Uno dei developer di Firewatch risponde a un tizio su Steam che vuole il refund perché il gioco è troppo corto (il link diretto alla risposta del dev è http://bit.ly/242nUvP) (Via Reddit: https://redd.it/45jhf3)

[DECISION MADE] My Refund Moral Dilemma :: Firewatch General Discussions

steamcommunity.com

Poi uno si lamenta quando dico che i refund hanno rotto il cazzo

Questi dev hanno dimostrato che se sei capace di parlare ai fan e sei sicuro del tuo lavoro ne puoi uscire bene #STOPCRYING

Io dico che dovevano mandarlo affanculo

Io dico di no, perché lui ha posto la questione in modo rispettoso e la vita mi ha insegnato che se il cliente è stronzo è perché tu non sei capace di capirlo / accontentarlo.
Altrimenti puoi seguire il Phil Fish style, e vedere dove ti porta. 🙂

Beh ma se dice che lo ha adorato sta solo rosicando a vuoto.
Informarsi meglio mai eh?

Davide i rimborsi sono sacrosanti. Vanno definite per bene le regole con cui si applicano.

Il rimborso per gne gne gne il gioco è troppo corto non è sacrosanto per un cazzo.

Se il gioco non parte, o è ingiocabile per una qualsiasi ragione sono d’accordo.

E quello intendevo.
Si poteva informare sulla durata del gioco.

La questione è gioco corto vs prezzo, non gioco corto e basta.
Un professionista quando fa il pricing del prodotto deve ben bilanciarlo perché sbagliare quello può distruggere il lavoro di anni.

si ma che puttanata è pretendere il refund. Io ti posso vendere una bottiglietta d’acqua a 30mila euro chiamandola “acqua per ricchi” una volta che me l’hai dati so cazzi tua.

Puttanata è il limite di tempo di gioco uguale per tutti i giochi.
Classica idiozia superficiale alla STEAM.

Posso dire che misurare i giochi a euro orari è una cosa tristissima?

Non se vuoi vendere giochi per vivere. 🙂

Wewe dammi un etto di gioco!

Ne so usciti due che faccio lascio?

Cioè siamo ancora alla mentalità che il giochino serve a tenere il bimbo incollato alla tv per x ora cosi fa il bravo.

No siamo ancora in un mondo in cui se produci qualcosa e chiedi in cambio del denaro devi preoccuparti che la tua offerta sia percepita come equa dal tuo target…

e ok

io dico che il target so dei deficienti con zero rispetto per il medium, che è diverso. E che ancora ragionano pensando che un gioco serve solo a tenerli bravi davanti alla tv per x ore.

Benissimo, ma qui nasce il problema, perché se produci per un target che ti fa schifo le possibilità sono 2:
1) fai quello che piace a te e te ne fotti se piace a loro, e questo è economicamente un suicidio;
2) cerchi di fare le cose pensando a quanto siano stupidi e infantili, e il prodotto di conseguenza viene una merda… E vedi punto1.

Appunto.

Esattamente quello che dico io quando dico che il problema dei videogiochi sono i videogiocatori 😉

Eheheh…
Temo che prima che si crei una nicchia di giocatori “qualificata” dovrà passare ancora un bel po’…

Il problema è sempre finanziario alla fine. Se uno c’ha i soldi non ha bisogno di vendite, clienti ecc ecc….sviluppa per motivi non commerciali e fa quel cazzo gli pare e piace, in questo caso potrebbe benissimo mandare a cagare il cliente e amen. Ma se non c’hai i money manco per comprarti un paio di mutande allora devi scendere a compromessi di qualche tipo con questi esseri chiamati “videogiocatori”, perché sono proprio loro che possono risollevare la tua situazione di merda (di certo non puoi sperare di vendere a target ormai profilati da 40 anni in modo scientifico e che non dimostrano alcun tipo di interesse per il medium). Il fine ultimo è raggiungere la tranquillità finanziaria e dopo, solo allora, ci si può togliere la soddisfazione di mandare a cagare chiunque, clienti in primis. Ma per arrivare a quel livello devi prima sporcarti le mani. L’alternativa è diventare breathariano e morire male.

per carità sporcarsi le mani in un caso del genere può anche avere senso, ma solo per palesare l’aberrazione mentale de sta gente.

si regà ma porco iddio qui richiede un refund perché “eh ma è corto anche se è bello” ma vi ha dato di volta il cervello? voglio il refund sul disco grind pagato 15 euro perché dura 18 minuti anche se mi piace, mentre invece il disco nomrale (stesso costo) dura 50 minuti. MA PORCA MADONNA.

Ma avessero almeno la dignità di scaricarseli pirata sti giochi e NON COMPRARSELI ma che è il REFUND.

Mannaggia DIO

Il prezzo una volta deciso decide da solo la fetta di mercato, PUNTO. Per me potrebbero pure farlo pagare 60 euro e non cavarci nulla, ma mai e poi mai la gente dovrebbe pretendere il refund per problemi contenutistici (e non tecnici). Specialmente se nel claim non c’è scritto una cosa tipo “incredibile esperienza lunga e perigliosa”

Io allora voglio il refund da skyrim (giocato 60 ore) perché a finale è un esperienza vacua e mi sono sentito privato del mio tempo.

NON MENTIRE CAIZZI CHE TI SAPPIAMO TUTTI ORMAI: BETHESDARO INFAME! <3

scontent.xx.fbcdn.net

Ma il problema è a monte a questo punto: chi scrive le regole? Steam? Allora sono dei coglioni loro se permettono il refund per motivi così ridicoli e irrazionali. Io non me la prendo col vigile che mi fa la multa perché sto 20 cm con la ruota fuori dalla linea di parcheggio. Me la prendo col coglione demente che ha scritto la legge che prevede una multa per una puttanata simile. Basterebbe fissare degli standard/regole/casistiche più chiare e al di fuori delle quali un cliente non può pretendere un cazzo di niente. Non è che se vai all’Apple store e dici “M’È CADUTO L’AIFONNE NEL CESSO MENTRE VEDEVO I PORNI E ORA ME LO DOVETE CAMBIARE AGGRATIS O VI FACCIO CHIUDERE L’AZIENDA!” loro poi te lo cambiano. Su Steam con i refund invece è ancora troppa anarchia secondo me e i developer non sono tutelati dalla demenza.

E infattio io è da mo che cerco di supportare Steam il meno possibile… :p

Non serve boicottare per una cosa simile. I problemi si risolvono capendone la causa, non bruciando tutto (in questo caso bruci la rampa di lancio che ha fatto la fortnua di grandi e piccini negli ultimi 6-7 anni e non è molto costruttiva come soluzione). Aprire una discussione sui siti che hanno maggiore seguito, parlarne di più, sentire la campana dei developers e dei markettari-cravatattari e fare un confronto, far arrivare il mesaggio sulla scrivania di chi comanda (Gaben o chi per lui), ecc ecc…sempre meglio del gettare bambino e acqua santa.

Ma che boicottare, semplicemente hanno fatto scelte del cazzo e non mi va di dargli soldi se non è necessario (aka gioco disponibile only on steam)

Sicuramente sarebbe meglio per tutti se qualcuno (chi?) riuscisse a togliere il monopolio a Steam, ridimensionando il suo strapotere. Il problema è che nessuno tra i vari concorrenti offre servizi alla stessa fascia di qualità che garantisce Steam e questo fa molta differenza quando devi scegliere. Steam ormai fa quel che vuole, ma non per questo è chiusa al cambiamento. Con la stronzata delle mod insieme a Bethesda la batosta mediatica arrivò subito e senza troppi giri di parole: cambiarono rotta. Quindi si può cambiare anche il regolamento del refund. Non vedo altre vie.

Che poi mi chiedo: a chi minchia giova avere tra le casistiche “refund per gioco troppo corto”? Non c’è alcuna logica dietro.

Esatto

Non è fantastico piuttosto che i dev abbiano fatto il gioco lungo 2 ore e mezza proprio per superare la durata del “refund” di 2 ore di steam? <3

Dimostrazione ulteriorie che la durata del refund è un metodo che non ha assolutamente nessun senso

Ribadisco ok refund x tempo di gioco ma devi proporzionarlo al prodotto… E sotto un certo prezzo VAFFANCULO.

Andrea no però. Il tempo di gioco è una boiata.
La gente DEVE informarsi meglio prima di lanciare i soldi a caso.

Il gioco, per esempio, mi aveva catturato da un video d’anteprima ma, dopo ulteriori letture, ho capito che non mi convinceva appieno.

La cosa ridicola è che non è che l’utente non ha gradito il gioco, c’è solo rimasto male che dura poco.
Tanto vale autorizzare a fare causa agli sviluppatori per traumi emotivi subiti.

Esattamente. Si tira in ballo il de gustibus in una materia (legale?) dove i gusti dovrebbero proprio non esistere come criterio.

Sui traumi emotivi/fisici invece possiamo ragionarci. Se gioco un gioco del Fiandra e me viene l’epilessia perché lui usa i colori a cazzo de cane proprio col fine ultimo di ammazzare i videogiocatori allora io posso portarlo in tribbbunaleh! <3

#killallgamers

È inutile che metti i messaggini preventivi “Questo gioco provoca epilessia”, ti si inculano lo stesso con un buon avvocato. Stacceh.

Tutte cose sensate, ma mettetevi nei panni di Steam.
Loro non vogliono controllare ogni singolo gioco, perché la spesa non vale l’impresa…
Allora io ti dò una scappatoia così se becchi lo stronzo di turno che ha comprato un asset di Unity e ci ha messo sopra musica dance puoi farti ridare i soldi…
Come ogni legge ovviamente… Porta a delle aberrazioni.
Ma non si può prescindere totalmente sperando nel buon senso dei giocatori e nella buona fede delle SH…