#SERIE: The Deuce, la nascita del porno a New York, raccontata dagli autori di The Wire

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#extracredit #HBO #TheDeuce

Mentre tutti guardano Stranger Things 2, io mi sono dedicato a questa nuova serie HBO creata dai creatori di The Wire. Parla della nascita della nascita dei film porno a New York, partendo dalla prostituzione di strada. La prima puntata è un macigno, sono 90 minuti di introduzione di personaggi… come in The Wire i neri sono scritti alla grande, anche perchè sono dei gran papponi ed è più facile scrivere gente che si diverte sfruttando le donne. Tutto il resto dei personaggi però mi pare un po’ stereotipo: il barista che è stanco del lavoro, la prostituta giovane e bella che fa soldi, quella che lo fa per il figlio, quella ormai vecchia e invidiosa. Tutta la prima puntata ci introduce questi personaggi (in 90 fottutissimi minuti), e anche la seconda puntata li approfondisce un po’ e mostra come vorranno tutti togliersi dalla strada e lanciarsi nell’avventura del sesso in video. Onestamente, i personaggi son pure interessanti, ma è tutto troppo dilatato, come succede spesso con queste serie. Personaggi interessanti che, fino ad ora, non fanno niente di interessante. Non voglio dire che mi sono rotto le palle, ma poco ci è mancato, e questo mi basta per farmi chiudere con la serie fino a che non sarà finita la stagione – se qualcuno dirà “dopo diventa incredibile” ci crederò e la guarderò, ma The Wire era tutt’altra cosa (anche perchè era un poliziesco serrato).
Nota positiva per tutti i free-free: si vedono un sacco di cazzi e cappelle, e le tette di Maggie Gyllenhaal.
Qualcun altro l’ha visto? Mi giudicate sperficiale perchè in 150 minuti di visione, non ho apprezzato lo spirito lento della serie?

non sapevo di questa serie, me la segno! per il resto, anche the wire io me lo ricordo con un inizio bello tostarello come ritmi, e soprattutto avendo una scrittura estremamente “sistemica” si riusciva ad apprezzare non tanto per i singoli personaggi (per quanto non mancassero le “star”), quanto per l’affresco generale che dipingeva, cosa che richiedeva comunque di addentrarsi un bel po’ nella serie prima di iniziare ad apprezzarla

certo the wire l’ho visto una decina di anni fa e ormai non so se ho più il tempo e la voglia di impegnarmi così tanto con una serie, ma in ogni caso ci provo! grazie ancora per la segnalazione!

eh, da una parte si ha la sensazione che vogliano ritentare il colpaccio, mostrando anche qui un affresco con almeno 7-8 protagonisti, però la sensazione è che l’alchimia funzioni un po’ meno…

l’avevo snobbata dal titolo, ma ora mi hai incuriosito

sì è un titolo pessimo – a quanto pare “The deuce” è il nome che davano i newyorkesi alla zona di times square, che all’epoca era iper-malfamata e piena solo di scommesse e prostituzione

è un po’ come intitolare una serie internazionale “infernetto”, solo che infernetto attira.
“torpignattara”, ecco. non so se in america tira molto, “torpignattara”. meglio “suburra”.

a “si vedono un sacco di cazzi e cappelle” ho acceso la tv

sono la cosa più gratuita mai vista! almeno le tette della gyllenhaal si vedono perchè vengono toccate malissimo da un ragazzino – ma davvero non c’era bisogno, in una scena di 2 secondi di una che lo succhia ad un tizio in una cabina telefonica, di far vedere cosa lei sta stringendo in mano!

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