probabilmente l’avete già letto dell’articolo scritto dalla pediatra Sabrina Salvadori che si scaglia contro la violenza nei videogiochi ed in particolare in GTA V:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/videogichi-che-allenano-alla-violenzae-io-li-stavo-per-regalare-a-mio-figlio/
Chiaramente l’articolo ha suscitato subito la risposta dei vari siti di giornalismo (critica, informazione o come la volete chiamare) videoludico italiani, a partire da Multiplayer.it (proprio dal suo CEO Tagliaferri), IGN Italia, SpazioGames ecc. Tutti rispondono più o meno con una constatazione molto semplice che smonta l’ennesima ed intuile polemica sui videogiochi: l’industry si è regolata da sola con il PEGI e che sta al genitore contollare cosa finisce nelle mani dei proprio figli.
“Faccio la pediatra e mi sono sentita inadeguata come mamma e come professionista, mi sono chiesta cosa potevo fare e così una sera a cena, parlando dei nostri figli, ho manifestato questa preoccupazione alla mia carissima amica Ilaria Capua, Deputato alla Camera.”
Il solito circolo di gente “bene” che vive nel suo piccolo mondo…
Ho scritto la mia opinione sul caso dell’articolo del Corriere.it.
Sulla violenza nei videogiochi e le vostre opinioni superflue
theshelternetwork.com
Sulla violenza nei videogiochi e le vostre opinioni superflue | Speciale – Un approfondimento sull’articolo recentemente pubblicato da un blog del Corriere.
concordo però ormai anche il contro-contro-articolo sta diventando parte del teatrino di botte e risposte, come del resto credo ti sia reso conto anche tu
personalmente vorrei trovare qualcosa di nuovo che non sia stato già detto e ridetto mille volte
in questo caso mi pare interessante sottolineare che ‘sta pediatra vive nel suo circoletto “bene” (o magari tenta solo di entrarci) e non manca di sottolineare l’amicizia con l’amica deputata (che su IGN hanno rilevato essere indagata per fatti gravissimi collegati a contrabbando di virus e magagne con case farmaceutiche, anche se la presunzione d’innocenza etc etc)
a me puzza tutto di club da ricconi (o presunti o aspiranti tali) che vive fossilizzato nei suoi rituali e che per questo manco fa lo sforzo di capire com’è fatto il mondo là fuori
solo che quando bazzichi nel club hai evidentemente la possibilità di farti le amicizie che “contano” e magari un tuo sfogo finisce pure pubblicato sul corriere
il problema è che se il sistema è questo, se la gente che sta nella stanza dei bottoni è questa, sarà dura ripensare e riformare i VG, far funzionare il PEGI in maniera più incisiva, e così via
uno dice allora prima mandiamo gambe all’aria il sistema, e quello però non va bene perché per mandarlo gambe all’aria devi incazzarti, e se t’incazzi poi sbagli perché non vedi il marcio in casa tua, ma se lo vedi poi non t’incazzi abbastanza e non mandi nessuno gambe all’aria
sono curioso di vedere come (se) risponderà AESVI, che al momento credo sia l’unico vero punto di riferimento del settore in Italia ad avere un qualche peso politico e la capacità di organizzarsi e muoversi in maniera strutturata
Mi trovi d’accordo in tutto, specie sul primissimo paragrafo.
Bah, mi rompe il cazzo dover dire sempre le stesse cose, ma fin quando la “critica” continuerà a dire che gta è il kapolavoro goty picco massimo del videogioco, completamente ignorando il fatto che (aspetti “problematici” a parte) è spazzatura pulp, magari anche ben fatta eh, ma sempre spazzatura pulp, il problema rimarra. Ciao.
http://www.tubechop.com/watch/4400603
TubeChop – Mark Kermode – A Serbian Film (00:22)
www.tubechop.com
TubeChop allows you to easily chop a funny or interesting section from any YouTube video and share it.
Dico la mia da uomo della strada che non sta qui a scrivere articoli e contro articoli sulla questione, di quello che non deve avere un’opinione su tutto. Il punto è che, al di là del fatto che la signora scriva come una bambina di terza media, in tutto l’articolo si fa riferimento implicitamente al gioco come un prodotto per bambini. L’idea che suo figlio di 11 anni non sia il target di GTA (in realtà lo è, ma qui si apre un altro discorso) non le sfiora minimamente il cervello. Tutto qua. Mi sembra di essere tornato al 1999 quando il tribunale di Roma decise di ritirare Resident Evil 2 dai negozi italiani.
E` un po` il problema che si ebbe negli anni 80 in uk con i video nasties amplificato alla millesima potenza. Era difficile difendere quei film proprio perche` per ogni film in cui la violenza era giustificabile artisticamente cen`erano dieci che erano solo exploitation. La situazione odierna del videogioco sembra quasi una parodia di quella scena, con una violenza sempre fine a se stessa (se non negli eventuali giochi che finiscono anche per non vendere un cazzo come spec ops the line) e sinceramente indifendibile. Ora non sto dicendo che gta andrebbe bannato dal mondo e che vuoi te, pero` il fatto che ogni volta che si tira in mezzo tutti i videogiocatori tirino fuori lo shitstorm, cercando di difenderlo in ogni modo, pittura di un immaturita` enorme sia la critica che il pubblico.
Il videogioco e` un bersaglio perche` l`ignoranza del suo pubblico lo rende facilmente bersagliabile.
Comunque come per il caso FaviJ sto scrivendo un articolo dal taglio diverso proprio ora
bravo
dai
https://www.youtube.com/watch?v=ku4vCeccWpw
Maurizio Crozza nei panni di Ferrero ‘Non avere paura del diverso. Prendimi così, nel bene e nel ..tral’
intanto Silvestri ha risposto proprio sul Corriere: http://27esimaora.corriere.it/articolo/videogiochisignora-non-chiami-il-deputatolegga-il-pegi/
VideogiochiSignora, non chiami il deputatolegga il PEGI
27esimaora.corriere.it
Nella giornata di ieri il mondo dei videogiochi è stato attraversato da un fremito a seguito de post Videogiochi che allenano alla violenza. E io li stavo per regalare a mio figlio. In esso la pediatra Sabrina Salvadori racconta la sua esperienza che l’ha vista a un passo dall’acquistare Grand Theft…
“la trama è degna di un film di Quentin Tarantino” HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHHAHHAHHAHHHAHHAHHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
ottima mossa
Ho deciso, mi trasferisco in alaska e vaffanculo
grande Davide come solid snake in mgs1
Ottima mossa, ma alcuni contenuti ormai vecchi e ritriti (paragone film / cinema) e una forma fin troppo prolissa che, a mio parere, è proprio anti – pubblico del corsera che ha letto l’articolo della pediatra. Mi spiace dirlo, ma a livello di forma Pediatra 1 – Silvestri 0
la risposta di AESVI su IGN Italia, credo sia in arrivo anche una vera e propria dichiarazione ufficiale, oltre che altre interviste su altri siti/portali: http://it.ign.com/ign-italia/91424/feature/gta-5-risponde-aesvi
GTA 5 – Risponde Aesvi
it.ign.com
AESVI risponde alle critiche su GTA V. Tre domande al Segretario Generale, Thalita Malagò.
Sulla violenza nei videogiochi e le vostre opinioni superflue, parte 2
medium.com
Tra ieri e oggi è partito un bel tam-tam. Nel caso vi foste appena sintonizzati: il 22 dicembre Sabrina Salvadori, pedia…
tl;dr




