Nirvana Pilot Yume appare anche su #TAGLIAFERRI.IT!

0

Primo commento:”eh in che mondo siamo se gli sviluppatori italiani non fanno giochi in italiano”….

Scopriamo Nirvana Pilot Yume, una visual novel incrociata a un gioco di corse sviluppata da italiani

multiplayer.it
Nirvana Pilot Yume è acquistabile su Steam. Scopriamo Nirvana Pilot Yume, visual novel incrociata con un gioco di corse sviluppata da un team di italiani. La parte racing ricorda alcuni arcade vec…

Eh. Se ho capito è anche una visual novel, quindi tanto testo. Ci sta che ci sia gente che non lo sappia così bene e per cui la fruizione non sia facile… A me un po’ dispiace che non vengano tradotti ma capisco le motivazioni! Se vendono un milione di copie forse ci potrebbero pensare 😛

Spero abbiano ingrandito un po’ il carattere dei testi, quando lo provai (su kongregate forse?) erano al limite del leggibile

Sì, abbiamo ingrandito i testi 🙂 trovi la demo 3 su itch.io e il gioco su steam 😉

Sinceramente io sono d’accordo. Venirmi a dire che il costo di traduzione é elevato quando probabilmente l’avranno scritto in italiano la prima volta mi fa ridere.

Io scrivo tutto direttamente in inglese, per dire.

Quasi nessuno sviluppatore scrive prima nella sua lingua nativa

Mattia Traverso e infatti i testi dei videogiochi sono mediamente merda 😀

È così difficile e complicato e dispendioso scrivere un testa nella propria lingua e integrarlo nel gioco?

Simone Tagliaferri tranne tu sai cosa.

Mirko abbiamo scritto il gioco direttamente in inglese, che è anche la lingua principale che usiamo al lavoro per tutte le comunicazioni e tutti i documenti di produzione.

Ma ripeto era così difficile mettere l’italiano? Io continuo a essere dell’idea che se nemmeno gli sviluppatori italiani fanno i giochi in italiani allora il mercato da noi non potrà mai migliorare.

No, non é difficile. Ma non c’é tempo.

Se tu dovessi scegliere tra aggiungere una feature – e migliorare il gioco per tutti – o aggiungere l’italiano – e aiutare ben pochi, cosa sceglieresti?

Lo stai chiedendo alla persona sbagliata. Piuttosto lo faccio uscire un pochino dopo ma metto l’italiano. Altri sviluppatori ci sono riusciti no?

Localizzare Nirvana Pilot Yume richiede tradurre circa15mila parole e ritestare tutto. Si può fare ma come dice Mattia richiede tempo. Il gioco è stato fatto in 4 mesi, con certe feature aggiunte letteralmente il giorno della release. Ad oggi le priorità sono:
1) un paio di update per bugfix e aggiunta features, da cui possono trarre beneficio tutti
2) eventuali localizzazioni partendo da mercati grossi (cina, Russia,etc)
Postporre il gioco per aggiungere la localizzazione in italiano è stupido e suicida per mille motivi.

Continuo a ripetere che lamentarsi del mercato italiano e contemporaneamente non sviluppare giochi in italiano anche se si è italiani è proprio stupido. Capisco le priorità e ognuno è libero di fare quello che vuole ovviamente, ma abbandonare così il mercato italiano è veramente triste. Slap & Beans è uscito in italiano tra le altre lingue comunque.

Ah beh, se é uscito Slap & Beans in italiano allora! 😂

Ridi ridi che probabilmente sta vendendo più di Unit 4. 😉

Ma come fai a fare il paragone con Slap & beans che aveva 140k€ di kickstarter alle spalle, un publisher e un anno di sviluppo con N persone? Un gioco pensato per la fanbase di due personaggi famosi il cui mercato di rifrrimento è naturalnebte quello italiano insieme a quello tedesco. Ovvio dunque che avesse la localizzazione al lancio. Noi abbiamo fatto il gioco in 2 in 4 mesi senza finanziamenti e senza publisher, secondo te come facevo a localizzarlo al lancio in altre lingue?
Ti rendi conto di che accostamento hai fatto? A sto punto mettiamoci pure Mario & Rabbids e Assetto Corsa nella comparison e siamo a posto.

Più che altro Slaps & Beans ha un target Italiano molto chiaro, mentre il gioco di Antonio no

Ti sfuggono una serie di meccanismi che portano soldi che vanno un po’ oltre le vendite. E Unit 4 vende dove vendere, che é su console. Basta dire cose a caso, mannaggia il cazzo. É Natale 😀

Leonida quando gli Spartani si congiungono con gli ateniesi: “qual’è il tuo mestiere?” – “macellaro signore!” – “e tu?” – “fabbro, signore!”…

Mattia Traverso Non c’è una cosa peggiore che leggere un testo in inglese scritto da chi inglese non è e ha approfondito la lingua solo nei pub. Ovviamente per una questione di costi si fa, ma spesso il risultato è così standard che fa paura.

Simone Tagliaferri Sí ma é chiaro, ma si fa anche quel che si può

Qui si sta fraintendendo. Io non sto minimamente giudicando la bontá del lavoro fatto in questi mesi da voi ne del gioco ne di niente. Ma visto che sono un utente inutile di un mercato inutile a dire da voi, non vedo perchè devo comprare il vostro gioco visto come vengo trattato da voi. E direi che ho tutto il diritto di lamentarmi di questa cosa soprattutto se si tratta di connazionali, come dissi a quel simpaticone di Belli tempo fa. 😀

Mirko guarda che l’unico “diritto” che hai tu è quello di non comprare una cosa che non ti piace/gusta/garba e ci mancherebbe che fosse il contrario. Le altre considerazioni sul perchè e il per come e sul mercato e sul nazionalismo e sulle vendite e via dicendo sono, banalmente, delle stronzate 🙂

In realtà si tratta di sfruttare la pubblicità avuta su multiplayer.it e sfruttare il fatto di essere due ragazzi italiani che hanno fatto un gioco e puntare molto di più sul pubblico italiano invece di pensare che il mercato italiano faccia schifo a prescindere e che sia inutile. Invece di ritrovarsi in mezzo ad altri miliardi di giochi essendo dei mr nessuno (non è inteso come offesa).

Mirko Sardella Non mi pare di aver scritto che sei un utente inutile di un mercato inutile. Ti ho semplicemente spiegato che:
– certi paragoni non hanno senso
– gli sviluppatori non essendo delle onlus devono prendere decisioni che hanno motivi commerciali
– stai esprimendo giudizi senza avere gli strumenti per farlo

Detto questo non comprare il gioco è un tuo diritto ed è giusto esercitarlo, così come è sacrosanto dire “lo avrei comprato se ci fosse stata la localizzazione in italiano”.

Tieni Mirko, ecco il mercato italiano. 😂

Secondo te quanto ritorno economico puoi avere localizzando per questa gente? 😊

Andrea Gaminaction Lib dai basta cin questa storia della pirateria per favore.

Andrea la pirateria non c’entra niente in verità. Non è mai stata un problema anche se si dice il contrario da 1000 anni. Così come il PC non è mai stato in crisi e una serie di altre robe che girano che non sono mai state vere, dati alla mano. Il problema del mercato italiano resta culturale

Ma poi, perché scrivere un gioco in italiano se puoi farlo in dialetto?

Non è mai stata un problema perché tanto i giochi che piratano gli italiani sono gli stessi che comprano: COD & FIFA. 🤗

Monica ecco, ora mi hai fatto sognare l’adattamento videoludico con le scelte à la Telltale de “La capa gira”

Andrea Gaminaction Lib sisi va bene andre in italia si compra solo COD e FIFA nessun altro gioco riesce a trovare spazio e tutti sono piratati. Ooooooook. (vorrei farti notare che cod è in cima alle classifiche di tutta europa ma ok…)

Verissimo, però guardati la classifica dell’anno in Italia e nel mondo.

Scoprirai che gli italiani tendono ad essere un po’… Abitudinari 😂

E comunque non devi credere a me; chiedi a chi i giochi li vende in tutto il mondo 🤗

Antonio mi pare che una rispostina te l’abbia già data, no?

Se non erro è stato scritto in inglese, ovviamente verrà tradotto in italiano ma prendersi la briga di leggere e informarsi è troppo complicato

O magari ascoltare FP#275 😬

P.s. io ero mezzo disconnesso in questi giorni causa viaggio a Roma e mi hanno fatto la sorpresa linkandomi la news su m.it stamattina come regalo di Natale <3

Allora fate i giochi in italiano e non avrete da discutere!

É sempre meraviglioso fare questa discussione del cazzo OGNI volta uguale e sempre un po’ più ridicola. Torno alla lasagna 😂

Secondo me si perdono anche quei 10 utenti italiani che avrebbero comprato il gioco attirati da “gioco sviluppato in Italia”😅

Io sto sviluppando No More Caps for you Dude in inglese.
È difficile far ridere in italiano se la storia tratta di un piccione insegnante in una scuola giapponese che prova a salvare il mondo da un AI nemica degli hentai e dei doujin.
Non c’è Treccani che tenga: mi serve l’inglese.

Quindi non esistono prodotti giapponesi localizzati in italiano che fanno ridere? :DD

Ho detto questo?

Dai era solo una provocazione. Peró se si riesce a localizzare prodotti tipicamente giapponesi e a far ridere lo stesso in teoria potresti riuscirci anche tu no? Che poi tu non voglia è un altro discorso e va bene, ma dire che proprio non puoi mi sembra eccessivo.

Si anche a me pareva una stronzata Pantsu. Non t’offendere però 😉

Uh ho percepito la provocazione ma non è che mi sia offeso per più di 1 secondo, figuratevi (per un post su Facebook, a 28 anni, non posso più prendere seriamente queste cose lol). Non vorrei aver lasciato intendere qualcosa di sbagliato relativamente al mio commento: una storia surreale è più semplice da scrivere in inglese, in italiano richiede molta più fatica imo (e, sempre imo, la traduzione non rende giustizia).
Potrei farlo, non vorrei farlo, spero di poter considerare l’idea di farlo (che significherebbe terminare il gioco prima di quanto ci hanno messo per Duke Nukem Forever).

ecco forse così mi sembra più plausibile

Oh beh, son scelte. Adattare I giochi di parole e le battute non è semplice, cosa ancora peggiore rende impossibile capirle a chi non sa bene l’inglese 🙂

Confido nel fatto che i giocatori della mia visual novel (ammesso che riesca a terminarla) siano così addentro agli anime subbati in inglese, allo shitposting duro e memes da potersi godere la storia così come la sto creando.
(“storia” è un parolone, lol)

In bocca al lupo! Un passo per volta. Finisci il gioco, rilascia, e poi valuta l’adattamento.

Giusto per rendere l’idea di come ragionano diverse comunità:
Ucraina: un giocatore mi segnala un gruppo di traduzione semiprofessionale che promuove il gioco nella loro lingua. Loro stessi mi scrivono per propormi una traduzione con un costo simbolico qualche giorno dopo e hanno poi agganci per promuoverlo.
Giappone: gente che mi scrive auspicando una localizzazione, compra comunque il gioco e mi segnala professionisti del settore.
Italia: “c’è l’italiano? No? Stronzoooo ti insenio io come si commercializzano i giochi! Traduci nella lingua der dvce o muori!” :V

Ti consiglio qualche gruppo di traduzione? 🙂

Facciamo noi appena possiamo, prima ci sono un paio di update in cantiere. È l’approccio che trovo interessante 🙂

Sai cosa? Da un team italiano non ci si aspetta che servano traduttori per l’italiano.

Perché mai? I team fatti a modo la documentazione la fanno in inglese. A prescindere da come é il team (che magari son tutti italiani, dico)

Sicuramente, ma per chi non è dentro i meccanismi di sviluppo fa strano vedere un team di italiani (potrebbero essere anche afgani, per dire) che ha necessità di trovare traduttori per il proprio gioco nella propria lingua 🙂
Da quello che diceva Antonio se ho capito il team non è fatto solo da italiani ed essendo un progetto così piccolo ci sta preferire una lingua rispetto ad un’altra.

Risposta pacata senza i retroscena:
siamo 2 italiani + 2 collaboratori (1 ita, 1 estone) e la band ungherese. Per vari motivi lavoriamo completamente in inglese, dalle comunicazioni ai commenti nel codice.

Risposta meno pacata con i retroscena:
in Italia non potevamo fare nulla causa burocrazia impossibile, costi assurdi e tasse pure se starnutisci. Finanziamenti/incentivi/agevolazioni 0 perché non siamo nessuno e non siamo amici di nessuno.
Per avere più opportunità e condizioni di vita umane io personalmente son dovuto andarmene a quel paese a 2000km, e dopo aver sviluppato un gioco in tempi record mi becco lamentele perché non è localizzato nella mia lingua madre.
Devo sentirmi dire che avrei potuto rimandarlo di 2 settimane, del resto il budget di 2 settimane di lavoro cade dal cielo e il gioco l’ho fatto in 4 mesi perché mi piace correre, non perché devo mettere il pane in tavola. Senza considerare altre N questioni commerciali.
Però se spiego questi ragionamenti mi sento dire che non investo nel mio paese e gente che fa un altro lavoro pretende di sapere come devo fare il mio.

Ma diciamola tutta e mettiamo i puntini sulle i, in 15 giorni l’Italia ha mosso la bellezza di 12 copie del gioco, di cui 10 acquistate da amici. Press release e segnalazioni alla stampa in gran parte ignorate. Gente che nei forum e nei gruppi FB quando metto un link e chiedo feedback mi ignora il 90% delle volte perché è più interessante parlare di Kojima che ancora non ha digerito il panettone.

Secondo te a fronte di tutto questo ha più senso fare update da cui tutti i giocatori possono beneficiare oppure dare priorità alla loc ITA per amor di patria?

p.s. nonostante tutto la loc ita arriverà, ma ci vorrà qualche settimana in più 😉

Ma fai quello che ti pare del tuo titolo no? 😀
Io lo prenderei solo solo per il piacevole ricordo che ho di Skyroads, ma ho altre spese in questo periodo. E perché no, a sto punto aspetto una versione tradotta 😛

Totus Von Sciara non ce l’ho con te eh, il mio astio è dovuto ad altri commenti. Mi agganciavo al tuo per spiegare come mai non è stato possibile avere la loc al day 1.

NO ITA? SKAFFALEH

Comments are closed.