Un giornalista videoludico ha giocato ad L.A. Noire col padre, che era davvero cresciuto nella Los Angeles degli anni ’40, e pare che la ricostruzione della città e dell’epoca sia stata davvero fedele (Via Reddit: http://bit.ly/1LHBjgb)

Night and the City

www.eurogamer.net
In search of an insight into its historical accuracy, Chris Donlan plays L.A. Noire with his dad, who grew up in the city in the 1940s.

Io li accopperei a badilate perché il gioco non invita minimamente il giocatore ad apprezzarla.
Che spreco 🙁

Quanto buon lavoro (asset) sprecato con meccaniche di gameplay… Poco interessanti e funzionali. 🙁

Sugli assets non commento oltre perché mi piangeva il cuore girare la città e vedere quanta meraviglia finiva in secondo piano.

Più volte, sul finire della storia, ho pensato ad uno scenario in cui l’oculus potrebbe trovare un buon utilizzo.

Rockstar è criticabile su tante cose ma come costruisce i suoi enormi scenari è sempre in cima a tutti.