posso fare una riflessione così tanto per? Ascoltando podcast e vedendo quello che succede tra di noi, che senso ha leggere e ascoltare esclusivamente roba estera considerando quella nostra una melma e per gente di melma, per poi provare a fare testate/podcast etc in italiano? ZAZZZAAAAAN

non c’ho capito un cazzo

perché leggiamo e ascoltiamo solo roba estera snobbando tutto quello che facciamo in italia?

ma poi nascono molte realtà come i podcast o le varie mini testate che continuano però a non ascoltarsi e a leggersi tra di loro, anzi…?

ma quindi il senso che chiedi è “perchè la gente si sbatte a far nascere nuove realtà come podcast o mini testate”? direi per passione e per provarci… se lo si fa per soldi o per fama, si parte col piede sbagliato

“perchè la gente si sbatte a far nascere nuove realtà come podcast o mini testate” se mpoi si snobba a vicenda, considera i fruitori coglioni e segue solo roba estera

Concordo.

suppongo che tu stia tirando frecciatine a qualcuno, ma io ormai ascolto solo voi quindi non so di chi/cosa parli 🙂 comunque in italia non esiste il concetto di “scena”, in nessun campo. le band metal underground si snobbano e/o odiano a vicenda anzichè tirar su mini-festival per divertirsi e farsi conoscere, chi scrive per siti musicali si sente sempre in competizione con gli altri (alcuni non mi parlano “perchè sono la concorrenza”… BOH), e via così.

io i podcast li ascolto più o meno tutti, sia in italiano che in inglese, a parte alcuni che tengo proprio come ultima spiaggia se proprio proprio non ho nient’altro da ascoltare, per dire prima di sentirmi una puntata dei padrini ci sono outcast, ringcast, i vari di ipn, ma anche quelli esteri come rebel fm o quello di james altucher…

diciamo che se non ascoltassi anche podcast inglesi ascolterei più spesso i padrini

comunque a parte questo effettivamente a livello di podcast alla fine la differenza di qualità tra italiani e inglesi è minore, forse perché in entrambi i casi si tratta di robe che monetizzano poco e niente indipendentemente dal bacino d’utenza (che in inglese è molto più ampio)

per questo probabilmente i podcast in generale sono robe che vengono fatte esclusivamente o quasi da appassionati che più o meno sanno di cosa parlano e comunque hanno piacere di farlo e stop, senza pensare di arricchircisi o di viverci

invece per quanto riguarda i siti o youtube la differenza è molto maggiore, perché lì girano soldi e in inglese ne girano molti di più, e non è un caso che non esista un errant signal o un matthewmatosis o anche un classic game room in italiano, perché magari la gente capace c’è, ma non esiste un bacino d’utenza tale da rendere il tutto sostenibile economicamente

anche dal punto di vista dei siti, una roba come rock paper shotgun o giant bomb in italiano non credo avrebbe chance, gli unici che riescono a vivere in italiano sono i portaloni nazionalpopolari e i sitarelli da hobbysti (che, come i podcast, non sperano di viverci)

poi non ho capito se col tuo messaggio originale Simone intendevi che sarebbe il caso di farli direttamente in inglese, siti e podcast, io a dire il vero una mezza idea in questo senso ce l’avevo avuta, si potrebbe provare o fare un esperimento volendo

Ma In verità mi spiace che si pensi sempre ad una frecciatina o commento acido, questa volta era una mia considerazione generale senza riferimento a nessuno in particolare. Bru ho chiesto le
motivazioni più che cosa
ascoltate voi, perché sentendo di gente che legge le recensioni estere o segue yutubbi di fuori mi è venuto il dubbio che forse siamo pure un po’ snob come italiani

Perchè ci proviamo a fare roba non melma ma da italiani schifo che siamo falliamo.

E comunque se vi fa schifo la roba in italiano ricordatevi di cliccare click click e iscrivervi al sito numero uno di critica e informazione d’oltreoceano http://www.scriptaludica.com

Scripta Ludica

www.scriptaludica.com
Writing about videogames, because someone has to

la parte finale del commento di bruno è la risposta

Io lanciarei free playing international in italo americano e puntiamo a diventare il numero 1 nel new jersey

ma mi consigliate UN podcast in inglese? di cinema, magari. che faccia tanto ridere. proviamoci, ad ascoltarlo! (così poi passerò ai podcast esteri e dirò merda a freeplaying!)

Edumacation di kevin smith

right.

http://www.bbc.co.uk/podcasts/series/kermode

Non ascoltà l’ultimo che ci sono i supplenti noiosi. I terzultimo (
6 February 15) è spettacolare e ha dei momenti stupendi soprattutto all’inizio.

BBC – Podcasts and Downloads – Mark Kermode and Simon Mayo’s Film Reviews

www.bbc.co.uk
Mark Kermode discusses the latest film releases with Simon Mayo. Lively, controversial and unmissable movie discussion….

son già in download 🙂

(mi correggo comunque l’episodio che intendevo è quello di January 15, il quartultimo, che c’è Kermode col raffreddore che sembra tipo sotto droghe pesanti)

BUUUUU! che mi hai fatto scaricare?!?!? ok, passo a jan. 15.

Simone Hector Savage Andreozzi scusami, non volevo interpretarlo come una frecciatina verso chissà chi, è che proprio non avevo compreso la domanda! nel mio micropiccolissimo e solo parlando di riviste cartacee (son vecchio), leggo in inglese di cinema e metal, perchè in italia ho scritto per tutte le riviste di musica, so come gira e molte cose mi fan girare. in inghilterra in generale hanno più “peso politico” per proporre qualcosa di strano agli intervistati, anzichè la classica intervistina sterile sul disco. stesso discorso sul cinema: il divertimento che trovo in total film, è lontano anni luce da… CIAK, le cui recensioni sono la cosa più imbarazzante mai letta, e le ho purtroppo lette a lungo, nell’adolescenza. sui podcast non mi esprimo, come ho detto preferisco l’italiano da sentire – in cuffia in inglese ascolto solo gli audiolibri troppo lunghi da leggere (tipo la saga di harry potter)

Simone ti ripeto come podcast alla fine in effetti a pensarci la qualità è abbastanza in pari, ma come siti e youtube in italia stiamo messi male e ripeto il problema non è che manchi la gente, ma che mancano i soldi, e i soldi mancano perché il pubblico di riferimento è troppo ristretto

per fare un esempio, una rivista come retrogamer è rivolta a una nicchia, ma essendo in inglese puoi sommare la nicchia di chi parla inglese come prima lingua (che già è enorme, tra stati uniti canada e UK) più quella di chi parla inglese come seconda lingua e/o lo capisce a sufficienza (e qui le cifre diventano astronomiche)

in altre parole se il tuo prodotto ha come riferimento l’1%, diciamo, di chi parla la lingua in cui lo realizzi, più persone parlano quella lingua, più chance avrai di sopravvivere

per questo un prodotto come retrogamer in italia o meglio in italiano non è possibile, e infatti ci hanno provato a farla ma è durata qualche numero e poi ha chiuso, con tutto che uscì in un periodo di piena esplosione degli emulatori

questo perché l’1% di chi parla italiano non copre le spese che servono a realizzare quel tipo di prodotto

per questo se cerchi robe più particolari e di nicchia avrai più possibilità di trovarle, e di trovarle fatte bene, ovvero con mezzi adeguati, mezzi recuperati con adeguati riscontri monetari, nel mercato inglese

oppure ripeto, vai in quei settori dove la monetizzazione è debole a prescindere, quindi podcast, blog amatoriali, e così via, e c’è sempre il matto che si fa il culo a costo zero per realizzare il prodotto valido, perché ha la passione e i soldi non gli interessano e/o non gli servono

ma anche il matto più matto dopo un po’ deve trovarsi il lavoro per campare, e comincia a non avere più tempo, per cui magari dopo che t’ha fatto la super retrospettiva curatissima sulla Psygnosis (un esempio a caso… http://youtu.be/2eCOzssw0YE?list=PLuzHWAqvNbQis_nqgKQvkJz5iJjDccMmU) non ha più tempo di fare altri lavori così, e inevitabilmente abbassa il target e/o la frequenza di uscita dei video

santilio se quella serie di video l’avesse fatta in inglese probabilmente avrebbe avuto molto più riscontro e chissà, magari ci avrebbe pure guadagnato qualche soldino che gli avrebbe permesso di continuare

chiudo dicendo che su ‘sta cosa di stampa italiana vs estera ha scritto pure kein pfusch in uno dei suoi ultimi post, e lui ci va pure giù più duro (ovviamente): http://www.keinpfusch.net/2015/02/i-quotidiani-dellignoranza.html

Specialone in più parti sulla storia della compianta casa di Liverpool, un simbolo dell’era dei computer a 16-bit. Spero vi piaccia!

Per me per snobbismo manco ve li cercate in italiano qualcuno valido

oh, io vi dico che ho fatto una fatica incredibile, lo scorso settembre, quando ho capito che ne avevo abbastanza dei padrini e volevo cercare un podcast di videogiochi alternativo. su google non compariva mai freeplaying! insomma un po’ di sforzo l’avevo fatto!

mah simo lo snobismo è a due facce, da un lato sicuramente c’è la tendenza a dire “che schifo è italiano”, anche di questo parlava kein pfusch in uno degli ultimi post: http://www.keinpfusch.net/2015/02/troll-di-stato-ii.html

l’altra faccia è che come dicevo certi tipi di prodotti più di nicchia inevitabilmente faticano a esistere in un mercato più piccolo come quello italiano, per cui se uno cerca una roba di nicchia e non ha problemi con l’inglese è logico che va a “pescare” tra le robe inglesi, perché ha più chance di trovarci quello che gli interessa

poi cmq personalmente credo di essere abbastanza di bocca buona, mi piaceva wiskast, non mi dispiace il dott. game, i video di sabaku su shadow of the colossus tutto sommato me li guardo, quelli di santilio li adoro, l’altro giorno ho ripreso a guardarmi il longplay di silent hill che segnalai pure qui tempo fa (http://bit.ly/XLWvAG), il blog di danilo dellafrana è un pozzo di roba, etc etc

però anche così la roba in inglese è di più, fatta con mezzi migliori, prodotta con maggiore frequenza, etc etc

Il modo per superare lo snobbismo è facile. Fare roba figa.

Lo snobbismo deriva dal conoscere tutti i meccanismi di cui parla bruno, e quindi avere pregresse aspettative di qualità. Ed’è vero.

Ma quando un prodotto è davvero valido lo supera facilmente lo snobbismo. Lo dimostra il fatto che la maggior parte degli “snob” di freeplaying guarda frusciante, che fino a prova contraria è italiano. E mi ci aggiungo pure io che adoro anche Alò.

Ma non si cerca niente, anzi ad
Ogni proposta dice “nammerda”

Se uno guarda/ascolta una cosa ed’è la solita solfa mediocre è normale che si dice una merda :p

Metallo Paolo, io ti consiglio Rebel FM. Non parla di cinema ma di VG, è tipo il secondo podcast più ascoltato al mondo (dopo Giant Bombcast che però a me piace meno).

Poi simo, tieni conto che te sei un caso particolare eh. La maggior parte della gente ascolta una o due puntate di una cosa, non gli piace, e lascia stare. Te ti ascolti tutto e sempre. Che non è un male eh, ma non è come la maggior parte degli esseri umani funziona :p

Simo però che razza di discorsi…
Siamo sull’internet e siamo tutti gente imparata, la lingua non conta proprio niente. Se un tizio che parla inglese mi piace più di uno che parla in italiano sticazzi dell’orgoglio nazionale.

mah simo poi è pure una questione di gusti, se ti piace la roba più pop allora probabilmente la qualità la trovi anche in italia, se ti sposti più sulle nicchie le probabilità diminuiscono per tutti i motivi che ho scritto, questo senza voler dire che una cosa è migliore dell’altra, ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze e sticazzi del resto

per quelli che sono i miei gusti sono contento di poter usufruire anche di youtube inglese perché su quello italiano trovo molto meno della roba che mi piace

poi magari c’è gente che mi piacerebbe e che non conosco perché non bazzico troppo lo youtube italiano, ma ripeto una volta che ti rendi conto che 9 volte su 10 la roba che ti piace è in inglese, tendenzialmente vai a cercare lì

oppure se 9 volte vai su youtube italia e trovi merda perdi anche la voglia di provare il decimo tentativo.

E poi bruno è un fan del Dr. Game, come si fa a chiamarlo snob

ascolto gli altri perchè in alcuni casi li stimo e in altri perchè sono autolesionista e mi piace lamentarmi

btw su youtube solo esteri, podcast solo italiani invece

non c’entra niente con i videogiochi, ma per far capire meglio il punto di Bruno questo canale yt è nuovo https://www.youtube.com/channel/UCq-gEg5wj4qKi90t4X_3RBQ hanno fatto 4 video e non sono nemmeno particolarmente ben riusciti secondo me. Hanno 2600 iscritti.

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