Alla Global Game Jam di Milano polemiche per due giochi con contenuti espliciti

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Tra i giochi della sezione milanese della Global Game Jam ce n’erano anche due dal tema “controverso”: in uno si interpreta una donna che per ottenere un lavoro mostra le tette a un colloquio, e in un altro si collezionano vergini… almeno da quel che si legge in giro, perché dopo che la cosa è saltata fuori entrambi i titoli sono stati rimossi dal sito della jam (http://bit.ly/2j0FRw1).

Su questa cosa si stanno scatenando un sacco di polemiche: c’è chi dice che gli autori dei due giochi (pare in realtà solo ragazzini) andavano seguiti più da vicino per evitare questo qui pro quo (anche se all’evento la gente era tanta e seguire tutti probabilmente sarebbe stato difficile).

D’altro canto però uno dei due titoli è pure stato premiato, per cui in teoria non è neanche stato un caso di una produzione tra le tante che è sfuggita al controllo degli organizzatori.

Ad ogni modo, al di là delle polemiche, che ovviamente in questi casi dipendono molto anche dalle varie sensibilità personali sul tema, c’è da dire che la Global Game Jam è un evento internazionale con delle regole ben precise, che tra le altre cose sono attente per l’appunto a creare un ambiente che sia il più inclusivo possibile e che non offenda determinate sensibilità.

Un’impostazione forse un po’ lontana dalla nostra cultura e più vicina al sentire americano, ma sta di fatto che le regole della Global Game Jam queste sono, che si sia a Milano o a New York, per cui tutto sommato l’esclusione dei due titoli ci sta pure a un livello “basico” di semplice rispetto delle norme dell’evento.

Il problema è nell’ignoranza delle persone che si scandalizzano.
Lo scandalo, in fondo, è una paura di perdere la propria personalità, è una paura primitiva.
La persona che si scandalizza è una persona profondamente incerta e pure un po’ conformista.
Ecco, io direi questo, che una credenza che sia stata conquistata con la ragione e con un esatto esame della realtà è abbastanza elastica per non scandalizzarsi mai… Se invece è una credenza ricevuta senza una analisi seria delle ragioni per cui è stata ricevuta, accettata, sì, per tradizione, per pigrizia, per educazione passiva è… un conformismo…
cit.Moravia.

Quello del mostrare il seno boh lo vedo sarcastico sinceramente, sul piccante andante. Sessista ovviamente, ma la realtà insegna che situazioni del genere non sono rare.
L’altro è becero proprio.

aggiungo tweet da cui è partito tutto (pare), lui è Pietro Righi Riva dei Santa Ragione (MirrorMoon, Wheels of Aurelia) https://twitter.com/Mello42/status/823227116657537024

ma il problema non era che non sono stati presentati come giochi originali dato che sono giochi già stati “rilasciati”? Quindi scevra dai contenuti degli stessi?

no sono stati bannati perchè contentevano tette e figa.

Ma se c’era il premio NSFW.

esatto ma Pietro Righi e compagna proprio non potevano sopportare l’idea di vedere una fica disegnata male in 2D

non mi pare

avevo letto così da qualche parte ma di sfuggita su fb

Si chiama NSFW award, che tipo di giochi si aspettavano? 🙂

Comunque adesso vorrei giocarli entrambi, per coglierne il potenziale eversivo e disruptatore delle forze cosmiche universali!!!1!!!!1!

questa discussione mi eccita

se ti vede pietro ti banna

La tua immagine è sessista.

Ma no, si sono solo rotte le acque maliziosi.
È il miracolo della nascita.

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