LA RUBRICA “PICCHIADURO A SCORRIMENTO, ‘SPIRA TANTO SENTIMENTO” DI FREE PLAYING PRESENTA: GAIA CRUSADERS

Ho conosciuto questo Gaia Crusaders grazie al listone di RacketBoy (http://bit.ly/1C3C6r7) che ovviamente continuo a consigliare a chiunque sia appassionato del genere, perché contiene un sacco di titoli poco conosciuti e che meritano di essere riscoperti.

Tra le tante scelte a disposizione ho deciso di dare priorità a questo titolo perché nel listone c’era scritto che è stato fatto dai Noise Factory, autori anche del successivo Sengoku 3 (http://bit.ly/15pIpIb), altra produzione che, quando la scoprii scartabellando a caso tra i giochi del MAME, mi stupì per la sua qualità e per la profondità delle sue meccaniche.

AH MA TU SEI PARENTE DI QUELLO LÀ

Gaia Crusaders in effetti è un vero e proprio prototipo di Sengoku 3, e ne condivide l’innovazione principale, ossia la possibilità – mutuata dai picchiaduro uno contro uno dell’epoca (siamo nel 1999), e in particolare da Tekken, credo – di tenere gli avversari in aria a forza di pugni calci e mazzate, il cosiddetto juggling.

È proprio quando si cerca di far entrare una juggle che tutta la varietà di mosse a disposizione dei personaggi acquista senso: se per colpire gli avversari a terra si può andare tranquillamente di button mashing, per beccarli quando sono a mezz’aria bisogna scegliere con cura (e velocemente) quali pugni e quali calci usare, e soprattutto bisogna azzeccare il momento giusto per andare di scatto in avanti (effettuabile premendo due volte il joypad a destra o a sinistra) per riacchiappare i nemici prima che se ne svolazzino troppo in là.

Come added bonus, il sopracitato scatto permette di spostarsi da un estremo all’altro dello schermo in un istante, quindi si possono verificare situazioni super fighe in qui si pestano venti tizi sul lato destro dello schermo, e prima che questi tocchino terra si scatta a sinistra e si cominciano a pestare quelli che volevano colpirci alle spalle ma non hanno fatto in tempo, poveri imbecilli illusi.

COL TEMPO TI SEI ADDOLCITO

In qualità di primo titolo in assoluto di Noise Factory, Gaia Crusaders è stato un debutto più che eccellente, ma a confronto del successivo Sengoku 3 ha un feeling più spigoloso: la curva d’apprendimento è più ripida, i timing sono più stretti, e mancano feature (corsa, prese, proiettili) che invece saranno inserite nel suo successore spirituale.

La gestione delle mosse speciali è particolare: mentre in Sengoku 3 si effettuano con comandi tipo basso-basso-pugno, in Gaia Crusaders c’è un pulsante apposito, che attiva la prima magia a disposizione tra quelle raccolte.

In pratica funziona che ogni tanto si trovano ‘ste sfere contenenti magie d’acqua, di fuoco, etc, la solita storia degli elementi, e le si accumula e le si tiene da parte a mo’ di riserva, e poi quando si preme il pulsantino parte la prima nella fila.

MENO MOSSE SPECIALI, PIÙ MAZZATE NEI DENTI

Ogni personaggio ha un suo elemento preferito: se si usa una magia dell’elemento corrispondente si attiva una smart-bomb alla Golden Axe, altrimenti si va di mossa speciale, in maniera simile a Sengoku 3.

La casualità del tutto però significa che è più difficile inserire queste mosse speciali nelle combo, a differenza che in Sengoku 3, dove bastava avere la barra della special carica per fare macelli.

Una cosa che invece ho apprezzato di Gaia Crusaders rispetto a Sengoku 3 è che qui i personaggi di base non hanno armi (in Sengoku 3 invece c’è quello con la spada, quello col bastone, etc etc) e personalmente preferisco sempre la dura legge del cazzotto al fine danzare delle lame.

PIÙ RICCO DI UN PICCHIASCORRI, MENO COMPLESSO DI UNO STYLISH

In conclusione, se vi è piaciuto Sengoku 3, e se non siete pizzarroni con combo e juggle, questo Gaia Crusaders è sicuramente un gioco da provare, finire, e sviscerare.

Purtroppo, dopo questo e Sengoku 3, Noise Factory non ha più prodotto titoli di questo genere, un genere che pur ha dimostrato di padroneggiare e su cui probabilmente poteva ancora dire molto.

Peccato, perché il gameplay ideato con questi due titoli era un ottimo compromesso tra il picchiascorri staccacervello alla Final Fight, e lo stylish cervellotico alla Devil May Cry. MA UN GIORNO TORNERÀ???!?!?!?

The last Arcade title for the time being, Gaia Crusaders is a fun and somewhat challenging retrograde beat-em-up as well as the first game “Noise Factory” wo…