David Cage non vuole con Detroit un gioco “che abbia qualcosa da dire”

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David Cage ha detto che Detroit non avrà un “messaggio”: sarà una semplice “storia di androidi”, e se poi la gente vorrà vederci questo o quel significato, affari loro.

Questo però non significa che il titolo non porrà domande difficili al giocatore, ponendolo di fronte a scelte che lo coinvolgeranno (auspicabilmente!) a un livello emotivo e morale.

Detroit dev David Cage: ‘I don’t want the game to have something to say’

ubm.io
Cage’s comments about the game are especially interesting given that Detroit appears to be a narrative-driven game set in Detroit that touches on a lot of politically-charged themes.

Paraculus Maximus

Che cretino. come fa un autore a dichiarare una roba del genere? a questo punto tanto vale che ammetta: “non me ne frega niente del contenuto, l’importante è che la gente se lo compri e io possa portare il pane in tavola”.

Gli avrei fatto un applauso se avesse fatto una dichiarazione del genere! 😀

mah alla fine ha detto semplicemente che punta più all’emotività e al coinvolgimento che non ai significati più o meno nascosti, non ci vedo chissà che peccato

Beh, ma se dall’autore mi sento dire: “la mia opera non ha un messaggio di fondo”, mi sento un tantino frenato, come se lui stesso sminuisse la sua opera. probabilmente è stato gonfiato il suo discorso portandolo con accezione negativa.

sìsì capisco e pure per me la reazione iniziale è quella però poi a pensarci ci sono tante robe che non hanno chissà che messaggio di fondo o magari ce l’anno ma è banale, ma poi la differenza la fa il modo di narrare e il coinvolgimento che riescono a creare

Boh, a me pare chiarissimo che sta facendo il suo gioco (di Berne) preferito: l’Incompreso

comunque stavo rileggendo le news per fare la scaletta e non escludo che questa dichiarazione non sia una risposta a questo: http://www.freeplaying.it/2017/06/15/detroit-become-human-e-una-storia-di-schiavismo-con-bianchi/

Detroit: Become Human è una storia di schiavismo con i bianchi?

www.freeplaying.it
“Ragazzi, la polemica del mese è qui”

Ah ecco… allora se si stava difendendo da queste vaccate ci sta. 😀 poveretti… appena dicono una cosa vengono attaccati, smentiscono, vengono attaccati dall’altra parte etc…

Dai, si mette un po’ le mani avanti per non caricare troppo seriosamente il gioco. Visto i precedenti trascorsi…

Si tratta di una storia interattiva, ergo deve avere un tema etico e morale che il giocatore deve esplorare. Non ha senso che l’autore imponga una visione o una sua risposta. Deve solo pensare alle conseguenze delle varie scelte, coi loro pro e contro.
(Risposta rapidissima, che ora sono a un corso. Comunque, è il tema del mio prossimo video.)

Non ha senso quello che scrivi, in verità.

Ce l’ha eccome, invece.

Anche la scelta di non mostrare contenuti politici o sociali è una scelta politica e una dichiarazione autoriale.

se è l’autore a decidere cosa mettere o no, finisce in ogni caso per fare sempre una scelta dettata dalla sua sensibilità.

Non concordo minimamente.

Beh una storia interattiva non necessariamente deve avere un tema “etico” a tutti i costi, spesso si ricorre ad esso perché è quello che mette più “in crisi” e quindi rende le storie più coinvolgenti.

Detto questo, purtroppo per gli “autori” (usiamo le virgolette prego) ogni opera possiede un “significato” alle volte anche indipendentemente dalle intenzioni di chi le realizza.

è anche opinabile che un “autore” debba per forza astenersi da dare una visione precisa ai possibili dilemmi morali o scelte che vengono messe nei giochi. Molte volte si vede lontano un miglio dove gli autori vogliono andare a parare nonostante tutte le scelte che il giocatore può fare.

Credo che la dichiarazione in questione sia più una provocazione che altro, proprio per non essere “stressato” da polemiche idiote o discussioni inutilmente astruse su Detroit.

Io sto guardando al caso specifico Detroit: immagino che verranno sollevate questioni etiche e morali intriganti, e sarà entro quei margini che si esprimerà il giocatore.

Se Cage desse la sua visione nel gioco, il giocatore, nel caso fosse di un’opinione diversa dall’autore sul tema, sentirebbe una spiacevole sensazione di essere giudicato, e l’interazione perderebbe di significato (a me è successo con TWD). Sarebbe come avere un game master che ti forza dove vuole lui, a fare quello che vuole lui, pronto a farti dare della merda dal mondo di gioco quando trasgredisci.

Che il gioco, comunque, rifletta anche indirettamente delle scelte “politiche” dell’autore, mi pare lapalissiano.

ma c’erto che il giocatore viene giudicato, se no che senso avrebbe mettere le scelte morali???

Non deve essere giudicato dall’autore del gioco, però.
Deve semplicemente andare incontro alle conseguenze (logiche) delle sue azioni.

Non ci resta che vedere come Cage riuscirà a metterla in pratica.

Marco Vecchini in TW3 ci sono riusciti, in pieno. Cmq Cage è un veterano del causa-effetto. Per quanto mi riguarda, opprimerò senza dubbio questi androidi che vogliono la libertà, so già che mi odierò a fine gioco XD

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