Boom!!
http://www.nintendon.it/iwata-cede-nintendo-sviluppera-ufficialmente-su-mobile/

“Le due aziende collaboreranno nello sviluppo di app basate sulle IP Nintendo e si tratterà solo di nuovi titoli sviluppati appositamente per il mercato mobile e non porting di titoli già esistenti su console.”

Mi pareva di averla già letta tempo fa questa cosa, cioè che N avrebbe prodotto giochini mobile “di supporto”, o forse ricordo male?

Ricordi bene. Ora è ufficiale.
Resta da capire cosa si aspettano da un mercato estremamente volatile dove la massa è abituata a non spendere.

beh, idealmente immagino che loro la vedono come un’occasione per riportare i casual all’ovile facendogli conoscere le loro ip su mobile con il messaggio implicito che se vogliono il gioco vero devono comprarsi il 3DS o il Wii U

o riadattano giochi touch come i primi per ds a poco prezzo (Yoshi touch n go o i minigame presenti su Mario 64 per NDS)

Tu dai a gente che tollera banner per non spendere un antipasto e questo dovrebbe invogliare a spendere 40€ a gioco?

Guardiamo le cifre del mobile: Google e Apple guadagnano con micro transazioni e banner, pochi resistono, persino Rovio stenta.

Federico boh, magari intanto aumenti l’awareness delle tue IP e del tuo brand, così magari poi quando/se il mobile gamer fa il passaggio alla console casalinga (un po’ di sovrapposizione tra i due mondi ci sarà) passa alla console Nintendo

a maggior ragione se riescono a integrare le robe mobile con quelle desktop/portatile (tipo come faceva ubi coi giochetti scemi su facebook che poi sbloccavano robe in assassin’s creed, ma non so se si possa fare anche su mobile)

Io resto perplesso.
Gli investitori non ragionano come soci: sono cavallette che alla ricerca del guadagno veloce non esitano a mandare in malora aziende sane per spostare soldi in settori che (apparentemente) tirano di più. Non a caso la prima preoccupazione di Iwata è di usare i guadagni dell’azienda per un rientro azionario.

All’apparenza il mercato mobile è forte e fa girare molti soldi, nella pratica non è così semplice farci soldi.
I device sono spesso venduti a rate dalle stesse telco, questo permette anche a persone che non se lo possono permettere di avere uno smartphone che costa lo stipendio mensile di un operaio; Nintendo deve vendere hardware a prezzo pieno con pagamento intero.

I sistemi operativi iOS e Android sono chiusi ed in mano ad aziende che fatturano poco sulle ogni app vendute e molto sulla quantità enorme di banner visualizzate.
Questo implica che il guadagno di Google e Apple è solo nella quantità dell’offerta, volutamente “pezzente”, un marasma dove è meglio se niente riesce ad emergere perché potrebbe arrivare ad imporre condizioni.

I sistemi operativi iOS e Android sono chiusi ed in mano ad aziende che fatturano poco sulle ogni app vendute e molto sulla quantità enorme di banner visualizzate.
Questo implica che il guadagno di Google e Apple è solo nella quantità dell’offerta, volutamente “pezzente”, un marasma dove è meglio se niente riesce ad emergere perché potrebbe arrivare ad imporre condizioni.

Android non è chiuso però. O per lo meno, non chiuso certamente quanto iOs