La lettera di un commesso sulle miopie delle grandi catene di vendita dell’elettronica

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Una triste storia “molto italiana” di dirigenti ciechi o accecati come il proverbiale cervo dai proverbiali fari, un #vitadanegozio una volta tanto maledettamente serio di qualcuno che, battute e sfottò a parte, ama il suo lavoro e vorrebbe continuare a farlo.

Leggetelo anche per ricordarvi chi c’è dall’altra parte del bancone – e chi dall’altra parte del monitor, quando comprate in un negozio fisico e quando in uno online.

Io, nonostante tutti i problemi, tutte le incazzature, tutti i turni massacranti, faccio questo lavoro ormai dal 2008 e non posso fare a meno di rispecchiarmi nella lettera aperta di questo collega, un anonimo al quale posso volere bene come a tutte le facce e le voci con cui ho lavorato in armonia in tutti questi anni.

Viva i negozi fisici, viva la concorrenza
(ma comprate dal link di Free Playing)

LETTERA:

www.biancoebruno.it
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Era il 2002 quando mi assunsero da Saturn. Scoprii solo al colloquio finale che l’azienda che c’era dietro era la stessa di Mediaworld, la Mediamarket S.p.a. Mediaworld a quei tempi era…

Molto interessante.

letto, onestamente non capisco l’attaccamento alla “maglia” mediaworld quando lui stesso ammette che unieuro si sta muovendo meglio… imho se non ti trovi bene dove sei e sai che altrove si lavora meglio, tanto vale abbandonare la nave che affonda (sempre ovviamente avendone la possibilità!)

Perché non è bello immaginare un futuro in cui Mediaworld chiude e rimane un solo giocatore nella grande vendita: sarebbe un peccato perdere la concorrenza, l’alternanza, tutto qua. Sono cose che servono a lavorare meglio (e a dare prezzi più bassi ai clienti)

uhm ci devo riflettere

A parte che non è facile cambiare casacca, non è che ti licenzi e ti presenti da Unieuro. XD. Poi vabbè dopo anni che lavori per un posto magati ti affezioni anche.

Mirko c’è chi dopo tanti anni si affeziona persino si propri familiari dopotutto

Bruno ti immagino ritirarti nella tua stanza da cowboy, toglierti il poncho e fumare pensoso

no ma il discorso sull’alternanza in linea teorica ci sta pure, però l’affezionarsi alla casacca anche boh, di solito è un grimaldello emotivo con cui poi queste multinazionali sfruttano i dipendenti, e se mediaworld è stata gestita con tutta ‘sta miopia a cosa ci si deve affezionare?

Bruno faccio davvero un discorso squisitamente pratico: pensala paragonando informatica ed elettrodomestici ai videogiochi, dove in ogni centro commerciale c’è SOLO GameStop. Avere a che fare con una singola catena di rivendita al dettaglio credo ci abbia impoveriti tutti, sia nel portafogli sia nell’offerta, rispetto ad avere tante catene di distribuzione e vendita di videogiochi. Non vorrei succedesse questo in futuro, la concorrenza è sana e importante prima di tutto per il consumatore – e anche per il dipendente che nel caso cerca di andare dove si lavora meglio, difatti

sì ma ecco, quello che voglio dire è che la preoccupazione dell’alternanza e della concorrenza e del mercato sano ce la deve avere chi sta ai piani alti (ed è cospicuamente pagato per starci), sia a livello delle aziende che dei governi

non deve essere una preoccupazione del commesso, che è l’ultimissima ruota del carro, e che con l’affezione alla maglia al max ci rimedia qualche oretta di straordinario non pagato in più

in altre parole il confine tra “fedele alla linea” e “utile idiota” è sempre sottile, e chi ci si trova in mezzo IMHO deve cercare di difendersi e di non diventare il secondo

Ci si può affezionare, al limite, a un’azienda che ti tratti bene, ti valorizzi. La macelleria sociale passa anche per queste forme di sindrome di Stoccolma

Poi va beh, con l’aumento dei neet da un lato e gli imprenditori che frignano dall’altro, alla fine si arriva a un punto di equilibrio lo stesso, lol

Bruno parti dal presupposto che queste aziende sono formate da persone e governate da processi organizzativi con cui il dipendente negli anni si relaziona e impara a interagire.

Fisiologicamente si crea uno spirito identitario che lo porta a voler vedere la sua “squadra” prevalere e continuare a fare bene.

Succede a chiunque abbia un minimo di amor proprio e non sopravviva camminando rasente al muro attendendo il 27 del mese (e ce ne sono tanti pure di questi).

sìsì sicuramente ma ciò non cambia il fatto che per abitudine (perché stringi stringi in fondo di questo si tratta) rischi di diventare strumento di gente inetta e incapace

Hai appena descritto i lavoratori dell 99% delle
Aziende nel mondo 😂

Anche perché per ogni capace che lavora bene ce n’è uno che non fa un cazzo per compensare.

È l’entropia universale.

eh ma se poi uno è capace e rimane in un’azienda di inetti per orgoglio di bandiera…

cioè io posso capire “rimango perché non ho alternative” “rimango perché qui ormai mi sono abituato” e pure “rimango perché mi scoccia cambiare”, ma “rimango perché sono affezionato all’azienda” non lo concepisco proprio (per quanto capisca che c’è chi si può fare questo ragionamento, ma tendo a pensare che sia sempre una razionalizzazione di motivi più “pratici” come i tre che ho detto prima)

Sicuramente c’entra pure la zona di confort ecc ecc però mi pare anche ovvio che se sei parte di un sistema provi a farlo cambiare o sopravvivere dall’interno piuttosto che scappare come un sorcio che si butta giù dalla nave.

chissà però statisticamente se ci sono più sorci che scappano alle prime avvisaglie di guai ai piani alti o a quelli bassi, sarebbe interessante saperlo

Bruno sono sicuramente più quelli che vanno via ai piani alti, il padre di famiglia continua a a fare i turni per portare i soldi a casa

Questione di necessità.
E comunque per esperienza ti posso dire che la dirigenza switcha ma finiscono sempre da qualche altra parte a fare le stesse minchiate. 🙂

appunto, per cui la fedeltà alla bandiera mi sembra un ottimo mezzo per tenere buoni e docili i dipendenti, piuttosto che un valore vero che è bello e giusto rispettare

Ma è il loro lavoro Bru, il posto dove si procurano il cibo per la tavola e le persone con cui passano un terzo di ogni loro giorno.

È importante, al di là di tutto, che pensino di star facendo qualcosa di buono per poter…

Accettare di svegliarsi la mattina dopo e ripartire.

certo, ma è comunque brutto che questi sentimenti vengano sfruttati e ci si marci sopra

Sinceramente io faccio il tifo per Unieuro, non me ne vogliate :p primo perché è un’azienda italiana, secondo perché non sta a frignare per Amazon e riesce ad essere un negozio: offrire un minimo di assistenza e delle offerte. Per dire, persino Euronics mi sembra meglio di Media World. Media World è diventato statico e vecchio come Trony.

Momento momento momento momento momento Momento momento momento momento momento Momento momento momento momento momento Momento momento momento momento momento

Quanto tempo è che non vedi i prezzi videogiochi di Euronics?

Il problema è che i videogiochi sono una piccola parte della proposta… Qualche mese fa cercavo una lavatrice-asciugatrice, neanche da dire che il Media World sotto casa aveva prezzi proibitivi e mai scontati… passo una volta da Euronics e la stessa lavatrice che avevo addocchiato mi è costata un centone in meno. Un discorso simile per una cucina presa per mio padre, o la TV che ho in cucina presa da Unieuro. Ho notato che almeno nei negozi, Unieuro e Euronics, sono più aggiornati. Media Wolrd ti ficca il super-scontone quando deve sbarazzarsi della roba o nada. Ovviamente questa è la mia percezione, poi non so se sia davvero così. Riguardo i videogiochi, ormai trovi roba stracciata un po’ ovunque, però da Media Wolrd in effetti ho preso tanti amiibo ad un euro perché in fine serie XD

Che unieuro non punti sull’online è una mezza palla, loro hanno sviluppato tantissino il sito online, e fanno prezzi più bassi rispetto al negozio. Paragonare media a trony è un delitto.

Mica ho detto che non puntano sul sito online :O

Sergio effettivamente non saprei rispondere su tutto, non ho ancora mai dovuto comprare frigoriferi o altro e quindi la mia percezione delle catene di elettronica si basa esclusivamente sui reparti videogiochi e informatica che sono quelli che vivo da cliente e in cui lavoro. E a proposito di questo, io ho comprato il pc da Mediaworld ma la PS4 da Unieuro, sconti ne ho sempre trovati ambo le parti ma con una preferenza per Mediaworld (e manco ci sto lavorando adesso, quindi non è assolutamente un discorso per partito preso, anzi)

A proposito di bontà dei prezzi di Euronics, vi riporto queste chicche del 2017

Ancora Euronics

Massì, sui videogiochi ho detto che è un po’ un discorso a parte, e alla fin fine in queste catene si fanno affari solo quando sbattono tutto nel sacro e sempre benedetto cestone 😀 A livello di elettrodomestici in generale Media World però ha prezzi raramente scontati, a meno che non ci sia qualche sconto di iva o cose del genere. Secondo me questo è proprio un problema: un videogioco ho meno remore di farmelo spedire da un negozio online, solitamente l’ offerta/prezzo/attesa/rischio vale la candela… quando si tratta di acquistare elettrodomestici da 400/500 euro già tendo a cercare nei negozi fisici, anche se spesso si paga qualcosina in più, ma almeno hanno un servizio migliore. Una sola volta ho preso una TV da Yeppon e me l’hanno lasciata buttata in androne del condominio, con pedana e tutto XD

Ma in realtà MW fa tantissimi sconti. Per quanto riguarda l’informatica euronics è veramente indietro come prodotti.

Ma qualcuno usa queste catene per l’informatica? Comunque da Euronics presi il glorioso Xperia Play a 200 sacchi quando tutti, online e non costava 500 euro circa. A livello di offerte ci sono di tanto in tanto. Meglio sicuramente Unieuro

Il mio nuovo pc, un Y700 di Lenovo, viene da Mediaworld: preso a maggio 2017 in super offerta perché ex esposto a 700€ (costava 999€)

Sergio i reparti che vanno di più in assoluto sono PC e Telefonia 😉

Peró comunque e i videogiochi non contano e i pc non contano, se metà delle cose non contano grazie al cazzo che per te è meglio Euronics, ci hai comprato due prodotti il resto delle cose le ignori, così non ha senso peró.

Perché sono due cose che puoi comprare su internet e risparmiare un bel po’ di soldi. Con gli elettrodomestici è diverso. Hai ancora bisogno di un minimo di assicurazione e una spedizione decente o in tempi umani. Per un cellulare posso aspettare un mese da GearBest, se mi si rompe il frigo mi serve subito. Il problema di Media World è proprio fare offerte solo su l’intrattenimento, che poi in linea di massima si trovano un po’ ovunque.

Sergio resta il fatto che i reparti che vanno di più sono PC e Telefonia. Se poi vuoi ignorare questo fatto e dire per me conta solo il Bianco fai pure.

Ma in realtà telefonia e PC sono in crisi già da qualche anno: http://www.lastampa.it/2017/10/19/tecnologia/news/i-cellulari-torneranno-a-crescere-nel-ma-per-i-computer-il-declino-continua-sJqkSO2fsUIaxseUVgxlGK/pagina.html

I cellulari torneranno a crescere nel 2018, mentre continua il declino dei computer

www.lastampa.it
Gartner prevede 1,93 miliardi di unità vendute, di cui oltre 1,6 miliardi (l’86 per cento) saranno smartphone, con un incremento del 6 per cento rispetto al 2017

Io parlo dalla mia esperienza lavorativa e in ogni negozio che ho lavorato a fine giornata i reparti che avevano lavorato di più erano PC e Telefonia.

Dipende anche cosa si vendeva. Meglio vendere una lavatrice da 500 euro che due cellulari da 70 euro, presumo, eh.

Sergio questo non lo so per certo, ma ti assicuro che spesso sono i prodotti a prezzo più basso quelli col guadagno più alto 😀

Quindi sono l’unico coglione che compra la lavatrice? 🙁

Sergio ma BEATO te che sei diventato un bimbo grande e devi farlo! 😀

Secondo me è che tutti lavano a mano, maledetta svolta green 🙁

Gabriele

l’analisi di fondo è corretta. Ho vissuto come fornitore il periodo di Saturn ed effettivamente gli errori fatti furono (e sono ancora – con MW – ) grossolani. Il problema è che chi sta in centrale è più concentrato su altri fattori che non su quello che vede e vive il dipendente del pv, ma evito di parlarne qui 😉

biancoebruno.it, che nome fantastico.

Bruno, perchè non ci hai pensato tu prima?

eh chiederò i diritti

è tipo una partnership fra me e bruno?

Mega articolo Alessio De Matteo!

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