LE RECENSIONI CHE DUE PAROLE SONO TROPPE E UNA SONO POCHE DI FREE PLAYING PRESENTANO: TRUE DETECTIVE STAGIONE 2, OVVERO BELLO MA NON È LUI

L’altro giorno ho deciso di dedicarmi alla stagione 2 di True Detective, che stava lì bella completa e pronta ad aspettarmi. Avevo sentito in giro (anche dal #SAGGIOSIMONE) che non era chissà che, e per questo ero un po’ titubante se mettermi a vederla o meno. Alla fine però, anche in assenza di alternative nell’immediato, ho deciso di buttarla su.

Il primo True Detective funzionava grazie a un’alchimia tutta sua, fatta di indagini, di soprannaturale, e di un personaggio (il Rust Cohle di Matthew McConaughey) assolutamente intrigante e in grado di catturare la scena e rapire lo spettatore.

Questa seconda serie dunque avrebbe dovuto raccogliere un’eredità bella difficile, e in questi casi è dura capire come muoversi: con un predecessore frutto di una visione così personale e autoriale (la prima stagione è interamente diretta da Cary Fukunaga) bisogna cercare di distanziarsi abbastanza da non fare una scopiazzatura, ma al tempo stesso di rimanere fedeli quanto basta per non fare una roba che non c’entri niente.

La seconda stagione di True Detective quindi è figlia di questo dilemma: presa in sé è un thriller hardboiled che tutto sommato scorre bene, è confezionato con cura, e spesso riesce a riprendere l’atmosfera del predecessore, adattandola però a un contesto e a una storia diversi.

Spesso però questo secondo giro di puntate finisce anche per voler strizzare un po’ troppo l’occhio ai fan della prima stagione, con robe buttate lì a caso e che finiscono per rivelarsi degli specchietti per le allodole, assolutamente inutili e controproducenti.

Poi c’è anche il problema che ci sono tanti protagonisti (quattro in tutto) ognuno con relativo giro di comprimari, per cui spesso la narrazione fatica a mantenersi focalizzata, e specialmente nella seconda metà della stagione viene messa tanta carne al fuoco (pure troppa) risolvendo ogni volta tutto in fretta e furia, spesso in maniera poco soddisfacente, quando non proprio poco credibile.

Insomma peccato, perché quando non si preoccupa di voler fare il “seguito di” e fa il suo questa seconda stagione funziona e ha dei bei momenti, specialmente un paio di sparatorie. Tutto sommato si lascia vedere e scorre via pure bene, ma preferibilmente prima della visione dimenticatevi di aver visto il prequel.

Subscribe to the HBO YouTube: http://itsh.bo/10qIqsj True Detective Season 2 starring Colin Farrell, Vince Vaughn, Rachel McAdams and Taylor Kitsch premieres…