Need for Speed 2017 promette tante novità

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Più personalizzazione, più inseguimenti, gare offroad e single player completamente offline. Ne sapremo di più all’E3.

Need for Speed 2017: siamo tornati!

www.needforspeed.com
Parleremo di personalizzazione, esperienze di gioco offline e di quello che puoi aspettarti nel 2017 di Need for Speed.

Se non sei Activision-Blizzard forse non è il caso che fai un titolo always online.

Perchè a noi l’always online ci ha rotto il cazzo!Viva l’offline!(daje!)

Per un gioco di macchine dai… è assurdo.
Per me è assurdo anche Diablo 3 se non giochi in modalità coop… Però almeno loro creano contenuti da anni e supportano il titolo a lungo.

Mah, non so perché c’è tutta questa attenzione al discorso offline o meno nell’era di netflix e di internet pure nelle grotte, ma bon

1) Perché il giorno che chiudono i server (solo Blizzard finora ha dato supporto a vita ai suoi titoli) l’utente si fotte a meno che non esiste un emulatore, cosa rara.
E l’idea che un titolo possa morire mi terrorizza.

2) Perché l’always online mi costringe a pupparmi content e bilanciamenti che spesso prendono vie strane in base a dove il gioco vende/monetizza meglio. Vedi D3 che ha preso una deriva completamente puntata agli orientali, grinding insensato.
Va a finire che se non ti vuoi puppare le ultime meccaniche greater rift antani salcazzo del momento giochi da solo o col gruppetto di amici, cosa che potresti fare tranquillamente senza l’always online tra le palle.
E per giocare ti devi sempre tenere aggiornato sull’ultimo meta, che a momenti diventa un lavoro.

3) l’always online è che ti costringe a stare sempre up-to-date, e ci son giochi che cambiano mostruosamente nel corso del tempo. Chi ha giocato Diablo 2 sa cosa vuol dire farsi un giro sulla versione classic, sa quanto è diverso il bilanciamento dell’espansione alla 1.09 e il content della 1.13.
Ci sono delle build divertentissime che funzionano solo con certe patch anche per via di glitch.
Con l’always online tutto questo si perde e devi stare a seguire i trend e le build che funzionano con l’ultimo meta altrimenti prendi mazzate.
Pure un Overwatch toglie completamente alla community esport la possibilità di dire “gli ultimi 5 meta fanno cacare e il personaggio X è broken, quindi sto torneo lo facciamo con la patch X”.

L’altra sera avevo un problema alla rete, volevo giocare a NFS e non potevo perché è always online. Mi posso incazzare e dire che è una cagata galattica?

Vorrei tanto avere dei giochi il cui single player funzionerà sempre, e che non abbiano bug gravi / contenuti mancanti al day one. Come qualche generazione fa, quando le connessioni broadband non erano diffuse e i giochi avevano da funzionà e da esse completi al day1.

Tutte cose uguali ed identiche che si possono dire di netflix, di instagram, di facebook, di tutta la modernita’ che usiamo ogni giorno nella vita quotidina.

Eppure e’ una realta’, e -funziona-, anzi, funziona -bene-. Non vedo gente per strada stracciarsi le vesti per un ritorno a blockbuster o fare la fila per comprare blueray di serie TV… Invece nei videogiochi no. Perche’? Boh.

Posto che giocare ad un gioco cosi’ com’e’ stato stampato su disco, oggi, bah. Secondo me e’ un po una fesseria, un gioco su disco non puo’ che essere una versione imperfetta, oggi. I giochi sono “service”, oramai quella nave e’ salpata e ha fatto il giro del mondo 10 volte.

Del resto poi boh. Allora. Vesti stracciate per l’online. Pero’. STEAM. E’ ok? Scusa, ma tu pensi che steam vivra’ per sempre, per i secoli dei secoli amen? Quando chiudera’, quei giochi saranno persi…

C’e’ perfino chi si aspetta un futuro in streaming proprio -alla- netflix…

edit: il paragrafo finale non dipende dall’always online, l’always online è solo la ciliegina su una torta di merda.
Nei primi anni 2000 se facevi uscire un titolo ROTTO come accade sempre più spesso andavi a gambe per aria. Non c’erano recensioni che dicevano “vabbé dai attendiamo la prima patch per valutare”.
Non ti potevi permettere di tagliare i tempi di produzione e mandare in gold un titolo in beta perché tanto tra la gold e la release passano 2 mesi e prepari il megapatch da 1 giga.
E’ diventata una roba assurda con l’industria che lavora a ritmi folli e finisce per prendere per il culo l’acquirente.

ME: Andromeda è uscito UN MESE E MEZZO FA e hanno ancora una roadmap di 2 mesi di patch per fixare roba (animazioni/performance). Una roba del genere nella gen PS2 si beccava un 6 e gli acquirenti day one con le fiaccole sotto gli uffici Bioware.

Non e’ vero, semplicemente i titoli rotti uscivano come regola ed erano sopportati e digeriti, oggi siamo su qualita’ medie mooooooooolto piu’ alte. Semplicemente la gente ha perso la memoria storica. Quanti titolo DOS andavano in crash ogni due per tre? Salvataggi corrotti, glitch che impedivano di finire il gioco… Figurati, io per due bug del genere non ho potuto finire sia Underworld 1 che il 2, e parliamo di giochi fatti bene, perle dell’epoca.

E non c’entra nulla il tagliare o meno i tempi di produzione, un titolo non potra’ mai essere perfetto su disco, oggi, anche se ci lavori 10 anni (posto che la qualita’ del prodotto finale in verita’ peggiora dopo i tre anni di lavorazione, di solito)

Quindi roba come AC: Unity e ME: Andromeda sarebbe stata tollerata tranquillamente?
Io fatico a ricordare titoli AAA rotti in quel modo che non abbiano fatto dei flop della madonna e mandato a gambe all’aria gli sviluppatori (Daikitana? Hellgate?)

Vai in un archivio di TGM, prendi un numero a caso anni 90 etc, vedi quante recensioni parlano di crash frequenti e roba simile.

Netflix non c’entra niente, perché il giorno che toglie un film o una serie dal catalogo non vengono perdute. L’appassionato potrà sempre recuperarla in DVD/BR o alle brutte piratarla.
Invece se dopodomani EA chiude i server di Need For Speed non esistono alternative,

Puo’ recuperarla in DVD perche’ esiste ancora un mercato dei DVD, dai tempo a netflix e lo uccidera’ del tutto 🙂 Senza contare che netflix oggi fa 10 serie importanti al mese sue, che dubito usciranno su dvd…

Comunque il 99% dei giochi, a prescindere dal single player, ha componenti multiplayer grosse… Oramai pure il piu’ single-player dei AAA ha un online, guarda, perfino i souls… E la direzione e’ quella.

Quindi comunque “hai perso”, anche se i server sono su quando non ci sono piu’ giocatori a cosa giochi? E praticamente tutti i giochi oggi sono online, almeno, i AAA. Quelli non AAA ok, certo, no, ma quelli non hanno manco l’always online quindi amen.

Comunque questo argomento m’interessa, visto che c’e’ anche un sacco, a mio avviso, di percezione errata riguardo il discorso patch e “pigrizia” dei dev, magari ne trarro’ spunto per il mio pezzo sul prossimo PlayGeneration

(per altro, riguardo il discorso dvd, ricordo come oramai ci siano giochi PC dove il DVD e’ solo l’installer di steam + la chiave…)

Il problema è che spesso l’always online ti blocca anche il single player (vedi nfs, vedi d3, vedi starcraft 2, etc.) e quindi è garantito che a un certo punto ti darai il gioco in faccia.
Quanti possono permettersi di fare gli splendidi e tenere up i server per poche migliaia di giocatori, come fa Blizzard con Diablo 1 da 25 anni? E quando le SH falliscono e le piattaforme muoiono?

Quando ci sarà l’apocalisse zombie potrò attaccare il PC a un gruppo elettrogeno e giocarmi Diablo 2 in solo. Diablo 3 no.
E per Mass Effect AndroMERDA toccherà andare a raidare fisicamente gli uffici bioware per recuperare le svariate patch post release 😀

Anche il discorso no player-no party è sbagliato secondo me. Se il gioco ha qualche merito rimangono community che continuerebbero a giocare -organizzandosi- anche quando per la SH non ha più senso tenere aperti i server.
Basti vedere roba tipo Ultima Online, Matrix Online, Ragnarok Online, etc.
C’è gente che gioca online su Dreamcast nel 2017, c’è gente che preferisce WoW Vanilla e se lo gioca sui server non ufficiali.

nota: mai detto che i dev sono pigri. Ho detto che l’industria lavora a velocità che i dev non riescono a sostenere e ne fa le spese l’acquirente.

errata: lavora a velocità insostenibile approfittando delle possibilità odierne (patch day 1, stampa tollerante, etc).

discorso DVD vuoti: lo trovo agghiacciante. E da fan Steam sono terrorizzato dall’idea che la mia libreria di centinaia di titoli possa un giorno sparire nel nulla.

Ma guarda, data la possibilita’ e’ chiaro che esiste tutto. Se vai a cercare forse in giro ci sara’ pure chi gioca a basket con le regole e le attrezzature dei tempi di Naismith, ma questo e’ irrilevante, secondo me. Soprattutto se diventa un vincolo a cio’ che si puo’ o non puo’ fare in un gioco, se ti limita la creativita’ e la capacita’ di progredire…

Ripeto. Netflix puo’ fare oggi non so, Sense8 e non farlo uscire su DVD ma quella comunita’ non mi pare che lo registri neppure come fenomeno, non e’ una cosa che esiste…

Riguardo i giochi e le sw house, semplicemente in prospettiva storica per me la questione e’ che oggi si sta meglio di ieri, ma non di poco, di molto. E’ che tutti si abituano, giustamente, a standard piu’ elevati e quindi c’e’ sempre, e giustamente, di che lamentarsi. Quello e’ -vero-, cio’ che contesto e’ che un tempo si lavorava meglio di oggi.

Appunto!!! Ovviamente sai che la roba steam domani può svanire, come sai che comprando su steam alimenti il fenomeno dvd vuoti e perdi la possibilità di giocare alle versioni originali… Pero’ giustamente steam è fico e quindi ci va bene a tutti, come netflix o itunes o mille altri… Però al tempo stesso filosoficamente alcuni si lamentano… vedi lo shitstorm su xb1 al lancio, che null’altro voleva fare che steam… è una moralità a corrente alternata

Io non vedo gente urlare “gaben merda” e sono d’accordo ma poi però non mi spiego benissimo “microsoft merda” o la lotta contro le patch… anzi! Gaben ti chiede soldi per le pre alpha con l’early access e sono applausi!

Il fatto che ci siano giocatori che recuperano roba vecchia è irrilevante per il mercato, te lo facevo presente perché mi dicevi no player – no party.

Sull’always online, non capisco perché mi devi impedire di giocare in solo offline per i prossimi 50 anni. Sarebbe un uso legittimo di un prodotto che ho acquistato.
Sui dvd con l’installer immagino che la ragione principale dietro a questa scelta non sia lo shift del mercato verso il digital delivery, bensì una semplice questione di spazio: come mi insegni tu I giochi AAA di oggi spesso faticano a entrare su un BR, e il BR su PC non ha soppiantato il DVD come a suo tempo aveva fatto il DVD col CD. Dovrebbero quindi uscire con lo scatolato con 5 dvd DL, un po’ poco pratico.
Questo ovviamente mi rattrista ma non mi sembra un problema risolvibile, indipendentemente da Steam.

Beh lo stesso gioco è fisicamente presente per intero su ps4… vedi tu. Lo spazio limita gli asset, ma una volta fatti su console non è che c’è gente che fa asset più grandi solo per pc

Appunto, perché su PS4 puoi distribuire su BR senza porti problemi. Infatti su console finora ho sempre e solo preso titoli boxati. L’unico gioco DD che ho su console è Demon’s Souls, che qui in Estonia non riuscivo a reperire scatolato.
Per questo quando mi siedo sul divano e NFS non mi fa giocare in solo senza connettermi ai server EA mi incazzo. C’ho il boxato col gioco sul BR, non voglio accedere a nessuna feature online, perché mi devi rompere i coglioni?

Nello specifico mi riferivo a metalgear che e’ fisico su PS4 e virtuale su PC.

Comunque e’ chiaro che se fai un online lo farai per offrire delle feature o per fare DRM. DRM e’ un discorso diverso, che non c’entra (quasi mai, tranne qualche caso di esclusive PC) con l’always online e’ che e’ cio’ che fa steam, praticamente.

Per le feature dipende, certo puo’ essere che il gioco esce e dici, bella merda, e’ un online che va male e non aggiunge niente, oppure possono essere feature che servono a qualcosa… Ma li e’ un discorso di giochi belli e brutti, di game design etc, non e’ una roba filosofica

Su MGSV non ho ancora capito il senso della comparison che fai sulle edizioni fisiche.
Su PS4 è potuto uscire completamente su disco sfruttando lo spazio del BR, su PC doveva uscire in DVD e quindi morte.
Io quando lo recupererò lo prenderò su PS4 così ho la mia bella copia su disco e salvo gigapatch day1 sarà giocabile anche in caso di apocalisse zombie e morte di internet.

Angelo Pesce resta il fatto che se io non ho una connessione a casa, non posso collegare la ps4, ho problemi al mio modem vorrei poter giocare a un gioco he ho pagato come e quando voglio. Anche io l’altro giorno ho abito un problema al modem e non ho potuto giocare e sta cosa mi ha fatto girare le balle.

Sicuramente, non e’ una cosa da ridere, ma io ne faccio un problema di misura. Anche il NES se va via la corrente e’ un mattone, ma e’ uscito in un epoca dove si supponeva di avere la corrente in casa.

Perché evidentemente stai in un posto dove la linea è perfetta sempre 🙂 Non sai quanto è noioso giocare per i cazzi tuoi a Diablo 3 e bum, si scollega. Purtroppo ci sono posti in italia che sono peggio delle grotte che citi tu. Ma anche in America… o lontano comunque dai grandi centri abitati! Se è un gioco di macchine… quale è il pro di avere la connessione sempre presente? Come in NFS GHost ad esempio. Ci sono tantissimi motivi per volere i giochi offline…

Io per dire… non ho mai giocato online prima di qualche anno fa, per farti capire la situazione tremenda che vivono tante persone nel mondo 😀

Guarda non e’ che non lo capisco eh, ma e’ la proporzione. E’ chiaro che la copertura e’ sempre migliorabile e migliora sempre, pero’ non vedo ad esempio gente protestare per il successo di netflix, che e’ -esattamente- la stessa cosa, anzi, richiede connessioni infinitamente migliori di quelle richieste da un gioco

Ma in realtà io a casa in paese i miei genitori guardano Netflix con una scadente 3 mega.
Giocare con quella linea è impossibile.

Il fatto è che conta anche il ping…

Dipende pure dal gioco, ma certo, sono d’accordo che un gioco deve essere giocabile da tutti e non dare fastidio. Ma li parliamo di roba che dipende dall’implementazione, diciamo, puoi benissimo fare un online che ha senso e funziona sempre.

Guardate io gioco ad Elite Dangerous (come Salvo sa benissimo) : esso è un gioco online, ma esiste la possibilità di 1) giocare in solo 2) giocare in un gruppo privato (solo o open) 3) giocare in open. Il mondo di gioco è in continuo mutamento reale dato proprio dai players, quindi la connessione serve per aggiornare costantemente le basi, le stazioni, il mercato ecc. Pero’ ci tenevo a dire : il SOLO mode c’è! Quindi : secondo me i futuri giochi online potrebbero a mio avviso prendere spunto da quanto accennato sopra, anche perchè cosi’ facendo la “paura” della svuotamento del gioco non esisterebbe, e teoricamente un gioco siffatto potrebbe durare per sempre. Un saluto ragazzi colgo l’occasione per salutarvi! Daniele

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