La storia dei creatori di Brigador, cinque anni di lacrime e sangue e release finita nell’oscurità

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macheccenefrega a nnoi tanto c’è le tre

happy cake day, 5 years of gamedev will kill you

imgur.com
Imgur: The most awesome images on the Internet.

Colpa del kapittalismo come sempre

quello sempre. Ma è anche un problema di pubblico, dato che nel videogioco l’audience “core”, invece di essere quella più sgamata che magari si va a cercare e pubblicizza robe meno conosciute, sono quelli che più di tutti se non sei un gioco “big” o spinto dai “big” non ti si incula minimamente.

https://www.youtube.com/watch?v=puzPSqqFkFo

in una trasmissione di rai 2 un uomo tenta il suicidio a causa della sua depressione…essenziale l’interverto del conduttore che riesce a bloccargli il brac…

“Offer it to some Twitch channels, Youtubers for Lets Plays, organise competitions etc! Make some noise about it!” #GamerGate #Mazzette #CocaEtMignotteTuttaLaNotte

credo intenda il gioco, nel senso di review copies.

E comunque a prescindere perché ti vuoi far male leggendo i commenti alle cose?

“Per me quelle non sono persone, ma numeri.” – cit. il bravo Data Analyzer che poi fa le consulenze a sti poveri devs che non sanno come vendere la robbah

per me non sono numeri, sono lettere

“Le lettere se messe assieme hanno un significato di cui non abbiamo alcun bisogno. A noi non serve capire cosa scrivono, serve solo vedere quanti ne sono.” – cit. sempre del tizio di cui sopra

per me non sono lettere, sono punteggiatura

UNO VALE UNO

Comunque io più che “non parlano de X e Y” direi “si ci lamenta dei seguiti e della stessa roba riproposta, poi fanno Alpha Protocol e non se lo accatta nessuno”. Ecco.

non si tratta del “non parlare” si tratta proprio di una mancanza di voglia di provare qualsiasi cosa che non gli venga imboccata dal marketing dell’hype.

Che è un comportamente che ok, per il pubblico generalista, ma ciò che trovo disturbante è che “la nicchia”, il pubblico “core”, è ancora più succube di questo sistema di quello generalista.

https://www.facebook.com/MondoCalcioMagazine/posts/10154356316374662

DEVO FARE LE VERSIONI PER I VIDEOCCIOKI. LOL

“Alla fine ci faranno il gioco senza bug, così il videogiocatore si dimentica dei giochi non supportati dalle major” perfetto, qualcuno lo fotoshoppi

Ah Davide, te ricordi quando condividevo Cliffsky che diceva che i media non si inculano il dev ucraino nel suo scantinato e tu “ehhh bisogna saper fare networking”

Voto troll ? 😀

perché il problema non è dei media per me, è del pubblico.

TROLLERRIMO

Pure i tifosi del Roccabascerano si lamentano che altri tifosi non parlano del Roccabscerano quando parlano di calcio.

https://www.facebook.com/UsRoccabascerana

ASD US Roccabascerana

www.facebook.com
Pagina ufficiale dell’ Associazione Sportiva Dilettantistica US Roccabascerana, squadra di calcio dilettantistica di Roccabascerana (AV).

Btw, quello di Steam watch ha stimato che l’utenza core a cui ti riferisci è di un milione … non è ci si parta proprio da grandi numeri

ricollegandomi al mio discorso, non si tratta di “non parlano di gioco X”, per quanto il pubblico “core” si lamenti “eh tutti sti gioki ukuali” (per poi puntualmente comprarli al day one), dimostrano più e più volte di avere una mentalità che pone automaticamente resistenza verso qualsiasi cosa che non gli sia inboccata dal marketing aggressivo dei big.

Non solo non c’è una voglia di esplorare, di giocare “altro”, di scoprire, c’è una resistenza all’addirittura intrattenere quel tipo di mentalità per un secondo.

fatto!

Ok, mi andava bene quando eravamo piccini e postavamo sui forum for da lulz, lì ci stava. Ma ora se po’ sapè di chi parli precisamente ogni volta che fai questi discorsi? Chiedo seriamente. Sigle e categorie (gamers, core gamers, pro, casual, semi-pro, semi-casual, semi-pro che però sono casual che però sono core che però sono hipster che però boooh, ecc) non è che abbiamo poi così tanta valenza argomentativa se non sorrette da numeri, statistiche, dati demografici, infografiche, studi di settore/mercato, sondaggi credibili, checcazzonesoecc ecc ecc. Pour parlè ok, ma se si vuole fare un discorso che non finisca tra le frasi del tizio postato da Peppe imho ce vole LA SOSTANZA. IL VILE NUMERO. Se questa gente di cui parli sono 4 stronzi contati allora è un non-problema. Se sono 500 milioni il discorso assume tutt’altra dimensione. O no?

parlo del pubblico “appassionato” di videogiochi che vedo io in giro per l’internet.

Aspetta un secondo che vado a fare uno studio statistico.

(spoiler alert: non andrò davvero a fare uno studio statistico)

Eh ho capito, non pretendo le prove sciendifikeh, però la cosa viene percepita un tantino come “Scorreggia di un kebbabbaro a New York == ATTENTATO BOMBA ATOMICA A NEW YORK! STI CAZZO DE ISLAMMEH”.

no semplicemente si tratta di un ulteriore evento che mi ha fatto pensare a quelle cose. Non sto dicendo che con un pubblico migliore QUESTO GIOCO IN PARTICOLARE avrebbe venduto di più. Ma con un pubblico migliore questo tipo di development sarebbe di sicuro più sostenibile… poi chiaramente ci sarà sempre il gioco che fallisce, ma non è quello il punto

Per me il problema è un altro, banalissimo e che si ripete da tempo in molti settori: SATURAZIONE. Se escono 300 giochi al minuto il sistema collassa su se stesso e non ce la possiamo prende con nessuno (e parliamo di un solo settore…moltiplica anche per cinema, musica, fumetti, porno, arte, fotografia, sport, sticazzi, staminchia, ecc ecc e BOOOOOOM!).
Io ho solo 24h al giorno e un tot di budget mensile spendibile: se “il sistema mediatico” è strutturato in modo tale che io debba seguire (e comprare) “300 cose x N settori” al giorno stanno fuori di melone. E questa cosa vale per me, per te, per Peppe, Rud, per un pro, per un casual, per un hipster, per uno intelligente, per uno scemo, per uno coglione, per uno furbo, per uno del DAMS, per uno che non ha manco la terza elementare, per uno hardcore e per chiunque altro non sia un cyrborg oltreuomo.

A meno che non ti chiami Berlusconi, o Bill Gates, Steve Jobs, Zukky, ecc.

Non bisogna giocare TUTTI i giochi eh… ma qualcuno che ama i videogiochi dovrebbe almeno provare a cercare cose interessanti (e siti come itch.io lo rendono ridicolmente facile e veloce). Credo che la saturazione di cui si parla sempre sia un po’ una baggianata perpetuata da gente abituata a una scena vecchia, composta da solo due o tre “player” (almeno quando si parla da un punto di vista dell’utenza)

La gente che si lamenta “eh, ci sono troppi giochi”, per me rappresenta proprio quella mancanza di voglia di esplorare, quella mancanza di voglia di passare un paio di minuti sul randomizer di itch per vedere se esce qualcosa di interessante. Quella mancanza di voglia di provare effettivamente i giochi che si pigliano a due spicci su steam, invece che milkarli per le carte.

Il fatto che ci siano così tanti giochi non dovrebbe essere la roba migliore del mondo per qualcuno che ama davvero i videogiochi? :p

Hai presente cosa è diventato Google Play? Sì? Imho non fa bene a nessuno l’anarchia a cazzo de cane spinta dalla macchina impazzita del capitalismo “SVILUPPA E NON TE NE FOTTE CHE SIAMO 7 MILIARDI HAI VOGLIA A VENDE! YEEEEEH!”. In primis danneggia chi ci deve campare veramente (e non ripagato in “visibilità/gloria”) con questo Mestiere/Arte. E aggiungo: “se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede…ecc ecc”. E se cadono 300 alberi al minuto il discorso non cambia lo stesso.

non capisco quindi per te non bisognerebbe fare giochi perché “ce ne sono troppi”?

E poi perlappunto, non si tratta di anarchia. Google Play è un bordello disorganizzato, siti come itch (o steam in minor misura) riempono l’utente di tool per esplorarli in modo veloce e funzionale.

Non ho detto quello. Il senso era che per me non ha senso “essere felici che ce stanno millemile cose che io non potrò mai provare perché ci vogliono 9999999999999999999999 ore al giorno per farlo”. L’albero. La foresta. Su.

Che poi tutti sviluppino chi dice niente? Bella pe loro, figurati. Se poi muoiono di fame amen.

Le due situazioni sono l’esatto opposto, Google Play (e lo store di itunes) sono bordelli con una pessima interfaccia, badilate di cloni, e spesso mischiano giochi con le altre app.

Itch.io e steam danno all’utente che davvero ama i videogiochi e che davvero ha voglia di esplorare cose che non siano la pappina preparata dei collect-a-thons di ubisoft, tutti gli strumenti per esplorare ciò che è il videogioco oggi e trovare cose che gli interessano.

Il tempo materiale. Tu questa variabile la sottovaluti. Beato te.

Ma perché questa convinzione di dover giocare o tutto o niente?

Giocare “qualcosa” non va bene? Trovare quanti giochi interessanti quanto il tempo a disposizione?

Dare la priorità in quel tempo limitato a giochi diversi e interessanti, invece ai soliti tripla a di cui poi ci si lamenta ke eh tutti ukuali (e anche solo vedendo questo gruppo si capisce che tutti quelli che si lamentano poi li comprano comunque, nonostante abbiano “poco tempo”)

però alcuni tripla A sono interessanti e anche diversi (De Uiccio tre)

La parola chiave è “alcuni”

eh ma quello ovvio. Da un lato però l’offerta videoludica è così abbondante e accessibile (se consideriamo quanto sia facile recuperare i giochi NES e SNES che non abbiamo potuto giocare…) che l’effetto bulimia è sempre dietro l’angolo. Ovvio che capisco il tuo ragionamento, ma per me – sì – il problema è che questi “alcuni” sono tanti, almeno su carta (poi capita che provi la grande gloria del passato e ti fa cagà, tipo Crash 1)

Eh ma se quel piccolo lasso di tempo non scelgo di dedicarlo al tizio che hai postato tu, poi non è che di colpo divento “il problema”. Perché de questo te stai a lamentà: chi non dedica tampo alla reba che IO penso meriti => problema. O sbaglio? :p

No io mi lamento della mancanza di voglia di esplorare… poi uno gioca a quello che pensa meriti chiaramente, ma trovo parecchio sospetto che quello che l’audience “core” pensi meriti il 100% delle volte coincide con ciò che viene pesantemente markettizzato al momento :p

Me pari i metallari che si incazzano se ancora oggi ascolto “gruppo storico X” al posto de “gruppo uscita dal nulla insieme ad altri 100 gruppi usciti dal nulla che copiano la musica del gruppo storico X pur dicendo che quel gruppo ha rovinato la musica”.

oddio in quel caso un po’ hanno ragione

anche se il metal, doom e stoner a parte, sta messo una chiavica.

Ma ho detto metal per dire eh. Era na metafora. Escono 9999 gruppi al secondo pure nel settore musica. Manca proprio il tempo materiale per starci dietro e si perde UN SCCO di roba meritevole. Ma con chi ce la vogliamo prende? Con chi non ha il tempo?

io mi incazzo che nemmeno ci si prova ad ascoltare qualcuno dei gruppi in uscita, che è diverso. Io mi lamento che il marketing videoludico è da anni che perpetua una mentalità reazionaria e solipsista riguardo a come va affrontato il videogioco.

Poi il metal fa cagare comunque, quindi i gruppi in uscita non dovete ascoltarli.

Non è un problema di “non se ne parla”, è un problema di “non ce ne si frega”, è un problema di “non esistono neanche se non me lo dice mamma sony”

su questo hai ragione, purtroppo anche perché il marketing (qui non inteso come advertising, ma in senso di “come te li metto sul mercato”) ha ormai relegato al gioco indipendente la fama di “progetto simpatico a quattro spicci da prendere in un cestone”. Però boh, ancora una volta non so quanta colpa è di chi vende e quanta di chi acquista.

e comunque incazzare poi è una parola grande, più intristirsi.

Spotify aiuta molto. Premo “scopri” e accade la magia. E ci prende spesso anche. Ho scoperto un sacco di roba. Su itch.io e steam mmmmmmmmm mmmm.

perché non premi scopri su steam e itch?

perché la gente su Steam è scema e tagga a cazzo 🙁

Eh anche quello non aiuta di certo.

Mmmmmmmm = devono AMPIAMENTE migliorare gli algoritmi imho. Tempo al tempo.

Oddio, quelli di spotify so molto peggio

dovrei fare tipo un tumblr con tutti i suggerimenti del cazzo che fa spotify nella radio

Non è perfetto come ogni algoritmo (a me ha dato un’ottima impressione per adesso), ma anche lì e solo questione di tempo prima che il software diventi capace di leggerci la mente e tramutare tutto in metadata/Big Data per capirci al volo. Ci arriveremo anche nei videogiochi, ma tu porti fretta? 😀

https://itch.io/randomizer

Randomizer – Find random games – itch.io

itch.io
The itch.io randomizer gives you a new way to browse our huge library of games: randomly! Set some criteria, then just click through as many games as you like.

Setting consigliati: Paid only, windows games, exclude jam games

“Cool Staff” LOL

Risultato a random: Legends of Solitaire: Curse of the Dragons. Tags: #2d #cardgame #casual #solitaire Mi sento offeso: MI HA DATO DEL CASUAL. SKANTALOH

se premi “non mi piace” dovrebbe adattarsi alle tue scelte

e comunque casual è bello

Quindi sono escluso dai tuoi discorsi. ALÈ

se ti senti incluso è solo perché hai la coda di panna 😉

T’ho raccolto sotto un ponte che giocavi giochidemmerda e t’ho mostrato il Sacro Verbo del Ruolo. Questo è il ringraziamento eh. * sigh *

il gioco pare caruccio l’ho messo nella wishlist! http://store.steampowered.com/app/274500

Brigador on Steam

store.steampowered.com
Choose your vehicle, weapons, pilot, and defense. Assault the districts of Solo Nobre, then escape or die trying. Your choice.

e ricordiamo che è stata la perfida kotaku a dargli visibilità!

è chiaramente un gioco SWJZ allora, non kompratlelo!

Tutto giusto tutto condivisibile, il mondo dei GAMERZZZ fa schifo, ma guardiamo alle scelte di queste persone, che sono solo un esempio, ma esempio… In tanti sensi.

5 persone, un progetto di 5 anni, tutto autofinanziato, nessun publisher…

WHAT COULD BE WRONG?

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