#VIDEO: Pachter Factor #80 – Loot Boxes and Stock Advice

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In questo episodio Pachter parla (anche) delle microtransazioni, e di come si stia passando dal modello “gioco a pagamento” a quello “gioco a pagamento + DLC a pagamento” (con eventuali season pass) a quello “gioco a pagamento + microtransazioni” (con aggiornamenti “gratuiti”).

Secondo Pachter l’evoluzione naturale sarebbe “gioco gratis + microtransazioni”, insomma ciò che già avviene nel mobile, ma (dice nel video) quando ne ha parlato a vari rappresentati di software house, l’hanno guardato brutto perché loro quelle 60 euro iniziali non le vogliono perdere.

Secondo Pach è una mossa idiota perché così perdi potenziale clientela, e sempre secondo lui una buona versione “ibrida” sarebbe di far pagare alla gente 60 euro iniziali sì, ma tutti da spendere negli store in-game, in pratica dargli 60 euro di credito per le microtransazioni come acquisto iniziale, invece che il gioco in sé.

IMHO quest’ultima soluzione potrebbe non essere male, l’importante comunque però è che non levino le 60 euro iniziali, altrimenti il single player (che già oggi fatica) mi sa che ce lo scordiamo proprio del tutto (ipotizzo eh!).

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mamma mia spero non succeda mai

Il problema è articolato: diciamo che all’aumentare dei costi di sviluppo doveva seguire un aumento del prezzo al consumatore; ma questo non solo è rimasto stabile, con un aumento spesso solo al cambio generazionale, ma dopo poco dalla finestra di lancio subisce notevoli sconti.
Il risultato è che invece di tripla A a 100 abbiamo 60+40, ma non è detto che tutti poi si prendano i DLC.
Ma oramai l’utenza è educata all’hype coi preorder o allo sconto Steam\PSNPlus, ovvero non si torna indietro.
Un futuro da store mobile si fa sempre più vicino, complice anche la nuova politica di Steam, dove con 100$ chiunque può pubblicare e l’invasione di merda è inarrestabile.

ma sai che in realtà da come parla pachter tra le righe mi pare di intuire che costi di sviluppo etc siano solo specchietti per le allodole e sia solo una questione di trarre (anzi “estrarre” come dice lui) il massimo profitto dall’utenza

e lui di certo non è uno “anti-publisher”

cioè in altre parole (sempre ripeto intuendo dalle righe) mi pare di capire che i publisher camperebbero pure senza loot box etc, però già che hanno visto che vendono ci spingono quanto più possono

Dai Bruno: lo sappiamo benissimo senza evocare Pesce che la grafica è la cosa più costosa, inoltre se fosse vero, non sarebbe morto il gioco medio, quello da 500 mila copie e sono tutti allegri.
E se campassero tranquillamente senza loot box secondo me lo farebbero: la percezione di spendere 60€ per un gioco che poi ti costringe a spenderne altri per l’equivalente di un “videopoker degli item” incide negativamente sull’opinione dei potenziali clienti.

Pufff! Materializzato.

Sicuramente bisogna estrarre il massimo profitto, non c’e’ nessuna societa’, specialmente quotata, che non voglia aver successo.

Il che non significa pero’ che i costi siano una balla, i margini di guadagno di un videogioco sono sottili!

Sicuramente l’ipotesi di dare un gioco “gratuito” con 60€ da spendere in game è stupida e molto dannosa.
Da un lato rafforza l’idea che il videogioco non deve costare niente, dall’altro se un utente li usa male avrà la sensazione di essere truffato (esempio un Dark Souls che spiega poco e male, dove se fai una build sbagliata i soldi son sprecati).

Beh, Warframe fa proprio quello ed ha un seguito, ricavi e popolazione che Destiny se li sogna.

Non so dove viva patcher ma di f2p per le piattaforme mainstream è pieno il mondo ormai. È iniziato tutto attorno al 2013 con SOE, se non vogliamo scomodare ArenaNet.

Immagino che per mainstream intenda console.

Il prezzo in crediti è una realtà molto molto credibile.

Ho seguito delle analisi prorprio l’altroieri dal nostro reparto di data analytics su questo argomento. Ovviamente non posso commentare, ma altrettanto ovviamente si puo’ dire che per Activision per ora conviene fare quello che facciamo. Poi se un osservatore fosse particolarmente attento potrebbe notare anche alcuni esperimenti che diversi publisher fanno.

Uno spunto. Qualcuno ha notato la grande differenza tra la monetizzazione di COD e quella di Battlefront? 🙂

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