#FILM: Ready Player One, preconfezionato e senza troppo cuore #NICOLA0

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Visto ready player One. Premesso che mi manca il libro, è un’opera treno preconfezionata e senza troppo cuore. Tanti stereotipi, tante citazioni inutili per far bagnare noi vecchietti, un cattivo sfigato anni 80 che fa cose a caso e il classico finale superbuonista. Peccato perché le basi nella prima mezz’ora sono buone.

Visto pure io, a me è piaciuto a parte il finale che ho trovato terribile, però ha ritmo e parecchie scene son davvero belle, sinceramente riguardo le citazioni pensavo fossero molto peggio e a parte quella di shining che inizialmente è fighissimo e poi diventa una cagata non hanno dato fastidio.

A me ha lasciato la sensazione di un pompino coi denti. Poteva essere una figata senza pari. Invece..

Nicola Ø Gelmi non capisci niente di pompini

a me la cosa che ha dato davvero fastidio è che avrei voluto qualche scena in più su quanto realmente oasis ha impattato nel mondo reale, visto così manca davvero qualcosa per capire quanto la società sia cambiata grazie a quello.

Mirco Pierfederici un po’ è quello, un po’ che è proprio il classico teen drama, da sfigato a super eroe, trovando l’amore vero di una che ha conosciuto 5 minuti prima. In più, come dici tu, il background reale poteva essere usato davvero moooolto meglio.

Nicola Ø Gelmi si son d’accordo su quello e sulla caratterizzazione in generale di TUTTI i personaggi davvero banale, forse si salva Halliday che non viene presentato come uno steve jobs ma come un mezzo rintronato

Mirco alla fine è Steve Jobs ridartato con meno megacorporazioni. Peccato davvero.

Simone Savage Andreozzi solo se con apparecchio e codini.

Nicola Ø Gelmi per esempio

Hallyday sembra Casaleggio

Per me non funziona a livello di sceneggiatura, i personaggi sono stereotipati male e anche a livello artistico sembrano volutamente anonimi per far risaltare le migliaia di licenze riconoscibili. Mancano 3 cose fondamentali:
1. Non si capisce in che misura la IOI è la evil corporation definitiva perchè gli antagonisti sono ridotti a macchiette. Addirittura si fanno quasi scrupoli ad ammazzare (L’attore che fa Sorrento interpreta praticamente lo stesso personaggio di rogue one tagliaincollato male).
2. La gente vive in e con oasis, ci va a lavoro e a scuola e praticamente ci muore anche e tutto questo è comunque preferibile a vivere davvero perché il mondo del 2045 fa schifo. Per questo sono tutti grati a Halliday.
3. Dov’è il vero conflitto? Tra soldi e sogni? Rimorso e rimpianto? Realtà o illusione? Niente di tutto ciò è approfondito sufficientemente e non c’è differenza di potenziale tra finale e iniziò.

Non capisco perché in molti si siano accaniti sul finale (finto) buonista. Pensate veramente che vivere la maggior parte della vita online sia meglio che avere contatto con la realtà oppure volete solo fare gli sboroni che vedono che nel futuro tutti preferiranno vivere solo online e sarà giusto? O peggio ancora vi sentite chiamati in causa e non accettate che uno Spielberg qualsiasi vi dica cosa è giusto o cosa è sbagliato? Tra l’altro è palese che il regista preferisca il mondo virtuale, la realtà l’ha mostrata merdosissima… sono i suoi personaggi a prendere quella decisione finale in base ad alcune esperienze che hanno vissuto, non il regista.

No è il finale scontato forse che non è piaciuto , ma è un film di Spielberg per ragazzini , il nuovo E.T. , perciò il finale secondo me è consono .

Il finale è buonista, secondo me. Un mondo in una misteriosa guerra, distrutto e non trovi un personaggio vagamente cinico se non i due cattivoni macchietta e lo zio che lo picchia. Eppure la polizia funziona benissimo e non c’è un vero scontro sociale neanche a pagare. Per non parlare degli stereotipi, due asiatici? Uno è un ninja e uno samurai che medita. Sicuramente Spielberg ne sa molto più di me, ma non è che deve piacermi per forza.

anche per me doveva finire molto più in casino la fine però la padrona l’ha visto esattamente come te Simone quindi immagino perfettamente che per i vecchi cinici sia un pò troppo edulcorata la cosa, soprattutto l’ho trovata odiosa perchè per lui la realtà con la figa è ok, ma un finale stile matrix 1 avrebbe avuto più senso per me

Voi avreste fatto finire ET con l’Alieno catturato e vivisezionato

Gianluca Vergine un pò si, e sondato analmente

Gianluca Vergine in et non esplodevano gli zii adottivi però. è come guardare un porno senza sesso, dai 😉

Mirco Pierfederici Un finale alla Matrix nel senso che lui prende e vola, o nel senso che due vecchi si parlano su una panchina della prossima versione di Oasis?

Un finale non buonista in un blockbuster di Spielberg?
Quello che ha messo gli alieni buoni a clonare la madre del robot in IA (e col cazzo che Kubrick li avrebbe messi!)?

Ma non è che il problema siamo noi che con l’età siamo (giustamente direi) diventati più cinici?

per me è un film su cui persone con meno di 30 anni non dovrebbero azzardarsi ad esprimere un giudizio perchè non gli appartiene, fai te

Nono, pure a me non ha fatto impazzire.
L’unica cosa davvero figa è stata la gara all’inizio.

Mah, io ho 37 anni e il film l’ho trovato molto bello, un po’ troppo democristiano nel finale perché al centro della storia c’è un’amicizia persa e poi nel finale sembra volerti solo dire “staccati dai baracchini ogni tanto”. Sarebbe stato molto più coraggioso mettere una chiattona al posto di una fighetta con l’unico difetto di avere una macchia nell’occhio. Ma vabbè, per il resto lezioni di come si fa un film d’avventura

Bravo, piaciuto molto anche a me. E mi è piaciuto molto anche il libro eh.

Partiamo da un commento generale: secondo me è un film trooooppo veloce, succedono un po’ troppe cose “perchè devono succedere”, ed i protagonisti risolvono alcuni indovinelli come se fossero sherlock holmes. Nel libro era una ricerca più lenta, e in pratica si spiegava ogni ragionamento per capire come
risolvere degli indovinelli. Poi, a parte i 3 protagonisti, ce ne sono altri 2 che sono messi lì tanto perchè c’erano nel libro, ma non servono praticamente
a niente, non hanno nessuna vita interiore nè sviluppi, e la cosa mi ha deluso. Ci sono anche un paio di ingenuità che i protagonisti commettono, che insomma sono dei geni, ma poi non si ricordano che con tutta quella tecnologia del 2047,
il riconoscimento facciale esiste già oggi.
Insomma non è esattamente un film perfetto, e sarei curioso di sapere che ne pensa chi non aveva la base del libro per capire alcuni passaggi. Io ne avrei tirato fuori una trilogia, figuriamoci.
PERO’: ha una colonna sonora molto bella per chi ama l’hair metal (la battaglia
finale inizia sulle note di “we’re not gonna take it”!
E poi, c’è quella sequenza dedicata invece solo ai 40enni, quella cosa horror che non c’è assolutamente nel libro ed è una sorpresa per tutti – in questi tempi, l’ho trovata quasi un segreto tenuto come il finale del Sesto Senso, e non sapere cosa succede contribuisce alla sorpresa. Insomma quei 10 minuti per me sono stati incredibili, perchè non potevo credere fossero ambientati in un mondo che conosco bene e che siano ideati dal regista che, rimettendo mano a ET, aveva tolto le pistole ai poliziotti perchè erano troppo violente per i bambini. Quella sequenza mi fa passare sopra a tante altre cose del film che sono imperfette. Ma dopotutto, non ho capito in generale cosa ci si aspettasse – un bel trattato sociologico realistico sui pericoli della reltà virtuale?

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