Anita Sarkeesian invitata a parlare negli studi dei dev di Call of Duty, i fan insorgono

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Oddio. Mi e’ capitato sott’occhio il twitter della Sarkeesian che e’ andata a parlare negli studi di Sledgehammer games… Non l’avessi mai fatto, ovviamente e’ tutto un susseguirsi di odio ed insulti. Bene cosi! Ottimo il pubblico che ci ritroviamo ancora oggi…

Per altro posso rivelare ora un piccolo scoop: Anita l’avevamo gia’ invitata anni fa in uno dei nostri eventi di “leadership” globale. Cosa che dovrebbe sorprendere zero, perche’ tra il pubblico purtroppo ci sono molti lattanti microcefali, e’ inevitabile quando fai un prodotto di massa…

Ma tra i dev mediamente c’e’ gente che ha piu’ della terza media! Basta vedere tra i follower di femfreq per vedere che praticamente tutta l’industria AAA, chi i giochi li fa, trova quello che ha da dire -interessante-. Non una bibbia ne una cosa da farci guerre di religione, ma una prospettiva interessante da ascoltare. Semplice.

VI DO QUINDI LO SCOOPPONE DEL SECOLO. Sapete il gioco che state giocando ora? Quello che proprio vi piace assaje? Chances are che chi lo ha fatto ascolta / non ha in odio / ha parlato con la Sarkeesian, visto che mediamente e’ rispettata da una buona maggioranza di chi i giochi li fa… Poi pochi hanno la voglia di sopportare lo shitstorm e menzionarlo pubblicamente.

No

Che prospettiva intrigante!

Lo so

*interessante* lol

E’ un dato di fatto, non e’ un opinione. Di nuovo, guarda i follower, pensi che SH sia il primo AAA ad averla invitata a parlare? LOL

Il numero di followers non indica necessariamente che trovino interessante quello che ha da dire, ma capisco il tuo punto di vista, è comunque un account che per molto può aver senso seguire. Anche io lo facevo fino a qualche tempo fa, poi ho deciso che preferivo no darle quel +1 e che tanto la gente retwitta comunque.

Nono, ovvio. Non saranno i primi e neanche gli ultimi.

Non e’ manco tanto un punto di vista eh, nell’industria bene o male ci conosciamo tutti, almeno tra gli sviluppatori grossi… Gli indie mediamente sono ancora piu’ “pro Anita” ma perche’ sono mediamente frikkettoni comunisti 😀

La “notizia” e’ che gente AAA che fa cose dove ti spari in faccia, trova interessante invitarla 😀

Beh, se non altro sono abbastanza sicuro che la roba che gioco io sia 100% Anita-Free 🙂

Probabilmente si, ma per fortuna la Jappalandia mediamente se la passa male 😀

Certo, la maggior parte dei loro prodotti non sono pensati per le masse (o per l’occidente in generale). E per fortuna aggiungerei. Non direi che se la passi male, soprattutto nell’ultimo anno, ma questo è un altro discorso.

Sì, certo, tutta la roba ecchi è fatta con intenti artistici di un certo livello, non è mica roba commerciale e per le masse.

No ma la jappalandia se la passa male principalmente perche’ non sanno dove sta di casa gestire una produzione di livello. Stanno morendo in gran parte per incompetenza e chiusura mentale. Poi ovvio, ci sono eccezioni, ma in generale e’ cosi’, lavorano di merda.

Ecchi, chiusura mentale e incompetenza. Mi sa che parliamo di due industrie diverse 😂

Guarda basta che chiedi ad un programmatore a caso, occidentale, che sia andato a lavorare in Jappalandia, e nella gran parte dei casi ti diranno che sono cialtroni che restano in ufficio fino a mezzanotte perche’ e’ tradizione, ma con la testa sulla scrivania a non fare un cazzo…

Ma non serve manco l’occidentale eh, oggi come oggi trovi anche testimonianze di sviluppatori jappi che ammettono che il problema dell’industria sia e sia stato la chiusura mentale ed il non sapersi adeguare al progresso del media.

Il tuo odio verso l’industria e la cultura nipponica è così spesso che si taglia con il coltello. Un giorno poi mi spiegherai che ti hanno fatto.

E’ il mito unito all’incompetenza che mi sta particolarmente sul cazzo. Per anni (ora molto meno) in occidente abbiamo mitizzato il gamedev jappo e sputato (relativamente) sul nostro.

Poi vai a vedere come lavorano, impari chi sono e cosa fanno, e capisci che sono rimasti all’ottocento, con alcuni piccoli studi che sopravvivono facendo cose che vendono solo in jappalandia e grandi studi che lavorano in maniera assurda, con zero professionalita’.

Ovviamente ci sono eccezioni eh, non lo nego, ma in generale e’ cosi’. Fun fact ad esempio – ancora oggi per strada la cosa che fa piu’ colpo sulla gente e’ se sanno che ho lavorato per Capcom, magari perche’ ho su una t-shirt o esce in una conversazione. Capcom tira infinitamente di piu’ di EA, Activision, Relic e cosi’ via, gli altri per cui ho lavorato.

Peccato che siano dei cialtroni di livelli epici! Io lavoravo ad un progetto super-segreto, un nuovo IP, e proprio non c’era -nessuna- speranza, per come era gestito a tutti i livelli, che sarebbero riusciti a mettere un gioco in una scatola. Ed infatti e’ fallito! Idem quando conobbi ed ebbi a che fare con Devil’s Turd per THQ…

Tutte le esperienze dirette ma anche le testimonianze indirette mi parlano di un Giappone dove ci sono dilettanti allo sbaraglio, ma tutti il pubblico ancora oggi ha un idea romantica e idilliaca della Jappalandia. E’ questa disconnessione che mi fa salire particolarmente l’odio.

Capisco il tuo punto di vista e lo rispetto. Dal mio, da fruitore di videogiochi, in 9 casi su 10 preferisco un gioco giapponese rispetto a uno occidentale, proprio a livello generale; questione di gusti. Che poi ci siano “problematiche” nel processo di sviluppo, beh, quello è un altro discorso.

Ah ma quello si era capito 🙂 pero’ penso che parlando in genere e di grandi numeri, la quantita’ di nippofili come te sia anche quella in diminuzione. Ultimamente il jappone sta dando forse qualche segno di ripresa, non so, ma anche loro alla fine come dicevo sono o iniziano a diventare consci dei loro stessi problemi.

Di base c’e’, credo, un ego. Il jappone era la patria dei VG, era una nazione dove potevi fare giochi per il solo mercato interno e farti uno studio grosso, perche’ era un mercato enorme. Oggi non e’ piu’ cosi’, di fatto il jappone conta infinitamente meno, se uno pensa ad un mercato interno forte pensa alla cina…

Ma, ed e’ anche ovvio perche’ questi cambiamenti sono difficili e lenti da recepire, ancora oggi se vedi le societa’ jappe difficile che vadano al GDC… o al siggraph, etc. Difficile che parlino inglese. Difficile che si sappiano rapportare con l’estero, perfino Nintendo per anni aveva la reputazione di supportare male gli sviluppatori occidentali, ed anche N, che fa soldoni e fa cose belle, in molti modi e’ ferma al medioevo (ad esempio ancora -oggi- non sa e non capisce che esiste internet…)

Il che poi e’ anche molto se non tutto il fascino del jappone, un isola che fa le cose a suo modo e ferma in certe tradizioni… Ma e’ una cosa bella da vivere come turista, pero’ e’ anche una specie di zoo, si, bello eh, ma non ci vivrei 😀

Oh, ogni tanto possiamo pure essere d’accordo vedo 🙂

la combo perfetta sarebbe se se ne uscisse pure che è stata molestata, twitter esploderebbe dalla bile 😛

Ecco quello e’ l’unico problema. Quando ho fatto una foto insieme a lei all’evento di cui sopra, non sapevo bene quanto osare 😀

Quindi Super Mario col vestito gender thanks to Anita? 😀

cmq Angelo secondo me la verità sta nel mezzo. a parte che molti hater non possono fare a meno di seguire la persona che odiano, probabilmente c’è anche chi davanti dice di apprezzarla e poi in privato non la sopporta, ma non lo dice in pubblico sennò shitstorm uguale

personalmente per quello che ho visto di suo trovo il suo punto di vista diverso sì, ma spesso un po’ scontato, è più un simbolo di qualcosa che non qualcuno con qualcosa di davvero interessante da dire (per me!)

l’accusa che molti le fanno di essere “salita” sul treno dei videogiochi per acquistare notorietà non la escludo neanche del tutto

certo però poi farsi il fegato grosso per ogni cosa che fa e arrivare alle esagerazioni degli hater anche no ci mancherebbe

Beh se la inviti a parlare, pagandola etc, e’ un certo endorsement… Non molti diranno di averlo fatto eh, ma se Activision che proprio non fa barbie gira la moda, lo ha fatto, fatti due conti

Che non sia un genio l’ho sempre detto. Non e’ assolutamente un genio.

sorry m’era partito l’invio

Si ma guarda il fatto della notorieta’ lascia un po il tempo che trova per me. Cioe’ spiego, tu puoi fare qualsiasi cosa, anche andare a dar da mangiare ai poveri in strada, e se lo fai magari poi la gente ti ammira. Qualsiasi cosa che fai la fai e puoi o meno essere visibile, ma chissenefotte? Quel che conta e’ quello che fai, oh se tu fai una cosa che fa bene al mondo ED al contempo prendi notorieta’ soldi e fama, ma ogni onore e gloria. E lo dico dal punto di vista degli individui, delle societa’, della politica etc etc.

Cioe’ tu puoi dire pure non so, Elon Musk se ne fotte un cazzo dell’ecologismo! Fa macchine elettriche per farsi i soldi! E se pure fosse? Sti gran cazzi!

sai come la penso su di lei. Una che ha creato un business su un tema che col business nulla avrebbe, e dovrebbe avere, a che fare. Non odio lei in quanto tale, e nemmeno le sue idee. Odio il fatto che l’abbia trasformato in lavoro. E’ lo stesso principio per il quale ho inviso Saviano e tanti altri, non so se rendo l’idea. E’ un discorso che ci siamo già fatti: sicuro sicuro che la invitino per prendere spunti e perché son persone intelligenti (non che dubiti della loro intelligenza, visto che alcuni li conosco pure io), e non perché “fa moda” e poco o tanto un po’ di seguito ce l’ha e quindi è una bella mossa PR? Nel caso di Sledgehammer (che sai quanto li adori), questo gancio mi pare lapalissiano.

Si e no. Guarda, io non c’ho mai visto una grande “aggressivita'” in quel senso, se voleva essere aggressiva a monetizzare penso che avrebbe potuto sfruttare il suo picco di popolarita’ meglio.

Angelo io gliel’ho chiesto un preventivo, per una cosa TV. Ecco, fidati.

(e il fatto che l’abbia considerata ti dimostra quanto io sappia scindere le mie idee dalle opportunità lavorative!)

eh ma addirittura “odio”, io non la vedo come una personalità così negativa da poter suscitare odio

oh ciò non toglie che le shitstorm che le fanno contro sono proprio da imbecilli eh.

Poi sai, c’e’ chi dice “anche Maria Teresa faceva quel che faceva per comprarsi un posto in paradiso” (per dire, a prescindere dallo specifico).

Non e’ che sia del tutto ingiusto farsi anche dei soldi e trasformare la cosa in una carriera, andando in giro a fare conferenze etc…

L’unica cosa sulla quale siamo entrambi d’accordo e’ che -certamente- non e’ un genio 😀

Bruno se leggi bene il mio commento non ho riferito “odio” a lei come persona eh. L’ho proprio messo in chiaro. Per me è una differenza sostanziale.

Nel caso di SH oggi potrebbe forse essere marketing, ma come sai l’abbiamo anche invitata in eventi molto piu’ esclusivi e senza dirlo in giro, quindi per ATVI proprio la malizia non si puo’ sospettare!

Riccardo dì certo, ma in generale suscitare sentimenti così forti boh! poi vabbè che le parole sono parole ed entro certi limiti ognuno gli dà un significato un po’ diverso, più o meno carico… cmq vabbè 🙂

Angelo ho visto meeting aziendali spendere un diecimila euro per un comico che avrebbero visto in 60 persone. A volte le PR si fanno anche nei confronti dei propri dipendenti. A volte sei troppo ingenuo eh!

Beh considerando che io sono tra quelli che organizza queste cose, diciamo che so nel nostro caso almeno perche’ le facciamo 😀

E Anita non l’ho invitata io sia chiaro, in quella istanza specifica…

Bruno nel mio caso “odio” è il farmi ribollire il sangue di fronte a un tema che sento molto, che è il femminismo, usato per pigliare soldi a destra e manca. Ecco, io odio questo. Se arrivo a odiare una persona, cosa che al momento non mi è mai capitata, arriverei magari ad augurarle le cose peggiori (devo dire che con Moratti ci sono andato vicino – lol). Ecco, io non odio la Sarkeesian, ma proprio il modo, per altro non confinato solo al suo caso, di mostrarsi paladini di una certa ideologia e poi vedere che dietro c’è un gran bel business. Non odio Beppe Grillo, odio il fatto che sfrutti la credulità popolare per macinare dichiarazioni dei redditi che da sette anni a questa parte raddoppiano di anno in anno. Per dire che a Grillo non augurerei mai del male, ma vorrei tanto che tornasse a fare il comico (intendo nei teatri, non come fa adesso). Ecco, che la Sarkeesian torni a fare quei trailer che non si filava nessuno e vediamo se continua a parlare ancora di femminismo o si mette a fare altro.

Angelo ah ok. Mo ora ti banno.

( <3 )

Come ho scritto sopra. Elon Musk fa quello che fa perche’ ha a cuore il pianeta ed allora eroe, o perche’ vuole diventare miliardario? Chissenefotte! Io non sono un fan di Musk e non voglio manco parlare dell’impatto delle macchine elettriche, e’ un esempio, ma se uno dovesse salvare il pianeta E diventa miliardario, ben doppi pompini per lui!

Sì ma Elon Musk apporta dei contenuti reali alla soluzione del problema. La Saarkesian mi pare sinceramente Montemagno che ti spiega che per fare una startup di successo ti devi svegliare bene al mattino. Nessuno ha avuto successo seguendo i video di Montemagno. La Sarkeesian non è Musk, è Montemagno.

(e comunque Musk secondo me ce l’ha consumato dai pompini a prescindere).

La Sarkeesian non e’ un genio. Lo ripeto per chiarezza. Pero’ non e’ che ha truffato nessuno, quelle tre cose che ha detto possono essere tre cose banali, ma c’e’ qualcuno che le aveva fatte notare, prima?

La roba che ha prodotto non e’ roba geniale, ma e’ roba fatta decentemente, ben messa in ordine, e soprattutto che in un mondo di pirla copia-ed-incolla ha detto qualcosa di interessante…

Prenditela con l’encefalogramma piatto della critica videoludica se queste cose non sono state dette da persone migliori in modi migliori!

Che poi non posso accusarti di essere un perpetuatore di questa critica da copiaedincolla visto che mi darei la zappa sui piedi, considerando l’onere e l’onore che mi hai accollato…

Pero’ e’ un dato di fatto che se una che se ne viene notando che tutti i giochi c’hanno protagonisti e storie etc fatte cosi’, ed e’ una con la terza media, e’ anche perche’ prima di lei c’e’ stata gente o con la terza elementare, o che se ne fotteva di certi temi…

Quando si rispetta solo il business, a livello sociale, fa benissimo a trasformarlo nell’unica cosa che attira le attenzioni della massa.

Angelo perdonami ma… Le AAA invitano Anitona così come le industrie dolciarie tolgono l’olio di palma dal processo produttivo.

Non per volontà ma per necessità.

Devi farti vedere attento ai sentiment della GGGente ed agire “coscienziosamente”. 😉

Ma se lei non avesse rotto le balle con le sue super analisi loro avrebbero continuato a fare i giochi che si SHPARA senza alcun problema.

Adesso li fanno uguale ma hanno aggiunto molte DONNE BADASSES con i capelli afro!!!1!!!

Poi però se c’è una scena in cui menano alle donne EH PERÒ LA VIOLENZA SULLE DONNE NO EH 😂

Questo ci aiuta a comprendere quanto sia naturale e non forzata la metamorfosi dei giochi solo per uomini NERDSSS senza una vita che odiano le donne. 😆

Si certamente si vuole accontentare il pubblico, del resto DUH… Solo che la lotta contro l’olio di palma e’ una cazzata (anche se nel complesso una maggiore attenzione nel campo alimentare non credo sia una fesseria…), quella del fare giochi con non solo in mente la prospettiva del nerd brufoloso che si fa le seghe sulle statuette invece e’ una cosa seria.

I milioni di utenti di overwatch lo testimoniano, poi uno puo’ ridere della diversita’ e cazzate, ma la gente ci gioca, fare giochi che non pensano ad una sola utenza ovviamente fa bene al bussiness oltre che alla cultura ed all’industria…

E Activision ha di nuovo superato le previsioni del mercato nell’ultimo trimestre…

Oppure puoi fare i giochi jappofesta jappotette che figurati, hanno il loro spazio e vanno benissimo eh, guai a censurarli (almeno, quando non scadono proprio nella pedofilia – jappensi di merda) ma vendono a tre persone.

E su questo sono al 100% con te…

Ma non ti par di notare da parte di molti ENTHUSIASTS del politically correct una tendenza a dire ok adesso TUTTI i giuochi rispettino il nostro canone oppure ANATEMAH SU VOI?

Perché ribadisco bellissimi i giochi nuovi per nuove persone,
ma a me al momento sembrano i giochi vecchi riskinnati con le donne BADASSES. 😂

Mah sicuramente non puoi pretendere da roba che non ha mai posto grandi questioni metafisiche, d’un tratto di avere una coscienza e grandi messaggi dietro eh…

Ma la questione e’ la seguente. La roba “scema” / pop / di massa, fa quello che deve fare, ma lo fa oggi con canoni della societa’ moderna, perche’ sarebbe uno scandalo se non lo facesse. Ma e’ cosi’ che le cose funzionano, e’ buono e giusto! Non e’ che puoi pretendere la coscienza sociale profonda da fifa e COD, ma e’ un segno dell’evoluzione dei tempi quando -perfino- fifa e COD riflettono certi cambiamenti.

Poi c’e’ anche roba che invece ha un senso profondo e che oggi tratta di alcuni temi che ieri non trattava. Vedi su netflix la quantita’ di produzioni che trattano di minoranze etc etc, roba anche molto molto bella eh…

Ancora 100% con te (per una volta! 🤣🤣🤣).

Dico solo che mi piacerebbe maggior sperimentazione nel tentare di creare nuove dinamiche ludiche più consone ai nuovi temi piuttosto che rifare sempre lo stesso gioco fingendo che basti creare un personaggio gender fluid per pulirsi la coscienza.

Ma non e’ che non puoi avere quello -e- quello. Oh un nuovo COD o Mario etc non e’ che spunta ogni anno e manco ogni decennio, gender identity o meno…

Speriamo.

Beh dai alcune belle cose ci sono già. Posto ad esempio che per me overwatch è un capolavoro, vedi roba anche in altri media. O su netflix a mio avviso Jessica Jones è -la- migliore serie di supereroi mai vista. Ed e’ decisamente femminista ed è interessante forse proprio per quello, finalmente roba nuova!

Deadpool 😄

Deadpool non e’ una serie. La prima stagione di Daredevil e’ stata molto molto fica ma onestamente Jessica Jones comunque gli da la paga…

Va bene, cose nuove vanno bene.

Basta che mi permettano di avere ancora robe vecchio stile.

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