Vendite deludenti per i titoli AAA in questo inizio di stagione natalizia: il mercato è in calo?

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Dopo l’indiepocalypse, qualcuno comincia pure a parlare di apocalisse degli AAA (AAApocalypse?), vedere pure l’amico Rami: http://bit.ly/2g7xNo4.

L’Indie Gamer Chick (qualcuno di voi forse la conosce) proprio rispondendo all’amico Rami ha detto che quest’anno è proprio tutto l’entertainment che è in calo: http://bit.ly/2faVFdD.

L’amico Sean Malstrom (altro personaggione) sono anni che dice (http://bit.ly/2gksIM8) che siamo in crisi economica, e che la cosa ovviamente si rifletterà sulle console di questa generazione (le prime a essere uscite in un periodo di crisi appunto).

Voi che ne pensate? Avete qualche dato per essere ottimisti (o pessimisti)?

Do we have to be worried about recent disappointing sales and quick pricedrops?

www.neogaf.com
Do we have to be worried about recent disappointing sales and quick pricedrops? Gaming Discussion

Il backlog mi garantisce tempo di gioco per un decennio buono

Direi ottimista

Hanno anche un po’ sputtanato il mercato. ormai anche l’ultimo dei bimbiminkia sa che un gioco da 70€ lo trova tranquillamente a 30€ 3 mesi dopo.

io preferirei giochi AA e A e magari anche B (per budget come i film) però più vari e originali.

Tutti lo preferirebbero qua dentro secondo me. Il problema è la fuori.

un gioco A sarebbe un successo con 500000 copie vendute un AA con un milione un B con 100000. Scusate ma pillars of eternity quanto è costato? Mi sembra un bel gioco e così tanti alti. Assetto Corsa non è un gioco AAA (ci lavorano mi pare 20-30 persone) eppure è ottimo e godibilissimo

Mah considerando che non ci sono numeri fuori direi che è prestino per fare grandi discussioni

C’hanno dato troppo.
Film da guardare tra scaricati e streaming, album tra spotify e scaricati, serie tv streaming, libri comprati, e giochi tra stream e comprati. Io questo black friday lo salto. ho più di 20 giochi da iniziare. Poi la gente è ancora tra dota, destiny e overwatch ciao.

Clap clap.

La gente ha capito che nel giro di poche settimane il prezzo scende, quindi aspetta a comprare. Non ci vogliono gran scienziati per capirlo.

Tranne Nintendo che W101 è ancora a 60€

Davvero l’ha capito? Ma quanto ci ha messo?

cmq bruno di nuovo con twitter è più figo come lo sconto oggi su hotline miami 2: del 75%

Spoiler: lagggente aspettano gli sconti
http://it.ign.com/m/watch-dogs-2-ps4/118834/news/il-black-friday-danneggia-il-mercato-secondo-mcv

Il Black Friday danneggia il mercato, secondo MCV

it.ign.com
Gli analisti britannici si schierano contro l’usanza americana divenuta globale.

esiste qualcuno che senza wikipedia sa dirmi cosa sia il black friday?!?!?!?! W san Nicolo altro che ste tradizioni anglosassoni del cazz…

brù, t’ho rubato, t’ho rubato

hai messo free playing come fonte di vita e speranza? ❤️

sì brunello, ci provo, sperando di non essere ravanato 😀

contro i poteri forti ke ti pakano!

grazie ❤️

https://twitter.com/Fortress_Craft/status/801545758797393920

“@tha_rami Er, citation needed? Division biggest Ubisoft launch ever, Uncharted 2.7m in first week (66% up from Uncharted 3) etc etc etc”

eh alla fine senza numeri si può solo fare congetture, per questo chiedevo anche se qualcuno aveva dati 😀

Qui parla anche del fatto che col mercato retail fisico in declino non c’è più il meccanismo “porto indietro l’usato e mi compro il nuovo” che probabilmente gonfiava i lanci in passato, e in più si chiede se i giochi che “fagocitano” il tempo del giocatore (tipo Destiny o Final Fantasy XIV) non possano distruggere il mercato AAA, portandolo a dissolversi come già si è dissolto il mercato AA

http://www.gamesindustry.biz/articles/2016-11-25-weak-aaa-launches-are-a-precursor-to-industry-transition

Weak AAA launches are a precursor to industry transition

www.gamesindustry.biz
As top games under perform, the industry must prepare to shift with consumer behaviour

https://twitter.com/indiegamerchick/status/801925548725280768

“@kenpex @tha_rami Movies https://t.co/NLffonBaSU TV across the board, all demos https://t.co/jiqgsPIyvs music https://t.co/x9xIOQ6KTa”

Ma se la motivazione fosse banalmente che una fetta sempre maggiore di pubblico aspetta i saldi -50/70% per comprare? In fondo CoD è uscito l’11\11 e i saldi partono oggi, dopo solo due settimane.
Il problema quindi potrebbe essere un altro: quante aziende sono preparate a vendite spalmate su un anno, principalmente nei periodi dei saldi, rispetto ad oggi dove le prime settimane a prezzo pieno sono fondamentali? Come si imposta la campagna pubblicitaria quando l’utente sa che i saldi arriveranno dopo pochi giorni come un paio di mesi e si deve tenere l’attenzione alta nel lungo o lunghissimo periodo? Come ci si regola nel pianificare i progetti futuri se anche mantendo X milioni di copie vendute il fatturato diminuisce , causa vendita scontata?
Secondo voi si punterà più ad un modello mobile, dove la corsa a vendere a prezzo sempre più basso ha portato a un mercato fatto principalmente da F2P pieni di pubblicità, acquisti compulsivi e malware variegato; al trasformare ogni gioco in un servizio, possibilmente con abbonamento o altro?

C’è da preoccuparsi per il calo delle vendite dei tripla A?

multiplayer.it
Errori dei publisher o crisi del mercato?. I dati di vendita dei tripla A lanciati questo autunno non sono ancora noti, ma molti insider stanno manifestando forte preoccupazione per la situazione….

Siamo sicuri che non sia un errore di stima dovuto a dati mancanti/diversamente estrapolati ?

Con una voce penso errore di stima, con due una coincidenza ma dalla terza lamentela o avevano previsioni di vendita minimo Thriller + Bad di Michale Jackson assieme o effettivamente c’è qualcosa che sta cambiando nelle abitudini dei clienti.

Intendo: non è che il passaggio al digitale non abbia semplicemente nascosto certo acquisti ? Sapevo che i dati di vendite Digital non vengono quasi mai diffusi

Nel caso le lamentele sarebbero solo da GS e altre catene si,
Ma si fa riferimento anche agli studi e ai (fantomatici) insider
http://multiplayer.it/notizie/176686-titanfall-2-perche-lo-sconto-del-33-di-titanfall-2-e-un-brutto-segno.html

Perché lo sconto del 33% di Titanfall 2 è un brutto segno

multiplayer.it
Cerchiamo di capire perché gli sconti di titoli molto recenti non sono mai una buona notizia. Sabato ha destato incredulità e scalpore la considerazione che un publisher che applica uno sconto del…

Finchè non escono dati, siamo ancora a livello “mio cugino mi ha detto” (il che non significa che non ci sia un cambiamento eh, solo che parlarne ora sarebbe come dare fiato alle trombe)

Boh, a me pare che scopriate tutti l’acqua calda.

Veramente avevo posto la stessa domanda qualche anno fa, quando gli sconti Steam erano una novità è mi è stato risposto che “il problema non esiste dato che gli utenti console sono dei coglioni che comprano a prezzo pieno e quindi saranno loro a tenere in piedi la baracca” beccandomi anche parecchi insulti facendo notare la mancanza di logica e il razzismo insito nel “non è utente pc=coglione=prezzo pieno” e del fatto che chi più spende è trattato meglio dalle aziende…

Comunque per usare il tuo modus operandi perché invece di rispondere a sproposito cercando di apparire lo splendido non dai una risposta alla domanda, ovvero una visione su come si evolverà il mercato

Perché come si evolverà non lo sa nessuno.

C’é grossa crisi (soprattutto se pubblichi un gioco fps centrato sul multiplayer lo stesso quarter in cui il blizzcon celebra i 20 milioni di giocatori di overwatch)

Ma se tu fossi interessato ad un fps multiplayer lo compreresti al D1 a 70€ o aspetti due settimane e lo paghi la metà?
Ora, finché sono pochi utenti ad aspettare il problema non si pone, quando lo fa mettiamo 1\3 diventa un problema.
La mia domanda è come pensi le aziende lo affronteranno.

Non sará perché escono tutti nel giro di un mese

Anche negli anni scorsi le date dei vari CoD, BF e Dishonored quasi si sovrapponevano

Overwatch l’ho preso al day one, avrei preso anche titanfall, ma c’era l’evento di halloween e dovevo farmare casse (per dire sì, sconti e quello che ti pare, ma civ 6 è andato benone, gli altri hanno sofferto di un time to market di merda)

Esperienza personale: su PSN ci sono abbastanza sconti da non fa sentire la mancanza delle Steam Sales: inoltre c’è quel blocco psicologico del gioco a 69.90 che rende duro l’acquisto, soprattutto sapendo che te lo ritrovi dopo un mese a 49.90, tra week deal e psn plus. Per non parlare del fatto che quella diamine di edizione gold/premium si ritrova a 59.90 dopo due mesi.

Voglio dire, non sono i 90% discount di Steam, ma l’effetto psicologico alla Black Friday ai presenta comunque

Non è un futuro prevedibile. Purtroppo ci sono da mettere d’accordo troppi attori.

Io vedrei nel giro di 5 anni un futuro alla Netflix, con subscription mensile e accesso ai giochi che il tuo platform holder ti mette a disposizione, ma pensandoci un po’ di più ti accorgi che questo modello non funzionerebbe.

Consiglio questo interessante articolo: http://www.lostgarden.com/2016/11/autumn-of-indie-game-markets.html

Autumn of Indie Game Markets

www.lostgarden.com
Photo by Rosa Dik Ah, the fall. A time to reap what has been sown and contemplate the cycles of the seasons. If you are a smaller g…

Tra i primi motivi del non funzionamento mi viene in mente che gli artisti di Spotify hanno altre vie di reddito, come concerti e merchandising che sui videogiochi praticamente non esistono.

Letto, interessante.

Nemmeno gli attori hanno altre vie di reddito, però il modello funziona. Quindi la ragione del non funzionamento non è quella.

Per quanto conta il mio parere fuori dalla industry, posso immaginare un futuro ad abbonamento (fondamentalmente già faccio qualcosa del genere con Humble Monthly), ma credo ci sia da ripensare anche la fascia di prezzo AAA: forse a 30 € dal day one ne venderebbero tre volte tanti.

E comunque, nel frattempo immagino si stiano anche abbassando i costi di sviluppo. Suppongo che prima o poi (in parte già adesso) i tool permettano un’automatizzazione maggiore di alcune parti dello sviluppo, quindi ci potrebbe essere bisogno di meno ore di lavoro, con conseguenti meno costi per produrre giochi.

In ogni caso, questa crisi la vedo di grande stimolo a far meglio. Sento che Mass Effect: Andromeda sarà un grosso indicatore in questo senso (don’t ask).

Ma HM funziona con prodotti dal budget bassissimo o che hanno già recuperato le spese, quindi un livellamento verso il basso dei valori produttivi.
La fascia di prezzo, come nel mobile, è stata uccisa dalla corsa al guadagno immediato su base più ampia.
Oggi potrebbe anche esordire a 30€ ma se sai che non comprando dopo due settimane cala a 15€ siamo a capo.

“E comunque, nel frattempo immagino si stiano anche abbassando i costi di sviluppo.”.

No. I costi di sviluppo sono sempre più altri, altroché abbassarsi.

Oddio, dieci anni fa come faceva un singolo individuo a creare un gioco da solo? Oggi hai engine gratuiti e completi, tanti asset già pronti. C’è un’industria che con un po’ di furbizia ha tirato fuori soldi da RPG Maker. Almeno nella fascia “budget price” di mercato, i costi si sono già abbassati moltissimo.

Poi ci sono i giapponesi che coi miliardi prendono botte dagli indie, ma ci sono domande su come vengono impiegati soldi e risorse.

Si sono abbassate le barriere d’ingresso, non i costi. Perché un gioco di qualità non lo fai comprando asset dagli asset store.

E resto dell’idea che l’abbassamento delle barriere d’ingresso sia stata una grandissima cazzata.

Ma perché?

Perdonami, faccio mente locale sul mondo gaming pre-esplosione Unity, diciamo 2011: giochi fatti con lo stampino, io che personalmente non compravo nulla e giocavo solo Football Manager, prezzi altissimi anche per l’usato, nessuna idea nuova e giochi realizzati SOLO coi piani marketing in testa.

Fun fact: quell’industria era cotta ed è collassata da sola, non aveva altro da dire. Io cerco di recuperare il backlog e giochi più noiosi che ho finito ultimamente sono stati Arkham Asylum e Bioshock 2.

Inoltre, sbaglio o si scoprì che in Far Cry Primal c’erano intere porzioni di mappa riprese da Far Cry 4? E che moltissimi asset erano in comune. Lo stesso gioco di Valentino Rossi non ricicla tantissimo materiale di titoli passati?

Miglioreranno anche gli asset store e i piccoli sviluppatori che modificheranno ciò che comprano, ma l’abbattimento delle barriere d’ingresso può aver fatto male a dei publisher e a sviluppatori medio/grandi, ma di sicuro ha aiutato i piccoli e portato freschezza ai giocatori come me.

Quel che intendo dire è che questa crisi della industria è molto poco sentita parte giocatore, il quale ha la pancia piena di varietà e qualità.

“Inoltre, sbaglio o si scoprì che in Far Cry Primal c’erano intere porzioni di mappa riprese da Far Cry 4? E che moltissimi asset erano in comune. Lo stesso gioco di Valentino Rossi non ricicla tantissimo materiale di titoli passati? “

Non facciamo della macedonia. Quello fa parte del normale processo di sviluppo e si è sempre fatto così. Credi davvero che un qualsiasi sviluppatore, se ha già l’asset in casa da un precedente titolo non lo riutilizzi? Non confondiamo il riutilizzo di asset interni con gli sviluppatori indipendenti che comprano materiale dall’asset store di Unity ed equivalente.

Consiglio anche a te di leggerti questo articolo (dove conferma la mia tesi, cioè che le barriere sono più basse, ma i costi per realizzare prodotti di qualità si stanno alzando): http://www.lostgarden.com/2016/11/autumn-of-indie-game-markets.html

Letto tutto e mi scuso per non averlo fatto prima perché è bellissimo.

Tuttavia, resto dell’idea che al giocatore Gianluca interesserà ancora poco di quali sono i meccanismi che hanno condotto all’attuale situazione di mercato, che lui apprezza.

L’abbondanza di mercato non è un problema per me: lo era la scarsa offerta dei primi anni Duemila, anche se i publisher avevano i portafogli pieni. Era un problema il 15% di revenue ai creativi, perché i giochi erano meno interessanti.

Le cose stanno cambiando ancora una volta. Bene, chi si adatterà sopravviverà.

Occhio a questo discorso che utilizzare gli assett interni va bene e quelli esterni no, perché la gente continuerà ad usarli, ad averne sempre più a disposizione e di migliore qualità. E non c’entra niente col fare giochi di qualità (definizione che non capisco cosa voglia dire, dato che tantissima produzione con gente assunta solo per disegnare alberi la trovo di basso valore).

Vedo che continuiamo a non capirci, quindi ti lascio alle tue considerazioni e morta lì. Bye bye. 🙂

OT da ignorante: ma uno studio medio potrebbe comprare assets costosi come il motion capture da Ubisoft?

Ci sono mille mila service al mondo che offrono motion capture, perché dovrei comprarlo da Ubisoft che non fa quel lavoro? 😀

Perché da ignorante è stato il primo nome che mi è venuto in mente visto che sopra si parlava di riciclo Ubisoft.

Mi pare che stia facendo un bel po’ di macedonia pure tu. 😀

Almeno la frutta fa bene al corpo. 😀

scontent.xx.fbcdn.net

+++Breaking+++ con gli asset pronti degli store non ci fai i giochi. Devi comunque maneggiarli altrimenti te li dai in the face. Per il resto é ovviamente come dice Fabio

Master of the asset recycling https://www.youtube.com/watch?v=19RwHCS27Lc

…

Il fattore saturazione non è da sottovalutare. Ormai siamo arrivati al punto che c’è sempre qualcosa da giocare a minor prezzo, spesso anche di qualità superiore. E’ proprio a livello razionale che non ha più senso prendere un gioco al day one.

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