Cmq ieri sera Davide diceva che la differenza tra critica cinematografica e videoludica deriva anche dalle rispettive origini, “alte” per quella cinematografica (con i Cahiers du cinéma), e “basse/pop” (Zzap! & compagnia bella) per quella videoludica.
Non so se Davide intendesse che di base ci fosse una differenza nel medium o nei critici, però mi veniva da pensare anche che c’è una forte differenza di contesto: da un lato la Francia degli anni ’50, dall’altra l’Inghilterra degli anni ’80…
Magari se la critica cinematografica fosse “nata” in UK negli anni ’80 oggi sarebbe simile a quella videoludica…?
https://www.youtube.com/watch?v=eo26iTg-5qo
GLi ospiti delle 3 trasmissioni qui riproposta sono Riccardo Albini e i redattori della rivista ZETA. Considero Albini uno dei geniacci della mia città, Mila…
al minuto 1:33 penso possa chiarire l’origine della critica videoludica e di come si sia sviluppata. Forse essendo un media ancora “giovane” non è ancora arrivato il momento della maturazione, ma ci siamo vicini a mio avviso. C’è voluto mezzo secolo di cinema classico prima che spuntasse la nouvelle vague, per dire.
figo il video (y) e anche un po’ inquietante viste certe capigliature
in realtà parlavo di industria io
la critica videoludica vera esiste dai tardi anni 80, ma per ragioni di struttura dell’industria e di contesto in cui è posto il videogioco non ha mai potuto fare da base per le pubblicazioni mainstream.
Fare discorsi del tipo se la critica x fosse nata nel tempo y non ha molto senso perchè si tratta di industrie fortemente diverse fin dalla loro incezione, e ci sono davvero troppe cose da ipotizzare come sarebbero diverse nel caso di un salto mentale di questo genere.
Un film non è mai stato un prodotto commerciale quando un videogioco, le differenze io le vedo più lì che non nella collocazione storicoculturale.
I film li andavano a vedere i ricchi intellettuali, i videogiochi erano roba da vendere ai bambini che non volevano giocare a pallone in strada.
Figo davvero il video.
Io mi concentrerei su una frase in particolare, che magari può diventare oggetto di discussione in una prossima puntata:
“E’ più facile che un giocatore diventi giornalista piuttosto che un giornalista diventi un giocatore”.
Nel 1997 era forse vero, ma lo è ancora?
Secondo me no, ma purtroppo nel mondo regna sovrana la pigrizia, e quindi nessuno vuole sbattersi per cambiare lo stato (sbagliato) delle cose.
Secondo me lo sforzo dovrebbero farlo gli sviluppatori, solo loro hanno la possibilità di coinvolgere certe fasce di pubblico.
piccolo trivia: la voce del conduttore non vi ricorda qualcuno? Uno con la maschera di Mickey Mouse che tentava di hackerare un database militare USA?
azz è lui?
Sono sicuro di sì, qualcuno nei commenti lo diceva e poi passando per il sito o negli altri video di mediamente si riconosce la sua voce. Un punk duro e puro è rimasto a quanto vedo
Davide devi smettere di bere la colla. Stacca stacca!