Come saprete da tempo ho smesso di incazzarmi per le puttanate che vengono dette da politici & co. sui videogiochi, ché tanto si fa solo il loro gioco. In questo caso però non si tratta solo di chiacchiere al vento, ma di un negozio indipendente che ha dovuto chiudere per volontà dei potentini del luogo, e in situazioni come questa a me personalmente va il sangue al cervello (anche se ovviamente sarebbe corretto sentire ambo le parti e blablabla).

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Ragazzi, brutte notizie! Gesù bambino non esiste!

Come molti di voi avranno notato, nella giornata di ieri il GamesArena è rimasto chiuso, e purtroppo lo sarà anche oggi, domani e sempre…

Il motivo è semplice, ma al tempo stesso anche piuttosto complesso e che a noi ha causato anni di sacrifici e sforzi.

Nel 2013 l’uscita di GTA V ha suscitato molto scalpore in tutto il mondo, e quindi anche nella piccola Lugano. Noi stessi come negozio non ci aspettavamo di avere così tanti riflettori puntati addosso. In pochi giorni abbiamo venduto quasi 1000 copie di GTA (uno dei nostri migliori record!), e non solo la foto della coda fuori dal negozio è finita in prima pagina sul 20 Minuti, ma ha parlato di noi anche il TG nazionale delle 20:00, la radio e diversi siti web che trattano di attualità ed informazione. Nonostante fosse sicuramente una pubblicità molto positiva per un negozio indipendente e mantenuto da pochi ragazzi l’amministrazione dello stabile del Quartiere Maghetti non è stata dello stesso avviso. Siamo stati richiamati in quanto questa apparente ed effimera notorietà riguardo ad un videogioco violento ha recato danno all’immagine di una proprietà della chiesa e non solo, la notizia è salita addirittura ai vertici della diocesi di Lugano!

Chi di dovere ha quindi preso atto dell’accaduto ed ha optato per una pacata, ma decisa risposta che fosse in linea con la dottrina della fede cristiana, qualcosa che fosse il più fedele possibile ai più antichi principi della carità e della comprensione cristiana, da sempre devota al perdono ed all’assoluzione dei peccati, ovvero per lo SFRATTO!

La cosa ci ha ovviamente lasciati esterrefatti e ci ha colti alla sprovvista, ma noi essendo gente per nulla arrendevole abbiamo da subito cercato di optare per la mediazione con la volontà di trovare una soluzione alternativa. Sfortunatamente, sempre in perfetta linea con le usanze cristiane, non abbiamo fatto altro che sbattere il naso contro il muro dell’indifferenza e della non volontà di trovare accordi. A questo va aggiunta anche la grandissima difficoltà di trovare nel luganese dei locali commerciali con affitti che potessero anche solo lontanamente definirsi civili!

Questi ultimi due anni sono stati molto lunghi e molto estenuanti, che ci hanno davvero sfiniti fisicamente e mentalmente. Due anni di battaglie e di innumerevoli tentativi di trovare una soluzione che non lasciasse a piedi dei ragazzi che lavorano da tanti anni indipendentemente, e che ha visto come ultimo e disperato tentativo una lettera indirizzata poco tempo fa al nuovo Vescovo, che però ha avuto anch’essa una risposta negativa.

Oggi di fronte all’ultimo termine e davanti al quale non ci sarebbero state soluzioni legali possibili, abbiamo preso la più difficile decisione da 11 anni a questa parte.

Ci siamo battuti sempre, credeteci, non abbiamo mollato per un solo secondo!

Perchè noi da sempre, e per una scelta nostra, non facciamo capo a nessuno se non a noi stessi, e abbiamo sempre tenuto moltissimo a GamesArena e a tutti voi. Come molti sapranno abbiamo sempre rifiutato di affiliarci con altre catene, per poter conservare tutte le nostre libertà e le possibilità di accontentare ognuno di voi personalmente senza che venisse trattato come un semplice cliente da supermarket, ma come un cliente speciale! Ci siamo impegnati per organizzare al meglio ogni singola postazione di gioco ed ogni torneo perchè voi poteste solo divertirvi, in maniera completamente innocua. Questo perchè senza di voi non avremmo avuto di che vivere!

Inoltre ci tenevamo particolarmente a ringraziare tutti coloro che ci hanno sempre supportato ed appoggiato, prima e durante tutta questa situazione incresciosa.

Ci scusiamo invece per tutte le prenotazioni e tutti coloro che in questi giorni sono rimasti in bilico e stavano aspettando nostre risposte, purtroppo anche noi come voi siamo stati presi parecchio in contropiede dai termini ultimi che ci hanno portato a questa via.

Tuttavia manterremo attiva la nostra pagina Facebook per news e vendite online.

Siamo quindi arrivati alla parola FINE.
FINE di questa spiegazone, fine dei negozi come il nostro che hanno avuto l’ardire di opporsi alle regole date da istituzioni e catene.
Vi salutiamo ringraziando tutte quelle persone che sono state con noi fino a questo istante.

Arrivederci al prossimo incontro.

ecco cosa succede a farsi influenzare dalle politiche italiane prendendo il peggio dai due paesi

Il medioevo non passa mai di moda

cazzo di preti dimmerda

Fatemi capire, questi hanno chiuso per colpa di GTA?

del clamore suscitato dal successo di GTA, parrebbe

Che vergogna, speriamo che la storia giri, io la spammo

Ma io voglio sperare che siano tutte scuse e che la curia abbia semplicemente colto la palla al balzo per poter rinegoziare il costo dell’affitto con un eventuale nuovo inquilino. Gli immobili posseduti dalla chiesa (almeno in italia), godono di molte agevolazioni e spesso danno affitti a prezzo bloccato. infatti ad un certo punto dice che non hanno trovato altri affitti a prezzo umano nella zona. Mi dispiace per quelli del negozio che perdono il lavoro.

ma alla fine più che il fatto che si tratti di videogiochi a me fa saltare i nervi che sia l’ennesimo caso di abuso di potere, in tutta ‘sta storia la morale è che quando qualcuno sopra di te decide che è così è così e basta e tu non ci puoi fare un cazzo

Ma se il negozio ormai ha il nome, potrebbe aprire da un’altra parte. I clienti lo seguiranno. Almeno io farei così. Qualcosa da affittare a prezzo buono dovrà pur trovarlo.

Eh bruno ma qui non è che sono leggi o cose politiche. è una questione di proprietà dell’immobile che vuole sfrattare l’inquilino. se tu avessi un immobile con un inquilino che paga 10 e potresti trovarne uno che paga 100, non vorresti fare cambio?

Io faccio davvero fatica a credere che sia tutto dovuto a GTA e alle code che ci sono state davanti al negozio 1 giorno in anni e anni di attività. Poi con la chiesa non si sa mai… tutto può essere.

certo ma mi girerebbe assai il cazzo se per buttarmi fuori di casa s’attaccassero a una scusa simile

Questo è sicuro. ma appunto mi sembra troppo una storia costruita ad hoc per fare “indignare la gente”. anche io mi sono sentito indignato mentre leggevo la storia.

incredibile, e io che pensavo che la santa inquisizione fosse finita..

qui la risposta degli affittuari http://tio.ch/News/Ticino/Attualita/1056347/Quale-verita-dietro-la-chiusura-del-GamesArena

Ticinonline – Quale verità dietro la chiusura del GamesArena?

tio.ch
Il titolare: “La Curia non gradisce i nostri videogiochi”. La Fondazione Maghetti: “Non paga l’affitto da sei mesi”

Certo che chiedere ad un negoziante di non vendere un gioco violento rasenta il ridicolo.
#facciamounpoilcazzochecipare

LOL! come se GTA fosse l’unico gioco violento! 😀 se gli rispondeva: “tranqui don, lo vendiamo solo ai maggiorenni dopo 3 ave maria” non succedeva un cazzo. invece gli ha risposto da cazzone: “se i giovani acquistano il videogioco pericoloso non è una questione di sua competenza, bensì dei genitori.”

Quello che dice Federico Bertesi (tranne l’indignazione che già mi puzzava il post del negozio).
In ogni caso da quel che ne sappiamo entrambe le parti possono aver raccontato solo fandonie.

#TAGLIAFERRI.IT torna sul caso: http://multiplayer.it/notizie/159042-grand-theft-auto-v-gta-5-ricordate-la-storia-del-negozio-di-videogiochi-svizzero-costretto-a-chiudere-per-il-troppo-successo-grand-theft-auto-v-lo-staff-ci-ha-fornito-qualche-precisazione.html

Ricordate la storia del negozio di videogiochi svizzero costretto a chiudere per il troppo…

multiplayer.it
Una storia controversa e interessante. Ricordate la storia del negozio di Lugano costretto a chiudere a causa del troppo successo di Grand Theft Auto V (leggete qui)? Bene, in giornata ci sono arr…

“posto che non ho capito il linguaggio tecnico che hai usato, come ad esempio locazione/locatore a causa della mia ignoranza(faccio ingegneria)”

Volevano fargli rimuovere dalla vendita tutti i giochi in cui si spara. 😀