Ogni volta che fare share senza controllare le #fonti, fate il gioco di qualcuno… 🙂
Sono piuttosto perplesso sulla questione del caffé di mcdonalds.
I 190 gradi di cui parlano sono Fahrenheit, cioé circa 87°C.
L’acqua che viene erogata da una macchina per il caffé per una corretta estrazione è proprio intorno agli 88-90 gradi centigradi.
In tazzina di ceramica aperta la temperatura della bevanda scende a circa 70C, ma usando le disposable rimane molto vicina a quella di erogazione: http://info.goodstartpackaging.com/blog/test-report-are-double-wall-disposable-hot-cups-better-
Quindi non è che McDonalds e soci servono un caffé alla temperatura del sole per chissà quale convenienza/gombloddo, semplicemente usano contenitori che mantengono la temperatura perché sono bevande takeaway.
Se non usassero tali contenitori avrebbero orde di clienti incazzati perché in 10 minuti il caffé è freddo.
Di solito ti danno pure i cupholder di cartoncino perché sennò ti ustioni la mano, e Starbucks scrive pure sulle cups di fare attenzione.
Mi pare un po’ un non problema, è come se dopo aver scolato la pasta te la butti immediatamente addosso, ti ustioni e poi fai causa alla Barilla perké la loro pasta si kuoce a 100C!!1undici1!!!
Test Report: Are Double Wall Disposable Hot Cups Better?
info.goodstartpackaging.com
Today we’re testing the claims that new double wall hot cups are better than using cardboard sleeves with traditional single wall hot cups.
Non è così. In primo luogo, stai parlando della temperatura alla quale il caffe’ e’ “estratto”, ma quel tipo di americano non e’ fatto al momento, e’ fatto e poi tenuto in contenitori. La temperatura quindi e’ dettata da quanto decidi che dev’essere caldo il contenitore, nulla c’entra l’estrazione e non e’ normale che sia tenuto a temperature da ebollizione.
Ma comunque, pensala in questo modo, hai un mezzo litro di acqua bollente che sta servendo ogni giorno a milioni di persone. È una cosa fattibile? Sicura?
Ovviamente no, non è che stai prendendo un espresso a Napoli con le tre C, stai facendo un business internazionale basandoti sul dare in giro catini di acqua bollente contenuti in un recipiente di carta.
Ma il punto non è quello, puoi pensarla come vuoi rispetto a quanto uno debba avere responsabilità (che comunque non e’ stata addossata interamente a McDonalds, nel processo viene riconosciuta una responsabilita’ personale, anche), il problema è che la realtà dei fatti è stata distorta in una favoletta dove questa stava guidando e si e’ fatta un po male e ha ricevuto milioni di dollari alla cazzo…
E perché? Perché Jay Leno è un pirla? No. Ma la versione a favoletta fa più audience, fa ridere. E chi vuole poi manipolare l’opinione, questo lo sa, ed oramai è tutto fake news.
Ma sì, ho capito il discorso dell’informazione manipolata e dell’investimento in tal senso da parte di determinati colossi.
Son solo perplesso su quel caso specifico. Il caffé lungo in tutte le catene di tutto il mondo lo servono in quelle condizioni, anche qua in estonia negli autogrill e nei coffee booth.
Non sarà safe ma è praticamente standard, e qualcuno la domanda sulla sicurezza se la sarà anche posta.
A mio avviso se ci fosse il modo di dartelo a una temp più bassa (70°) in una cup di buona qualità non dovrebbe freddarsi troppo rapidamente e sarebbe molto più safe.
Ma son sicuro che poi avresti l’americano che si incazza perché dopo mezz’ora di macchina è freddo11!1 Magari lo stesso che quando glielo dai a 1 milione di gradi se lo versa addosso 😀
Si vabbeh il fatto specifico chissene, e’ una questione di corporation e di mass market che non e’ importante per me.
Del resto non l’avrei messo in questo gruppo se l’intento fosse di discutere di caffe’ e temperature…
e invece hai beccato il coffee nazi 😀
