Le recensioni, i publisher, gli influencer e il giornalismo usa e getta | TGM
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Le recensioni, i publisher, gli influencer e il giornalismo usa e getta | Le case non hanno più bisogno della stampa specializzata per avere visibilità.
Ma sono d’accordo con il commento di Bruno Barbera su i Figueiri
Sì, anche io ritengo che stiamo raccogliendo ciò che abbiamo coltivato.
ma alla fine non è manco un problema italiano, né dei videogiochi in particolare… in tutto il mondo il giornalismo sta soccombendo al clickbait. giusto in Germania dice che ancora si vendono riviste (???) e magari in Francia pure?
sia in francia che in germania ci sono ancora riviste in edicola, ovviamente meno di un tempo ma hanno una certa “cultura” del gaming, più variegata ma meno bistrattata
cmq riporto pure qui per non disperdere:
Tempi duri per la specializzata, però IMHO il problema è più complesso di come viene presentato, e la retorica del “giornalisti professionali vs. youtuber incompetenti” è abbastanza abusata e a sproposito.
Pure sulla specializzata si è sempre teso a fare “infotainment”, fin dall’alba dei tempi con le recensioni di Zzap!! che diventavano cronache di vita redazionale, e onestamente anche quando si voleva cercare di fare una critica più seria, per quanto lo sforzo fosse apprezzabile, non tutti ne erano in grado.
Cmq diamo per buono l’assunto che i giornalisti siano “professionali”, in tal caso i giornalisti professionali hanno avuto una trentina buona d’anni, dagli anni ’80 in poi, per coltivarsi un pubblico “educato” che pretenda determinati standard qualitativi.
Se questo pubblico “educato” oggi non c’è e questi standard qualitativi non vengono pretesi, significa che o la “coltivazione” non è stata fatta in maniera adeguata, o il terreno non era fertile, o probabilmente un mix delle due cose.
Paradossalmente forse sarà proprio uno come Sabaku, con tutti i suoi limiti, a creare una generazione di giocatori che non si accontenteranno di Cicciogamer e di FaviJ.
Evidentemente i pur lodevoli tentativi di qualcuno della specializzata sono comunque stati affogati dalle cronache della redazione, da BovaByte, dagli angoli della fregna, dalla posta di Nemesis, dai CD allegati, etc etc… robe leggere e senza impegno che però hanno finito per fagocitare tutto il resto.
Mentre Sabaku ha abbastanza potere “messianico” da creare gente che voglia effettivamente roba “profonda” (o che almeno sappia di “profondo”) e che non ci sia bisogno di attirare a colpi di tette e culi.
C’è anche da dire che ai publisher non gliene frega una mazza della critica e del giornalismo, loro devono vendere il più grande ossibile e basta.
Il problema e’ sempre quello, il giornalismo videoludico ha puntato, forse anche giustamente ad un certo punto, al ribasso. E se fai roba con poco valore aggiunto i bambini cinesi ti rubano il lavoro… Nella corsa verso il basso i youtuber hanno vinto. Il resto sono numeri, se non li hai, ovviamente i PR non ti filano… Comunque per le riviste e’ dura in tutti i campi. Forse dalle macerie uscira’ qualcosa di buono.
