Una lunga bloggata in cui Rami Ismail dice che l’industria videoludica “is not fine” perché nessuno vuole bene a Destiny, perché non abbiamo abbastanza diversità, perché ci sono stati tanti mini-crash (la scomparsa dei giochi a medio budget e del premium su mobile) mentre la gente aspettava il big-crash in stile 1983, etc etc.
Ah pare pure che Nuclear Throne abbia più gente che se lo è messo in wish list per comprarselo quando esce, invece di supportarne lo sviluppo tramite Early Access. EH CARO RAMI PURE PER TE STA FINENDO LA PACCHIA.
Rami Ismail | » Everything is not fine and that’s fine
ramiismail.com
During an interview last year, popular games website Giantbomb asked me what I thought of the state of the industry. I responded that everything is fine – used in that way where every good friend would…
la gente ha imparato a non comprare giochi in pre alpha? Non ci posso credere
C’é da dire che in una industria in cui diversitá é diventata sinonimo di ‘abbiamo bisogno di piú donne’ Rami é uno dei pochi che parla anche di diversitá etnicaSminchia un pó quando si limita sulla rappresentanza, ma va bene uguale
io sò che quando si presenta agli amici dice sempre “chiamatemi ismail”
Mi viene da pensare che l’utenza media stia pian piano rigettando una gran parte di modelli di business, o marketing. Come l’insetto che diventa sempre più resistente all’insetticida. In più da quello che dice “la gente vuole spendere sempre di meno, e i budget crescono sempre di più” oppure “il pubblico non cresce, i budget sì. E comunque ora, nel compessivo e non solo in ambito videoludico, l’offerta ha superato la domanda.
c’è una sola soluzione, ed è la #SCHIENADRITTA