Valve manda in pensione Steam Greenlight, tra un po’ sarà sostituito da Steam Direct

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Basta Greenlight, arriva Steam Direct: per pubblicare un gioco sullo store non bisognerà più passare il vaglio della community, basterà pagare una tariffa a Valve per ogni titolo che si vorrà pubblicare, e via.

Quanto bisognerà pagare? Si stanno considerando varie opzioni, che vanno dai 200 ai 5.000 dollari a titolo. Bisognerà trovare il giusto equilibrio tra il dare un’opportunità agli sviluppatori più piccoli, ed eliminare a priori truffe, robe messe insieme a caso, e altre schifezze assortite.

Steam diventerà come gli store mobile? Valve assicura di no, grazie alle novità apportate dall’ultimo update all’algoritmo di discoverability (http://bit.ly/2lzotfA): ogni utente vedrà sulla propria homepage esattamente il tipo di giochi che desidera… almeno negli intenti.

“Steam Greenlight, and a bunch of the tools and features that we worked on in the interim years were a super useful bridge, but now, instead of having a bunch of good games where we’re the bottleneck — where we’re in the way — we want to get ourselves out of the way so more of those games can come to Steam faster,” said Giardino. “Greenlight was a super-useful stepping stone. It helped us go through and solve a bunch of problems for developers.”

Steam Greenlight is dead: Valve introduces Steam Direct

venturebeat.com
Valve wants to take itself out of the equation when it comes to the Steam PC gaming marketplace, and that means it is ending the Steam Greenlight program and introducing a far more open platform.

Insomma: dateci i soldi 💰 poi si vedrà.

Ma prima, passando da greenlight, la pubblicazione su stream era gratuita?

Si passando da Greenlight , c’è solo il fee di 100$ una tantum. E poi chiaramente Valve si prende una fetta rilevante dei soldi che fai.

Una tantum per gioco?

No, una volta e basta per il primo titolo su greenlight

Quindi adesso vogliono i soldi prima e durante, brava STEAM.
Se solo si fossero quotati in borsa 10 anni fa come speravo oggi probabilmente girerei in Lambo 😭😭😭

ma intendono mettere su un processo totalmente automatico pagamento—>pubblicazione? No perchè se ci deve essere anche un minimo check sul prodotto alla fine non c’è molta differenza rispetto a prima di greenlight.

Il fee da 5000$ è totale follia, contando poi la differenza di valute… per un brasiliano, ad esempio, è come dare via un anno di lavoro. Ma in genere è un colpaccio basso per tutti gli indie che partono dal basso. Non dimentichiamoci che in USA è un secondo lavoro per molti, il quale non ti permette chissà quali cifre, ma ti arrotonda un po’ uno stipendio. 5000$ sono troppi anche per un progetto che punta a guadagnare 100.000$ (ben il 5%!) Questo sistema favorirà i publisher “truffaldini”, che poi sono il VERO cancro di Steam, non tanto il giochetto del quindicenne con gli asset gratuiti di Unity che dopo tre giorni scompare dallo Store.

che significa più qualità. il cancro di Steam sono 2483942929 giochi a minchia. I publisher truffaldini (che non sono publisher) 5k per i giochi del cazzo non li mettono di certo.

Non farmi fare nome, ma guarda un po’ i pacchetti dei publisher su Steam e poi ne riparliamo 😀

non sono publisher infatti quelli che intendi tu, probabilmente. É “gente che ti può mettere su Steam”. Che 5k non li spende sicuro quindi di elimina come i giochetti del cazzo

Fidati che li spendono, anche perché il “giochetto del cazzo” su Steam è relativo. Come ben saprai su Steam non conta tanto la qualità per vendere (oddio, direi un po’ ovunque). Non hai mai notato che ci sono giochetti fatti in 2 giorni che hanno venduto più che discretamente per essere fatti con praticamente zero soldi? Tipo i giochini presi dalle app dei vari taglialegna. Su Steam conta confezionare bene il prodotto, siamo arrivati a livelli ridicoli che un gioco senza carte o trofei non vende una ceppa, per dire. … Comunque Steam (non io), li segna tra publisher, quindi io li chiamo così.

Steam, ad oggi, non è abbastanza “allettante” da giustificare 5000$ per la sola entrata. Sarebbe una mossa sbagliata in primis per Valve.

Ma infatti credo che la quota alla fine sarà più bassa. Anche perché in caso contrario andrebbero a danneggiare il funzionale “ecosistema” di carte che si sono inventati. Meno giochi spazzatura, meno gente spenderà gli ultimi centesimi del portafoglio in giochi con il solo scopo di convertire carte in punti esperienza o sconti. Insomma, voglio dire: molti giochi non vendono un carciofo, altri sono davvero pessimi, ma hanno tutti un loro perché nell’economia generale dello store. E questa è stata un po’ la genialata di Steam, che secondo me non rinunceranno per un ipotetico “salto di qualità” (che poi un gioco di merda si può fare pure dando a cuor leggero 5000$…)

Però sinceramente sta diventando peggio dello store Android… C’erano sviluppatori che sfruttando greenlight riempivano lo store di merda fatta in 3 minuti con unity solo per metterci le carte merdone e racimolare 4 spiccioli.

Sono arrivati tanti titoli meritevoli da li, ma ha fallito in generale come sistema di prima scrematura. Perché la gente vota anche la merda secca…

Ma il problema forse è chi compra i giochi solo per le carte? Quando questi titoli smetteranno di vendere non avrà più nessun senso pubblicare cagatoni su Steam da trasformare in carte… .

No Sergio, fidati tu. Li chiami comunque male. E io parlavo di publisher che non sono publisher che passano per tali, neanche della label che risulta dalla compilazione del form. Quella é proprio un’altra roba ancora

Ma allora anche Valve li chiama male? Ovvio che non sono publisher seri, un publisher serio neanche passa per Greenlight. Fatto sta che questi il loro giro di soldini se li sono fatti, proponendo spesso l’improponibile

mi sembra interessante questa considerazione:

“Steam Greenlight (and Steam Direct) is not for AAA developers, or established commercial indies, or indie publishers like Devolver or Adult Swim, who already have guaranteed unfettered access to Steam. Instead, these systems are for the most vulnerable in the game developer community — people who are starting out, students, experimental designers, etc. When you ask, “is Steam Direct good”, you should be imagining how it affects poorer people with precarious situations and no working relationship with Valve.”

http://www.blog.radiator.debacle.us/2017/02/thoughts-on-steam-direct.html

In effetti… La caccia al like su greenlight è forse più difficile che racimolare la somma che sarà richiesta con il nuovo programma.

Per chi sviluppa dal basso 5000$ sono una somma che devi sottrarre dal lavoro che ti mantiene. Parliamo circa di tre mensilità. Poi le recuperi pure per carità, ma intanto hai una rogna in più. Per chi invece è nel settore in maniera stabile è meglio pagare per entrare subito (e non rischiare di fare figure barbine su Greenlight).

Ma magari si inventano una formula tipo “5k all’entrata ma le prime 1000 copie sono con fee ridotte”. Alla fine funzionerebbe come soglia di sbarramento per chi non crede abbastanza nel proprio progetto da poter investire 5k, o per chi è proprio poverissimo. Ad un certo punto anche sticazzi eh, mica è un diritto stare su steam.

Ah, chi è nel settore in maniera stabile non passa da Greenlight.

Ma Greenlight infatti era nato per gli indie più pezzenti, fosse stato restrittivo come lo Store di GOG nessuno avrebbe fiatato, penso.

Io parlo di figure professionali che passano da un progetto all’altro. In America è pieno di freelance (chiamiamoli così) nello sviluppo.

E anche questo nuovo sistema nasce per loro. Ed anzi pare generalmente più apprezzato di come si disse di greenlight.

invece Davide ci consiglia questa opinione dell’autore di Death Ray Manta:

“There are not too many games on Steam in the same way there aren’t too many songs on Spotify, there aren’t too many books in libraries, I’d say too many films on Netflix as well but I’m in the UK and we only have six and a picture of a swan threatening to break your arm or something. Just pretend I’m not in the UK if it helps. You all know what I mean.”

“Either way not only is the claim of too many games a ridiculous thing, it’s misunderstanding the problems Valve (and by extension, us) face.”

http://www.eurogamer.net/articles/2017-02-10-direct-is-a-reasonable-solution-to-some-of-steams-most-serious-problems

Steam Greenlight had to go, but its replacement might just work

www.eurogamer.net
Steam Greenlight, Valve’s process for finding new games to place on the store, will soon be gone. In a few short months Valve will replace it with a much mo…

Infatti io dubito che Valve faccia tutto ciò per ridurre il numero di nuovi giochi su Steam.

Semplicemente Greenlight è una piattaforma che è diventata enorme (fateci un giro e ve ne renderete conto), difficilmente controllabile e probabilmente anche costosa. Non è mai stato quello per cui era stata pensata, ovvero il “filtro” per scegliere i migliori giochi da portare nello store.

Allora tanto vale cambiare sistema, dando un bel taglio ai costi ed anzi portando nuovi incassi. Il nuovo filtro lo faranno i creatori stessi, visto che gli utilizzatori si sono dimostrati incapaci di farlo.

Ma infatti chi si illude che diminuiranno i giochi (di merda) si sta illudendo. Che poi cosa significa giochi di merda? Qualche joke game passato per Greenlight ha anche recensioni stra-positive. La gente è soddisfatta del prodotto? Non vedo perché Steam dovrebbe preoccuparsene. Poi molto va a gusti, ad esempio tanti detestano quelli in stile retro, ho qualche conoscente che reputa merda Oniken e indegno di stare su Steam… così come io non sopporto i “meme-game”, eppure entrambi hanno addirittura un loro pubblico, non macineranno chissà quali super vendite ma tutti sommati devono far un bel gruzzoletto per lo store. Mettetevi nei panni di Valve: selezionare è davvero difficile. Il pubblico PC è molto più variegato rispetto a quello console…

Il mercato videoludico e quello porno sono ormai identici, tantissimi generi e una domanda sempre più variegata.

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