Ieri ho recuperato Yoshi’s Wooly World…. e niente, pochi cazzi, quando Nintendo si mette a fare la Nintendo non ce n’è per nessuno.
Sinceramente sono rimasto impressionato sia sul versante tecnico, sia su quello della giocabilità. A livello di puro level design siamo di fronte ad un must per gli amanti dei platform. Mentre il comparto visivo è qualcosa di sublime, i video non rendono giustizia di quanto della meraviglia di vederlo in movimento..
Sia sulla giocabilità che sulla grafica non ha mai una sbavatura, mai un’incertezza; sembra quasi che per ogni livello c’hanno lavorato su per mesi. E’ qualcosa di davvero incredibile.
L’unica nota negativa è forse la facilità per chi come me mangia platform e pane a colazione, anche se (come al solito) prendere tutti i bonus per sbloccare i costumini di lana di Yoshi è abbastanza ostico.
Yoshi’s Wooly World è davvero consigliato a tutti. E per chi non ha la Wii U: recuperatela, che ormai la svendono un po’ ovunque. Queste sono perle da giocare.
Il New Yoshi Island per 3DS lo finii a fatica, questo l’ho mollato a metà, livelli inutilmente lunghi e facili. Detto questo, il nuovo corso dei platform 2D Nintendo in cui la difficoltà del livello, non è data dal livello stesso ma dalla difficoltà di raccogliere tutti i collezionabili, inaugurata da New SMB, non riesco a farmela piacere. Ma dove in New SMB c’erano solo tre monete per livello, qui ci sono almeno 15 oggetti da raccogliere per ogni livello. Quindi anche vaffanculo.
Le tre monete in NSMB erano un po’ poche, in due sessioni si prendeva tutto. Su questo Yoshi ‘s Wooly World è meglio, ci sono certi fiori che sono davvero difficili da recuperare. Comunque secondo me questo è l’unico modo di fare un platform per la massa, ormai. Quando ne fai uno un po’ più arduo la gente si lamenta che non c’è il savestate e robaccia del genere, che è costretta a rifarsi il livello. È un compromesso inevitabile, puntano molto sul design del livello, come catturare l’attenzione.
Certo certo, ma questo non significa che debba farmelo piacere.
E chi ha detto questo? Bah
l’ho detto io.
