamarlo Double (in realtà Triple) Arnold.
I tre personaggi si differenziano in qualche dettaglio, ma di base sono tutti uguali: cambiano solo la mossa in corsa (sì, si può anche correre, e si è così piazzati e nerboruti che i nemici cascano anche solo correndogli incontro), e il colpo finale della 3-hit-combo.
ANNI ’80, MA SENZA NOSTALGIA
In conclusione, se dovessi individuare il maggior pregio di The Combatribes, direi che è il suo saper individuare il punto di equilibrio perfetto tra caricatura e denti rotti, senza esagerare né da un lato né dall’altro: è inevitabilmente anni ’80, ma non si prende mai davvero troppo sul serio, né finisce per sconfinare nell’autoparodia come, ad esempio, il pur ottimo Double Dragon Neon.
Per questo, e per il suo avere un gameplay sufficientemente articolato, e indubbiamente soddisfacente (ma ricordatevi di tenere il joypad in alto o in basso), è un ottimo diversivo per scaricare i nervi senza pensieri.
Voto: anni ’80 su una scala da zero a Duran Duran.
BONUS CASINUS
Un longplay che si vede di merda, ma in cui giocano in tre per cui casinus maximus: http://youtu.be/ChlAtPDlw8E
http://www.longplays.org Played By: ScHlAuChi
vi giro la pubblicità a fumetti che m’ha segnalato Danilo Dellafrana (http://bit.ly/1zydhne) sui figueiri, pubblicità fatta per evitare accuse di violenza sulle donne visto che il boss finale del gioco è una donna
notare il joker in incognito nella seconda vignetta!!!