Hola boys, mi sono visto questo documentario, seguito del primo Bedroom to Billions (http://bit.ly/1Tzn0T6) di cui parlai tempo fa (http://bit.ly/1Tt9Qmg).
Ho scritto un commentino (in realtà commentone) nel gruppo (chiuso) RETROGAMING TOWN (http://bit.ly/1TzmuEQ), ve lo ripropongo pure qui:
Allora finito di vedere adesso e sono un po’ deluso perché mi aspettavo una roba in linea con il predecessore mentre al 70% direi che è una roba diversa, occhio wall of text incoming.
Il primo Bedroom to Billions era un documentario sugli anni ’80 nell’industria UK in particolare ed europea in generale, quindi le software house del luogo, le prime riviste, gli home computer dell’epoca dal C64 allo Spectrum passando per il BBC Micro e l’Amstrad, e così via.
Perciò questo Amiga Years pensavo (com’era lecito credo) che sarebbe stata la stessa cosa però dedicata agli anni ’90 e all’Amiga appunto.
Invece ripeto per un buon 70% delle due ore e mezza del video è una “semplice” storia dell’Amiga con interviste ai creatori originali dell’hardware, e in generale c’è molto USA dato che ci buttano dentro pure Cinemaware, Electronic Arts, Newtek col Video Toaster, e così via.
Più nel dettaglio la prima ora è praticamente la storia dell’Amiga dalla preistoria fino al lancio, e dico preistoria perché la prendono proprio alla lontana raccontando di Jay Miner dagli inizi col VCS al passaggio all’Atari 400/800.
Forse questa è la parte più interessante della prima ora dato che di solito questo “pre” viene tralasciato e ho scoperto che nell’Atari 400/800 c’era l’antenato del Copper e sono cose belle.
Poi si prosegue parlando del percorso che portò al debutto di Amiga e qui sono cose che sappiamo più o meno, tutti dall’iniziale contratto con Atari al passaggio a Commodore etc etc.
Ci sono divagazioni belle pesanti sul versante ingegneristico con Carl Sassenrath che parla del kernel, la spiegazione dei nomi dei chip custom (Agnes si chiamava così perché AG era l’acronimo di Address Generator, altra cosa che ho imparato) e così via, un bell’in-depth che sicuramente può essere indigesto per i fan più “casual” ma che per chi ne capisce un po’ ha tante chicche.
Arrivati a ‘sto punto il documentario (che in totale dura due ore e mezza) si apre e si vede gente che ha lavorato su Amiga o ci ha debuttato, quindi robe come Eric Chahi, Martin Edmonson, ma anche Jesper Kyd, e c’è pure una particina dedicata alla demoscene, con gente che ora lavora in DICE e simili.
Tutto ben fatto anche da un punto di vista tecnico, per quanto ci siano un paio di sbavature (ci sono dei granelli di polvere sull’obiettivo della telecamera nelle parti con Kyd, e il tizio che ha fatto il documentario poteva andarsi a tagliare i capelli per le parti in cui appare per fare da raccordo tra i vari segmenti).
Il difetto più grande, lo ripeto, è che manca un in-depth sulla scena UK ed europea, certo gli accenni ci sono e anche tanti, ma da che era il focus principale del progetto, in questo secondo documentario è diventata una parte quasi accessoria.
Il punto è che ok le chicche e le curiosità, ma se voglio una storia di Amiga e Lorraine e Hi-Toro e blablabla ce n’è a bizzeffe, se voglio un documentario sulla demoscene c’è Moleman, mentre una roba che mi parli di Ocean e U.S. Gold dei “tempi d’oro”, di Team 17, di Psygnosis (qui rappresentata dal solo Martin Edmondson), di Rainbow Arts, etc etc, semplicemente non c’è.
Perché questa virata? Forse il primo FBTB non ha avuto il successo sperato e con questa seconda “puntata” hanno voluto allargare l’audience “americanizzandolo”, forse volevano fare una roba meno di nicchia in modo da poterla magari rivendere a qualche TV, chissà.
Ad ogni modo, meglio vederselo “preparati” per non rischiare la delusione.
Per fortuna che c’è il canale di Kim Justice (http://bit.ly/1TzlIaJ) che ho scoperto da poco e che ha un sacco di in-depth su robe europee anni ’80/’90, spero che lui video dopo video faccia quello che avrei voluto facessero gli autori di questo documentario.
From Bedrooms to Billions: The Amiga Years! is a feature film documentary that explores the influence of the Commodore Amiga and how it influenced a generation of…