#VIDEO: #GDC16 – “It’s Just Emulation!” – The Challenge of Selling Old Games

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Un interessante talk sulle sfide e le difficoltà nel riproporre i bei giochi di una volta ™ sui sistemi moderni.

Molto pungente quando fa notare che un film qualsiasi degli anni ’90 (o quanto meno un blockbuster qualsiasi) può essere riacquistato oggi in DVD, Blu-ray e così via, mentre per i videogiochi si deve ricorrere a emulatori + ROM, per un’esperienza molto meno immediata e anche meno ricca di extra rispetto alle varie criterion edition che esistono nel mondo del cinema.

Il succo del discorso è che lo status legale “incerto” degli emulatori ha reso molto difficile riproporre i vecchi giochi in maniera legale: in teoria è illegale la ROM pirata, ma l’aver voluto fare di tutta l’erba un fascio significa che anche chi ha la ROM legale si vede comunque bloccare la strada dal fatto che alcuni (Nintendo in primis) vedono gli emulatori stessi come illegali.

C’è da dire comunque che con il trend odierno di rimasterizzare robe un anno dopo che sono uscite è probabile che il problema della preservazione (almeno a livello “pop”) diventerà sempre meno pressante col tempo.

Keeping classic games in print is a surprisingly risky and difficult business. This 2016 talk from Digital Eclipse’s Frank Cifaldi showcases the approach tak…

Il video è di un po di tempo fa e dice cose in parte sensate (anche se alle volte in modi un po sui generis)

M in generale l’idea della “preservazione” mi trova in conflitto. Un mare di giochi moderni, quasi tutti in vero, non sono preservabili. È un problema?

Non so. Un sacco di forme d’arte non sono -esattamente- riproducibili. Si fa sempre il raffronto con i film. Ma perché? I videogiochi non sono film!

Una performance può essere registrata, ma non rivissuta. Secondo me non è da scartare l’idea di un futuro dove i giochi sono documentabili, ma non riproducibili

beh sicuramente preservare gli MMO o le varie versioni di FarmVille è un vespaio, però riuscire a riproporre delle versioni “curated” con extra, commenti, e magari multiplayer online dei classici fino all’epoca PS2 non sarebbe male e se non è fattibile è più per questioni legali prima ed economiche poi che tecniche

Le remaster NON sono preservazione: sono curation. C’è una bella differenza: la preservazione trascende le qualità oggettive dell’opera e presume che tutte le opere (ENTRO LIMITI REALISTICI che poi mi date contro) abbiano dignità di essere preservate. Preservare significa che basta un coccio di un un vaso greco ordinario per rallentarti di un anni la metro c a Roma. Curare significa selezionare opere “meritevoli” (per meriti artistici o di mercato).

È un problema ? Cazzo se lo è: se Red Dead Redemption, uno dei picchi della scorsa gen, è limitatamente fruibile a distanza di 9 anni, allora si il problema c’è eccome

Le uniche vere preservazioni le fanno GOG e MAME (il cui obiettivo non è tanto quello di far giocare, ma proprio riprodurre con fedeltà quanto più possibile 1:1).

Quando potremo giocare solo in streaming tutto sarà preservabile.

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