#POST: Journey, Flower e la poesia che uccide il videogioco

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Attenzione post polemica su GamesVillage!!!1! (lo scondivido qui perché magari può essere un argomento per la prossima puntata magari no!)

Journey, Flower e la poesia che uccide il videogioco • GamesVillage.it

www.gamesvillage.it
Giustificare un videogioco povero sotto tutti gli aspetti definendolo “poetico”, è l’aggettivo salvagente per una certa categoria di prodotti?

AHAHAHAHAHAHAH

Ottimo come punto di partenza su articoli clickbait costruiti per creare facile polemica e quindi viralità.

già fecero un articolo del genere (genere demmerda) su Dark Souls. Roba superclickbait

Questo è IL punto di vista. http://www.theatlantic.com/technology/archive/2012/03/a-portrait-of-the-artist-as-a-game-studio/254494/

A Portrait of the Artist as a Game Studio

www.theatlantic.com
In Thatgamecompany’s pathbreaking and gorgeous games for the PS3, we get the rare chance to watch these artists at work against a fixed technological backdrop.

Vabbè, ma linkare Bogost in questo contesto è illegale.

Dici che ho esagerato?

Qua attorno c’è gente che afferma che Journey e Life Is Strange non hanno gameplay, fa’ un po’ te…

Comunque mi rallegra che non sono l’unico che si è addormentato con il joypad in mano giocando a Journey. Nemmeno lontanamente paragonabile a Ico, purtroppo. I videogiochi proprio perché sono videogiochi devono avere anche un gameplay degno che faccia risuonare il lato artistico visivo, se manca quello è solo un bel quadro in movimento.

No.

Si, il gameplay fa il videogioco. Per il resto c’è il lettore blu-ray

Io spero voi gamer vi estinguiate il prima possibile, così il videogioco può muovere il culo dai vostri gusti del cazzo.

Sinceramente, mi sono piaciuti cento volte di più molti “non giochi” che ICO, che se sei “gioco” devi offrirmi dei controlli decenti.

Francesco Rugerfred Sedda calma calma lol polemicaaahhh

Francesco Rugerfred Sedda Ma in realtà non si sta muovendo proprio dove tu dici?

Poi, per il resto, Journey la sua parte di gameplay la ha eccome.

Sergio Giansoldati no. Di giochi “tradizionali” ne escono a vagonate, di giochi “alla Journey” ne escono di più ma sensibilmente meno. Possiamo gioire tutti.

Sergio troppo lentamente, per colpa della gente che “gnè gnè gnè non sono videoggiochi gné gné gné”.

Siete lo specchio di quello che diceva Douglas Adams riguardo alla tecnologia: https://www.goodreads.com/quotes/39828-i-ve-come-up-with-a-set-of-rules-that-describe

A quote from The Salmon of Doubt

www.goodreads.com
I’ve come up with a set of rules that describe our reactions to technologies:1. Anything that is in the world when you’re born is normal and ordinary an…

Giochi tradizionali? Cosa intendi con tradizionali? A me sembra di vedere l’esatto opposto… Quelli che hanno maggior successo NON sono quasi mai giochi tradizionali. Beyond, Life is Strange e compagnia bella vendono, non poco. Journey per essere nato indipendente non ha venduto poco. Ma non è neanche tanto una questione di vendite, ma ti consenso di critica e pubblico. Come leggi, quando provi a criticarli ti offendono con la solita retorica progressista da quattro soldi FrancescoRugerfred Sedda non dico che non lo sono, ma che non usano tutte le potenzialità del videogioco.

“against the natural order of things”

Sergio Giansoldati per un LIS che ha successo (che poi oddio, considera che è Square Enix e considera ancora di più che per vendite è ben lontano da tanti giochi “col gghemplei”) ce ne sono tanti analoghi che non ne hanno. Analizzando poi il successo di pubblico, oltre a riportarti ai dati di vendita, ti dirò che il pubblico che tu osservi grazie alle tue connessioni social, personali o internettiane è una minima parte di un mondo di giocatori che probabilmente nemmeno sa che è Life Is Strange. Ultimo punto: Life Is Strange prende vita dal modello Telltale, che prende vita dai librogame e un po’ (assai) semplificando meccaniche tipiche dei punta e clicca. Hanno – sarò estremo io – tanto gameplay quanto i classici hidden object o alcune avventure grafiche più tradizionali, solo con meno enigmi. Infine, e la stacco con il pippone, per anni abbiamo avuto titoli dall’interazione limitatissima e lineari come i Phoenix Wright, ma all’epoca nessuno si è mai sognato di buttare in mezzo la storia che non sfruttavano il mezzo videogioco (e a ben ragione).

Vabbé, esiste una stampa che (dovrebbe) mettere ordine proprio in un determinato argomento, analizzando la scena. Ovvio che sui social non si fa conto anche dei videogiocatori occasionali. Ma ti dirò, il videogiocatore occasionale gioca ancora MENO ai titoli “classici”. Magari è vero che non conosce Life is Strange, ma molto probabilmente non conosce nemmeno Pikmin o Yakuza. Quindi il tuo discorso non ha nessun senso in questo contesto, chi parla di videogiochi è perché è appassionato e la passione spinge a creare una scena (che poi rispecchia i giudizi di critica e pubblico). Anche il discorso di Phoenix Wrigh, non ha molto senso. Allora a ‘sto punto dimmi perché Journey è artisticamente più elevato di un Fatal Fury…? Perché un titolo non può essere “solo” gameplay mentre invece può essere solo storia? Oggigiorno un videogioco viene penalizzato più per la mancanza di storia che per mancanza di gameplay, mi pare abbastanza evidente la cosa. Un gioco che è solo gameplay non può ambire alla tanto amata etichetta “arte”. Ed è questo che dicevo al primo messaggio, il videogioco quando è arte è un mix di tutti gli elementi, non è nè solo storia, nè solo gameplay.

In giro c’è ancora un sacco di gente che di fronte a Planescape Torment esclama “MA SE VOLEVO SOLO LEGGIEREH MI ACCOMPRAVO UN LIBBROOH!!!”. Ogni vokta che accade io prego il Sommo Avellozzo affinché perdoni i loro peccati, perchè non sanno di aver peccato.

Non parlo dei social, parlo dei TUOI social. Io tutto questo trapotere dei giochi con poco gameplay non lo vedo assolutamente, anzi, nel mercato dei videogiochi “globale”.

Fai un giro, ad esempio su Metacritic… può aiutare. E le vendite si difendono bene, se ricordo bene Journey è stato uno dei titoli più scaricati del PSN. Tuttavia qui il discorso è un altro, è innegabile che la stampa premia titoli come Journey anziché altri incentrati solo sul gameplay.

La stampa (chi di preciso?) premia da secoli un sacco di roba “arcade”. Però capita anche di arrivare ad un punto in cui dopo 40 anni di “giochi fatti in modo X” qualcuno vorrebbe anche “giochi fatti in modo Y”. L’esistenza dei secondi non danneggia in nessun modo i primi e viceversa. Mangiare per 40 anni sempre la stessa pietanza può stancare e non vedo cosa ci sia di male a chiedere pietanze diverse in un menu che ormai offre abbuffate ridicole annuali.

Ma chi ha detto che devono sparire? Ho semplicemente detto “I videogiochi proprio perché sono videogiochi devono avere anche un gameplay degno che faccia risuonare il lato artistico visivo, se manca quello è solo un bel quadro in movimento.” Più che altro voi avete iniziato a parlare di estinzione e roba simile. 😉 PS: Non escono giochi arcade da eoni, se non in rari casi, dubito che in quei pochi fioccano voti sopra il 90.

L’ho aperto Metacritic, proprio due minuti fa

Ma, esattamente, che cos’è il “gameplay” secondo te?

“…è solo un bel quadro in movimento” ha un senso abbastanza chiaro Sergio. Io ti ho fatto solo notare che se dopo un tot di anni ti propongono ancora la stessa minestra è normalissimo volere anche “altro”. Altro = quello che tu reputi “quadri in movimento” (che hanno lo stesso una forma di gameplay ma “diversa” da quella a cui ti hanno abituato per 30-40 anni). E vedi che negli ultimi anni sono tornati addirittura in voga i picchiaduro, roba che era scomparsa ben prima della nascita di nuovi modi di intendere il “gameplay” (proceduralismo?). Insomma: se il buffet aumenta il numero e la varietà di pietanze dovremmo esserne tutti felici secondo me. Se tu vuoi continuare a mangiare solo la roba che hai mangiato negli ultimi 30 anni puoi farlo benissimo (escono 100 giochi al giorno ormai, non esiste alcun pericolo di squilibrio se sai dove cercare quello che desideri).

Giuseppe Colaneri : a parte Uncharted (che è comunque una saga che si basa poco sul gameplay), gli altri hanno preso tutti meno di Journey (92%). Monica Neddi un personaggio che cammina è già gameplay. Il problema è renderlo profondo e appagante. Carmelo Baldino ma io potrò avere una mia opinione su Journey? No, ma se vuoi ti dico che è bellissimo anche come gameplay oltre che artisticamente. Non mi pare che la solita minestra corrisponda a titoli arcade. Assassin’s Creed e compagnia bella sono arcade? … Quello che non hai capito è che io la roba nuova me la mangio pure, ma deve avere un gameplay decente, solo la storia mi lascia la fame. Come ho già detto il videogioco per essere completo deve racchiudere tutti gli elementi. Per chiarire, sono uno di quelli che non riesce manco a giocare con i titoli di abilità senza personaggi “veri”, proprio perché per me il videogioco deve avere una parte stilistica e un buon gameplay.

E magnate solo quello che ti piace. Dov’è il problema? Io Journey manco l’ho nomonato ma sei tu che lo fai sembrare “lo standard” da come ne parli, ignorando che esistono altri 99999999 giochi diversi da Journey e pieni di gameplay. Ripeto: ormai escono veramente 100 giochi al giorno o quasi, se non trovi roba che ti gusta il problema evidentemente non sta nell’offerta di mercato ma nella domanda, perdonami.

Ma chi ti ha detto che non trovo roba che mi piace? Ho detto che giochi come Journey sono apprezzatissimi, hanno ottime vendite e una buona utenza, il mercato è aperto verso di loro, non dovete temere. Semmai, ripeto, avete voi augurato l’estinzione a chi non è della vostra opinione.

No, solo a quelli che rompono il cazzo.

Sergio ma “voi” chi? Io parlo per me è non ti ho augurato niente, fino a prova contraria. Non cominciamo a fare dell’erba un fascio. Se sei felice con l’offerta di oggi allora che problema ti crea il fatto che roba “diversa” da quella che tu non reputi “normale” venga lodata? Forse basta cambiare riferimenti che scegli per informarti et voilà. Problem solved.

Ma non mi crea problema! Si parlava di Journey, no? Ho espresso la mia opinione al riguardo. Anche tu avrai avuto brutte esperienze con qualche gioco, o hai la fortuna di giocare a titoli che non ti deludono mai? … Poi NON ho detto che mi crea problemi la roba diversa in generale, VI rispondevo in merito “al lasciare il videogame evolvere”, di fatto si sta evolvendo cercando di proporre sempre più “storia” e gameplay accessibile, quello che l’utenza vuole.

Sergio Giansoldati Quando un gameplay diventa profondo e appagante?

Ti posso fare esempi e non spiegarlo, non ci sono i dizionari del “gameplay perfetto”… anche se c’è chi ci crede… ma è una mia opinione, per il resto se a te è piaciuto Journey bene così.

“a parte Uncharted (che è comunque una saga che si basa poco sul gameplay), gli altri hanno preso tutti meno di Journey (92%).” In Uncharted 4 ci sono un botto di sparatorie e si zompa ogni tre secondi, altro che poco gameplay. In più, ti ho fatto vedere come giochi in cui si “gioca” molto hanno preso votoni anche superiori a titoli poco “giocosi” come Abzu. Fermo restando che a me il discorso sui votini fa schifo, una rondine (Journey) non fa primavera. Ma poi nessuno ti augura l’estinzione, solo un po’ più di spirito critico nel comprendere che, a fronte di tanti giochi del “tipo che piacciono a te”, ne escono alcuni che per te hanno poco gameplay. Che quindi NON sono quelli che vanno per la maggiore, nemmeno tra la cosiddetta critica. Non vorrei sembrare stronzo, ma mi sa che hai delle percezioni un po’ sballate.

Fatto sta che io ho espresso la mia opinione su Journey, siete voi che avete stracciato un po’ le palle, sfociando anche in insulti e battutine. E’ impensabile che un gioco possa piacere a tutti. Inoltre mi sa che abbiamo davvero una percezione di giocabilità troppo differente, Journey è assente di gameplay, ma titoli come Assassin’s Creed e roba varia proprio mi fanno vomitare, preferisco il quadro in movimento, a ‘sto punto. 🙂 Giusto per mettere le cose in chiaro, non è che basta che si fanno cose e allora il gioco mi piace. Dipende come sono integrate quelle cose!

Perdonami, ma “Journey è assente di gameplay” e “un personaggio che cammina è già gameplay” come li fai convivere?

Ovvio che un’estremizzazione per dire che ha un gameplay piatto… no?

Ok ma quindi Sergio, giusto per capirci, se la situazione di oggi non ti crea problemi allora a cosa ti riferivi quando hai scritto “Non mi pare che la solita minestra corrisponda a titoli arcade”? Io mi riferivo a 30-40 anni di storia del videogioco, dove quel tipo di giochi è sempre stato presente in quantità industriale (e ci sta che ad un certo punto qualcuno si sia un attimo rotto le palle). Oggi, nonostante sti 30-40 anni di abbuffata a base di arcade, ci sono ancora un sacco di titoli su quella falsariga, devi solo sapere dove cercarli. Quindi, di nuovo: se il mercato ti offre quello che cerchi allora non è che sei tu a cercare nei posti sbagliati? Ipotizzo eh, non so dove cerchi.
Quanto a Journey, ripeto, non ho parlato minimamente del “mi piace/non mi piace”, argomento che non mi interessa e non ha alcuna correlazione logica con l’andazzo che tu facevi notare. Se Journey prende 100/100 non è che il giorno dopo tutti si sono messi a fare per 10 anni di fila solo quel tipo di gioco e solo perché “quello vuole l’utenza” (secondo quale ricerca di mercato puoi dirlo con certezza?), altrimenti Tale of Tales (famosa per fare solo quel tipo di giochi che tu sembri non digerire) non sarebbe fallita qualche anno fa (uno dei tanti esempi a caso) ed oggi non esisterebbero ancora un sacco di giochi dove la trama/narrazione è solo di contorno o inesistente. Scusami se anche io comincio a pensare che forse hai una percezione del mercato un po’ distorta. Se vuoi verificare vai su Steam e filtra le ricerche con le keyword giuste: potrai notare che non è come lo percepisci. E se vai sul mercato mobile la situazione si moltiplica x100000000.

Ma tu con arcade cosa intendi? Io la tipologia di videogiochi da sala giochi e in parte roba 8/16/32. Il videogioco si è già evoluto migliaia di volte… non so dove vedi lo stallo degli arcade

Se salcolo i soli giochi “sportivi” arrivo già a centinaia di titoli annuali, per citare al volo il primo genere prettamente “arcade” che mi viene in mente. Se ci aggiungo anche i piacchiuduro, gli shut’em, gli shooter/platformer e qualche altro genere tipicamente strutturato su quel tipo di concept “da sala”, il numero aumenta parecchio. E non calcolo nel discorso la roba su mobile (a miliardi ne escono) e la roba che in Jappone continua ad uscire proprio nelle sale giochi, altrimenti perdiamo il conto e non ne usciamo più.

Quindi tu paragoni il primo indie che arriva con titoli pubblicati tipo da Sony? Uhm… va bene… ora vado a dormire che domani la sveglia ha un pessimo gameplay, anche in agosto!

“Il primo indie che arriva”. Così confermi proprio che hai una percezione un po’ troppo “orticello mio” del mercato, del come viene influenzato e della marea di roba che offre e che esiste anche se tu forse la ignori. Contento tu, contenti tutti.

Di nuovo sul personale, proprio non riuscite a discutere civilmente 😀

Azz ora dire a uno che dice una cosa che non ha riscontro nella realtà dell’odierno mercato (verificabile con 5 minuti di ricerche) equivale ad essere incivili? LOL

Realtà, ma dove. Porti dati strampalati e offendi a caso per avvalere le tue ragioni. Credici che i giochi odierni sono tutti arcade, che devo dirti (e che c’entrerà poi con Journey, boh) ciaone

“i giochi odierni sono TUTTI arcade”. Mai detto. Tu me stai a pijà per il culo. È palese. 😀

scontent.xx.fbcdn.net

Ma vi dà fastidio che esista un altro modo di intendere il videogioco?

Ma fastidio cosa? Ho espresso la mia opinione, VOI avete parlato di estinzione. Ecchepalle, leggere invece di scrivere sempre per istinto

Eh però magari leggili bene pure tu i post prima di partire per la tangente, perché ieri mi pare che ad un certo punto l’istinto abbia preso parecchio il sopravvento sulla razionalità. 😀

Ma sei tu che scrivi per assunti! “il videogioco per essere videogioco deve avere…” eccetera eccetera.

Quindi io non posso pensare che i vg devono essere un mix di storia e gameplay? Ma per piacere… 😀

Una cosa è avere delle opinioni e delle preferenze.
Un’altra è scrivere una marea di stronzate utilizzando assoluti (come i “devono” citati da Vecchini) per dopo ripararsi dietro a “opinioni” e “estremizzazioni” quando fa comodo.

Nessuno ti sta impedendo di dire la tua, semplicemente c’è gente che non si trova d’accorto con quanto dici e ovviamente risponde a quanto scrivi.

Marea di stronzate invece è lecito. Educazione imparata dove?😂

Marea di stronzate era la versione educata.
Se qualcuno ripetutamente afferma che Journey e Life Is Strange hanno zero gameplay sarebbe più corretto dire che quel qualcuno non capisce un cazzo. Possono fare cagare a spruzzo, quella sarebbe un’opinione lecita.

ho letto di sfuggita e mi pare che Sergio cmq stia mantenendo dei toni corretti, quindi calma pls, e se non riuscite a trovare un compromesso accettate di pensarla diversa e stop, è inutile entrare in loop

Cerco di chiarire la mia opinione sul gameplay di Journey. Avete presente quando la gente dice che DOOM non ha storia? Bene, in realtà sbagliano tutti perché DOOM ha una storia. Ma anche no, essendo praticamente inutile e finisca sempre per giustificare un susseguirsi di squartamenti. La stessa cosa si può dire di Journey, ma sulla giocabilità. Ovvio che Journey ha un gameplay, ma è così piatto e fine a se stesso (ovvero mostrarci il lato visivo dell’opera) che è come se non ci fosse, è completamente inutile. L’interazione è pressoché inesistente, la monotonia è a livelli stellari, il tutto eccheggia al vagabondaggio, che è come già detto l’unica possibilità che il gioco ti offre. E’ come se lo sviluppatore ti guidasse per mano per dirti: “toh, guarda la mia opera, che poesia, eh”. Un bellissimo viaggio, bellissime atmosfere, poi per chi si suggestiona facilmente può rivelarsi anche commovente. Ma Journey non ha nessun scopo ludico, nessun scopo creativo. E’ uno stagno, fatto di scenari mozzafiato, ma rimane uno stagno, dove il giocatore può “solo camminare” da “un paletto all’altro”. Non c’è nulla di complicato, niente da risolvere, nessuna sfida, nessuna parte ludica, il giocatore è come se non esistesse. E’ la galleria di Chen Xinghan, non è un videogioco. Dire che Journey ha un gameplay (profondo) è beffarsi di chi elabora i dungeon in Zelda, di chi cerca di calibrare i personaggi in Street Fighter, di chi cerca di creare modalità nuove. Questo è quello che penso, opinabile, come ogni altra cosa. E ripeto che NON ho mai detto che non voglio giochi così, rispondevo semplicemente a dei commenti, anche poco carini. Per il resto… buon viaggio.

Mi spiace questa orrida deriva che ha preso GV di fare il “cacacazzo” giusto per attirare click.

Ma se io non sono il target di quei prodotti perché dovrei lamentarmi?

Perché ti arrubbano tutto il gheimplei.

Per lo stesso motivo per cui intellighenzia rompe il cazzo a chi si diverte al cinema con Transformers o con 10 Call of Duty di seguito 😃

Un altro articolo di Gamesvillage (o Paolillo) linkato e mi eietto dal gruppo. Niente di personale.

polemica!!!

dai bruno postane altri!

E dire che… no, meglio tacere.

suspance!

Trovi la continuazione del mio messaggio dopo aver vinto 1000 scontri online a Wings of Magic

Vabbè, ma non condividete articoli da quel sito e da quella gente.

E’ come se i ragazzini che giocano a nascondino dicessero ai bimbi che giocare con la sabbia, alla guerra o anche semplicemente correre non è giocare veramente, perché non c’è interazione, struttura e gameplay. Ma per piacere, poi sempre con quelle risposte da chi sembra saperla di più rispetto a chi critica. Che due maroni!

Cmq ode all’autore dell’articolo: 74 commenti sto articolo del cazzo sempre in home da due giorni

eh quando sai cogliere gli umori del pubblico…

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