Come dicevo ieri nel panel che ho moderato al Crowdfest, secondo me sarebbe opportuno spiegare al pubblico perché le somme richieste generalmente coprono soltanto una parte, più piccola o grande a seconda dei casi, dei costi di produzione.
Il fatto che per fare un nuovo Fear Effect siano richiesti soltanto 100K (cioè il costo medio di un team da 5 persone per 5 mesi di lavoro) è l’ennesima dimostrazione che certe cose andrebbero spiegate meglio.
New Fear Effect announced
getpocket.com
A new Fear Effect game is set to take to Kickstarter – with Square Enix’s blessing.But this new Fear Effect won’t be a big budget affair – as Fear Effect on…
vabbè ma si sa che in questi casi il kickstarter è praticamente solo una campagna di marketing per poi presentarsi al publisher e agli investitori, o no?
Tu parti sempre dal presupposto sbagliato.
Lo sai tu che sei “dentro” il sistema. La maggior parte degli utOnti non sa e non capisce.
Fabio Cristi e quindi dici che se gli utenti sapessero non finanzierebbero questi progetti, ma quelli con cifre più realistiche?
Io sono sempre per dare un’informazione completa e per far sì che chiunque abbia la consapevolezza di come funzionano le cose.
Se poi questo possa avere un effetto positivo sul backing, mi è difficile prevederlo.
io però credo che l’industria tutta un po’ (o un po’ molto, non saprei) ci “conti” sugli utonti che spendono soldi senza consapevolezza, dall’acquisto fomentato dai bullshot e dai video di preview tarocchi, alle meccaniche di condizionamento del free-to-play, ai kickstarter farlocchi appunto
se di punto in bianco tutti gli utenti diventassero informati e disciplinati non so quanto grande sarebbe la “botta”, anche se forse non sarebbe un mondo peggiore
Ma agli utOnti perché dovrebbe interessare il costo reale di un gioco? Nel senso che se questi con 100k raggiunti promettono di farlo uscire, che gliene frega all’utOnto se alla fine sarà costato ben di più? A lui basta che esca e ci possa giocare.
Stai mescolando le mele e le pere, come sempre. 😀
😛 Eh ma non ero al Crowdfest, qual è il tuo punto?
Parlavo a Bruno. Tu sei un ricco immigrato, quindi chi ti conosce. 😀
Eh ma allora fatevi una chat privata 😀
Too easy. 😀
mah le mele e le pere diciamo che pragmaticamente la macchina dell’hype AAA che fa leva sugli utonti tende a generare sempre i soliti prodotti ultra safe (giustamente pure per le cifre in ballo etc etc)
mentre i kickstarter un po’ birichini dei mezzi indie almeno ti rispolverano l’ip vecchia, ti propongono l’idea che altrimenti non verrebbe realizzata, etc etc
quindi dovendo scegliere chi buttare giù dalla torre io tendenzialmente butterei giù i primi
Il punto è che come al solito stai facendo una macedonia quando io invece sto prendendo in esame solo un frutto.
siamo arrivati al punto dei metaforoni sbrodoloni? 😀 allora è come se tu mi dici “eh le pere fanno male perché hanno il fruttosio” e io “eh pure le mele” e tu “no macheccentra”
Ma se io ti parlo della corretta informazione nei Kickstarter, mi spieghi che cazzo c’entra tutto il resto di cui hai parlato? Informare correttamente sui reali costi di sviluppo è una cosa che limita l’effetto della macchina dell’hype? Anzi, in teoria dovrebbe creare proprio l’effetto opposto.
“Informare correttamente sui reali costi di sviluppo è una cosa che limita l’effetto della macchina dell’hype? Anzi, in teoria dovrebbe creare proprio l’effetto opposto.” non ho capito
cmq sì fai bene a informare, il mio discorso era semplicemente che tutta l’industria conta sugli utonti, e stanti così le cose preferisco il kickstarter che un po’ ci prova che non il publisher AAA che fomenta l’hype a botte di tutte le tecniche di marketing più o meno occulto che mo non sto a ripetere
più che altro il discorso per me è sempre il solito che ripetevo ieri sera: se un ambiente non funziona secondo me gli unici che possono operare un cambiamento sono i player grandi, perché quelli piccoli se puntano sull’etica e sull’onestà rimangono inevitabilmente schiacciati nella rat race
È una roba che hai detto tu Bruno. Vedi che a far la macedonia poi non si capisce più nulla? 😀
Sul fatto che tutta l’industria conta sugli utonti è un po’ una gran cazzata. La gente lo sa che fumo e alcol fanno male, ma non mi sembra che abbiano smesso di usarli.
Possibile che, informati dei costi, gli utonti di cui scrivete smettano del tutto o quasi di backare. Anche nel caso di progetti davvero realizzabili con poco denaro, verrebbero considerate campagne mendaci.
Allora viviamo tutti nell’ignoranza ma poi non lamentiamoci.
mannò ripeto per me l’importante è che poi non si arrivi alla conclusione che il problema dell’industria siano i mezzi indie che ci provano e chiedono su ks 100.000 euro invece di 500.000
che probabilmente non era manco la tua intenzione eh ma sai mmm macedoniaaa
Non stavo incentivando l’ignoranza ma constatando che la gente è stupida (nella seconda parte) e che potrebbe finire la pacchia per un po’ tutti (nella prima).
La pacchia è già finita da mo’.
Non nella testa di chi ci si butta.
Le conseguenze del pubblico informato renderebbero palese la cosa.
Se vabbè ciao.
Io penso che 5000 euri posso fare da solo GTA V però meglio.
Chi mi finanzia?
Comunque ho scritto ai ragazzi di Sushee tramite la pagina del Kickstarter (aperta oggi) chiedendogli per quale motivo chiedessero soltanto 100k per il gioco.
Sono stati molto trasparenti e mi hanno risposto che, ovviamente, hanno altre fonti di finanziamento private oltre al KS. Però non mi hanno voluto dire per qual motivo non spieghino che quella è soltanto una piccola parte della somma necessaria.
Adesso credo romperò i coglioni a qualsiasi sviluppatore che apre un crowdfunding di questo tipo. I need answers.
Praticamente dovrai rompere i coglioni all’intero mondo del crowdfunding videogiocoso 😀
Tanto sono uno specialista del mestiere.
Hai chiesto ai producer di Sio perché per super Cane Magic Zero hanno chiesto 10.000 euri? Io l’ho fatto sul forum di multiplayer e sto ancora aspettando una risposta.
Certo ma se vogliono te la daranno loro. 😉
Ahahah! Beh ovvio. >:o
La risposta comunque è sempre la stessa. Quello che io vorrei è che si scrivesse sempre il costo reale del prodotto, come ho detto sopra. Secondo me darebbe ulteriore forza alle campagne, tutto qui.
la gente deve sapere!!!1!
Eh ma poi scoraggi gli ENTHUSIASTTTT
Io continuo a non capire davvero perché informando correttamente si scoraggerebbe qualcuno.
Anzi, sapere che il gioco costa 300, che io ne ho già in casa 200 e che me ne servono soltanto altri 100, mi farebbe ritenere lo sviluppatore più affidabile, in quanto completamente trasparente sulla sua campagna.
Poi, magari, boh, sono io che ragiono diversamente dagli altri.
così a naso se io so che anche se raggiungono il goal non hanno ancora tutti i soldi che gli servono penso “e se poi glieli do se li prendono e alla fine non me ne viene niente?”
bisognerebbe fare i kickstarter con possibilità di rimborso
Concordo con Bruno, questo è il sentiment che si creerebbe anche secondo me.
Infatti se non raggiungi il goal, i soldi te li riprendi indietro. Su Kickstarter è così, da sempre.
Eh, ma se io so che il goal è 10.000 allora ok, se so che è un finto goal perché in realtà ne servono 10.000.000 non mi ci metto neanche…
Questa è psicologia da Bignami proprio.
Scusami, dove starebbe il finto goal se tu spieghi che di 300 che ti servono ne mancano 100 perché 200 li hai già?
Mi spiace, ma non ci arrivo proprio.
Mai se li hai già non mi frega una mazza di saperlo, anzi.
Penso che se hai già trovato 99.900 e rompi le palle per gli ultimi 100 sei un pulciaro o comunque che mi frega di aiutarti?
Devo sentirmi ESSENZIALE!!!!!!!1!!!1!
Mah, lo penserai tu. Io non lo penso sicuro.
E infatti sei comunque essenziale. Solo che sei pure più consapevole.
Faccio l’avvocato del GAMERZZZ, eh! Da parte mia comprendo appieno il tuo punto.