Nolan North ha dato una tiratina d’orecchie ai doppiatori di videogiochi attualmente in sciopero

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Dopo aver ricevuto il premio per il motion capture di Nathan Drake, Nolan North ha lanciato una frecciatina ai doppiatori e performer di videogiochi attualmente in sciopero, sottolineando come senza coder, grafici, designer etc il lavoro dei doppiatori/performer di videogiochi manco esisterebbe.

In altre parole, se i developer accettano di farsi crunchare pure il buco del culo, senza garanzie né protezioni sindacali, che vanno cercando ‘sti doppiatori con le loro union? Non estendiamo i diritti di pochi a tutti, meglio andare a scardinare quelle poche sacche di garanzia ancora rimaste così tutti schiavi tutti contenti!

Che pupazzetto del cazzo veramente…

Nolan North has strong words for striking voice actors – PolygonVox Media

www.polygon.com
Prolific voice actor Nolan North, known for his work as Nathan Drake in the Uncharted series as well as dozens of other games, took the stage tonight at The Game Awards seemingly to admonish the…

Io la penso uguale. È ridicolo parlare di royalties per i doppiatori. E su quel punto il sindacato non vuole trattare, cazzi loro, scioperassero a vita

rispetto la tua opinione però mi sembra che a ragionare così siano solo quelli che hanno il posto abbastanza sicuro, ovviamente i ragionamenti in stile “che cazzo vi lamentate” non toccano nolan north che è una superstar del doppiaggio e non toccano te che sei technical director in activision

però sono ragionamenti che sottintendono che tutti quei lavoratori di medio e basso livello che “se ti lamenti quella è la porta” devono accontentarsi e anzi invece di accodarsi a queste iniziative di rivendicazione sindacale devono andarci contro perché “‘sti fighetti non sanno cos’è il lavoro vero”

comunque tu cosa proporresti per i problemi lavorativi dell’industry? anzi, secondo te l’industry ha un problema da questo punto di vista, o è tutto regolare?

Ma le royalties non c’entrano nulla con questo discorso, e penso che sia quello il punto davvero non negoziabile. E su quello sono d’accordo.

Negli USA (e nel mondo anglosassone in generale) nessuno ha il posto abbastanza al sicuro, ricordiamolo. 😀

Il posto sicuro non esiste, esiste la sicurezza di trovare un lavoro (per alcuni) ed in canada un minimo di social welfare in piu’ che negli usa

Considera che però gli americani ragionano così. Il fatto stesso che ricordiamo lo sciopero degli sceneggiatori di qualche anno fa è indizio di quanto queste iniziative di lotta sindacale siano rare negli USA.

sìsì ma infatti so benissimo che in USA i sindacati sono visti come il male e sicuramente hanno le loro esagerazioni lì come anche qui e nel resto del mondo, però in linea di principio la filosofia “ma di che vi lamentate mettetevi a zappare pure voi con la zappa ficcata nel culo” è proprio il publisher che ti dice “salta” e tu rispondi “quanto in alto?”

La butta giù in maniera talmente vaga che può anche essere interpretata al contrario, ma mi baso solo sull’articolo.

infatti su twitter alcuni l’hanno preso addirittura come un endorsement delle proteste dei doppiatori, o come un “va bene doppiatori, ma ricordatevi che esistono anche i dev e dobbiamo lottare tutti insieme”. a quel punto mi sono andato a vedere il video e onestamente a me pare invece che sia una tiratina d’orecchi bella e buona agli scioperanti…

https://www.youtube.com/watch?v=b27iLcoPHTg

Here’s the Best Performance Award winner at The Game Awards 2016.

Ti dirò, anche dopo il video, mi pare più un “siamo tutti sulla stessa barca” che uno sminuire l’una o l’altra parte, ma proprio perché parte citando l’hashtag.

boh!

Ho visto il video e mi sembra che sia una montatura della stampa: io ci vedo solo un endorsement a ND, per non parlare del fatto che parla del creative director, la quale aveva parlato dei ritmi infernali dello studioa

mah diciamo che è stato abbastanza ambiguo da poter essere interpretato in entrambi i modi, anche se a me onestamente da come parla sembra che la frecciatina ci sia, poi se non c’è scusa nolan mi è piaciuto tantissimo il tuo batman

Sometimes a cigar is just a cigar

ecco se riprendessi a fumare sicuramente ragionerei meglio, è l’astinenza che parla

Comunque io in generale su questa roba, pur essendo “di sinistra” in italia e quindi totalmente comunista marxista qui in nord-america, sono abbastanza dell’idea che il sindacato sia inutile. Inutile almeno per le negoziazioni salariari in un industria di specialisti ad alto valore aggiunto, non di manovali che tirano una leva in fabbrica.

Sei in un industria fatta di gente che non sono pupazzetti rimpiazzabili a piacere, ma di professionisti difficili da assumere. Ed in un industria dove il ritorno dell’investimento e’ gia’ molto basso (10% o giu’ di li credo in media), non e’ una roba dove “i padroni” si fanno i fantastiliardi alle spalle del proletariato…

Il sindacato ha senso per negoziare condizioni collettive migliori come benefit etc (ad esempio, puoi avere forse un assicurazione medica etc collettiva migliore perche’ i numeri fanno la forza…, ma per i contratti boh, non ne vedo l’utilita’

tu dici così ma io leggo storie (su gamasutra e simili) di gente che per lavorare deve cambiare continuamente città, che è costretta ad accettare ritmi di lavoro massacranti, che non ha garanzie di nessun tipo, etc etc… dov’è la verità?

Questo capita anche in Italia nel gamedev, eh, mica solo negli USA.

sì ma infatti immagino che siano problemi presenti nell’ambiente a tutte le latitudini

Cambiare citta’ ed inseguire il lavoro capita piu’ tra alcuni artisti (alcuni ruoli), e soprattutto per i film.

Ma il discorso e’ un altro, a prescindre da quello che si faccia e da se il lavoro sia piu’ o meno stagionale (contractors etc). Se stai in un industria dove hai il 10% di ricavi, da dove li tiri fuori i soldi per fare diversamente?

Non e’ che viene un sindacato e dire, oh, contratti minimo 10 anni a testa e puf, hai risolto. Non e’ che il “padrone” ti lascia a casa perche’ s’e’ rotto il cazzo e preferisce mettere i soldi sotto il materesso. O no?

E’ innegabile che in alcuni settori effettivamente sia abbastanza un cazzo in culo, non si possono irridere i problemi di alcuni lavoratori, certo. Ma bisogna guardare alla realta’ dei fatti. Un conto e’ essere sfruttati mentre chi ti sta sopra naviga nell’oro. Un altro e’ stare in un industria dove le cose si fanno oramai al filo del dollaro.

E’ un rischio che si conosce, come si conosce il rischio che uno studio chiuda e tutti a casa. Accettarlo o meno sono scelte personali. Ma ripeto, dove possono aiutare in questo contesto le contrattazioni di gruppo?

beh, se per te va tutto bene e non si può aspirare a condizioni migliori perché non ci sono le premesse per averle, ok

se però ci sono margini di miglioramento, magari anche semplicemente il non fare ognuno per sé, al di là di discorsi di sindacalizzazione più strutturata, non potrebbe aiuterebbe?

Non ho detto che “tutto va bene”. Ho detto che se sei in un industria che ha pochi margini (non fa molti soldi rispetto a quelli investiti in un progetto) non puoi fare un discorso semplicistico del “dammi piu’ soldi”, perche’ tanto che i soldi non ci sono (o meglio – i margini -) che moltissimi studio chiudono baracca, perche’ chi ti deve finanziare un progetto preferisce investire altrove, giustamente anche.

Allora se ci sono cose specifiche che non vanno per incompetenza o malizia, e’ un conto. Allora si parla di quello, di istanze ragionate. Se c’e’ chi se ne approfitta, e’ un conto.

Ma se semplicemente vai a dici oh voglio le royalties perche’ voi vendete miliardi di copie e noi siamo artisti, beh, ciaone, secondo me.

sì ma in realtà io facevo un discorso generale, non pensavo alle richieste specifiche dei doppiatori che saranno pure esagerate sotto certi punti, ma che poi a quanto pare vengono usate come scusa per negare qualsiasi utilità di una sindacalizzazione

Il discorso generale e’ identico al discorso particolare. Se qualcuno se ne approfitta intascandosi soldi, sprecandoli, o arricchedonsi alle spalle dei lavoratori… allora va benissimo lamentarsi e lottare.

Se invece hai scelto di fare un lavoro in un mercato tagliagola dove non ci sono margini, puoi pure strillare, ma se non ci sono margini che soluzioni esistono? L’unica e’ cercare di cambiare, rinvigorire, quel mercato. Ma andare a pretender soldi cosi’ a buffo boh, lo puoi fare eh, ma dubito che ci riuscirai.

nessuna, ma ripeto tu tiri sempre fuori ‘sto discorso delle royalty che è specifico per lo sciopero sag-aftra, e mi pare che il ragionamento sia no royalty perché non ci sono i mezzi per cui è inutile sindacalizzare

a me a naso a ‘sto punto verrebbe da pensare che magari togliendo le royalty dall’equazione magari a una qualche contrattazione sindacale ci si potrebbe pure cominciare a pensare

Allora capiamoci, di che vuoi parlare? In generale dell’industria dei videogiochi? Del sindacato?

In generale l’industria dei videogiochi come ho detto e’ fatta di professionalita’ ad alto valore aggiunto ed ad alta richiesta, quindi hai il potere contrattuale della tua professioanlita’ ed il sindacato e’ inutile.

Ci sono situazioni dove le cose non sono rosee, INNEGABILMENTE, e li devi distinguere.

Sono di merda perche’ sei piccolo e nero e ti fanno bullismo? Allora l’unione puo’ fare la forza ed il sindacato ha senso.

Sono di merda perche’ sei in un settore dove non ci sono margini? Allora puoi sindacalizzare fin quanto vuoi, se gli investimenti non ci sono non e’ che i soldi si materializzano di botto perche’ li vuoi forte o perche’ hai fatto il sindacato.

mah molto semplicemente pensavo che con un minimo di sindacalizzazione si potrebbero un attimo contrastare i crunch perenni e gli studi che si sciolgono dopo mezzo progetto, per dirne due… non eliminare però almeno che ne so, cercare di trovare una baseline sotto la quale non scendere? invece di lasciare tutto appunto al potere (e all’abilità) di contrattazione del singolo

Nel concreto come? Cioe’ la contrattazione collettiva non e’ magia eh. Ma non ho capito uno studio perche’ chiude? Perche’ c’e’ gente a cui fa schifo fare soldi e quindi chiude gente che genera danaro? O perche’ quella gente non genera danaro? E se non genera danaro, viene il sindacato e che fa? Tiene lo studio aperto in passivo? Che ottieni?

nel concreto stabilendo delle regole di base che non possano essere disattese, e se le disattendi non lo apri neanche lo studio

non conosco il mondo del gamedev però nel mondo del giornalismo videoludico immagino che se ci fosse una regola che, per dire, meno di un tot a post non mi paghi, tanti sitarelli che schiavizzano ragazzini a scrivere news e recensioni e che poi fanno quattro soldi di ad che vanno tutti al capetto di turno manco esisterebbero, e sarebbe pure un bene

in altre parole magari andando avanti scremi quelli che non sono all’altezza o che non riescono a garantire certe condizioni minime, e via, non è che tutti per forza devono poter provare a essere imprenditori perché tanto quello che accetta di fare lo schiavetto lo trovi sempre

Beh per quanto tu possa non essere nel mondo del gamedev, non sei certo uno sprovveduto. Oggi siamo secondo te in un contesto dove si aprono mille studi a buffo di gente idiota alla quale devi insegnare le regole base ed assumono “schiavetti” dalla strada? O chiudono studio anche grossi e storici perche’ non sanno far (abbastanza) soldi? Oggi c’e’ bisogno di favorire l’apertura di studi nuovi, o di regolamentare un mondo dove se ne aprono troppi a casaccio?

per dirtene un’altra visto che parli di “se non ci sono i soldi che te ne fai del sindacato” anni fa sentii un tizio parlare di aprire un centro per anziani “assumendo” indiani “perché non ci sono i soldi e quella è l’unica”

rispondendo a quello che dici ripeto non sono dell’ambiente però a naso immagino che servano tutte le cose che dici

Vabbeh non parliamo degli indiani del centro degli anziani del tuo tizio, che immagino sia un campo di cui nessuno dei due e’ ne esperto ne appassionato conoscitore e sticazzi del tizio.

Il thread era su un discorso particolare, e ho risposto nel particolare. Poi siamo passati al generale, e ti ho detto come la penso in generale: non credo che sia un campo dove in generale ci siano approfittatori che si fanno i miliardi sfruttando i lavoratori. E non credo , per i motivi che ho scritto, che un sindacato possa salvare uno studio dalla chiusura, anzi, il contrario.

Se hai altro in particolare di cui pensi un sindacato si possa occupare, parliamone… O se vuoi fai una puntata su FreePlaying ed invita un po di gente del settore a parlarne, magari cambio idea 😀

ci siamo fraintesi, in realtà fin dal principio il discorso per me era generale, perché il discorso di north l’ho preso come un “non rompete il cazzo col sindacato perché c’è gente che si fa il culo e non si lamenta”

e da quel che leggo – pare – che nell’industria dei vg sia molto diffusa la cultura del “fatti il culo e non lamentarti perché comunque stai facendo il lavoro dei tuoi sogni”

e a partire da lì puoi girarti come vuoi specialmente i dev più inesperti, che magari invece con un sindacato alle spalle avrebbero qualche tutela in più

poi ovvio che il sindacato non è la bacchetta magica che non ti fa chiudere lo studio, e ovvio pure che magari lì dove c’è il sindacato tende magari a esagerare, ma è una questione di checks & balances e se un lato ne è completamente sfornito è facile che l’altro se ne approfitti no?

poi ripeto ho anche l’impressione che tu (e ti faccio i miei complimenti con sincera ammirazione) avendo un posto di rilievo magari non ti rendi completamente conto di come possa essere la realtà di chi invece occupa posizioni più in basso e più o meno è solo un ingranaggio nel sistema

per te magari certi problemi non si pongono perché hai talento e puoi dettare condizioni ma immagino che quelli come te siano un 20/30% della forza lavoro generale, con gli altri come si fa?

Ma perdonami, senza nessun astio, ma stai facendo un discorso fuori dal mondo secondo me e mi dispiace vedere gente anche esperta essere cosi’ al di fuori di come funzionano le cose.

1- “Il posto di rilievo” non e’ che lo hai senza passare dal lato “dev sprovveduto” in diverse aziende… E non e’ che ci sia gente che sta nel jet privato nel castello dove non vedi i poveri impiegati sotto di te. Bobby Kotick (il “padrone della baracca”) non lavora in uno studio, ma per il resto tutti, da me, al mio capo diretto (Christer Ericson, vice-president of technology) al suo capo (Andy Hendrickson, CTO of Activision) stanno in un ufficio condiviso con i programmatori e tutti gli altri (Christer non ha manco un ufficio privato da solo, figurati, io per un tempo ne avevo uno ma l’ho lasciato perche’ lavorare da soli e’ una palla ed ora sto insieme ad altri sei programmatori).

Io sono sempre un mero programmatore in un team, alla fine della fiera. E non e’ che oggi a mia volta non lavori per assumere gente e cosi’ via.

2- Ripeto. Oggi non e’ che fai una societa’ di videogiochi prendendo a lavoro i programmatori albanesi in nero, assumere qualcuno e’ difficile in ogni ruolo, ed una volta che hai trovato qualcuno vorresti possibilmente tenertelo… IN GENERALE E’ un mercato di professionisti ad alto valore aggiunto, non di lavapiatti o di impiegati cinesi in fabbrica che tirano una leva. Poi in particolare bon, se vuoi parlare di casi particolari ci saranno sicuramente ingiustizie particolari, parliamone singolarmente e vediamo, boh.

Il tuo commento mi offende: non ci sono programmatori in Albania 😛

hahaha 🙂 ho detto Albanesi per dire lo stereotipo (o uno degli…) di cui si lamentano gli Italiani. Comunque EAC fa se non ricordo male una piccolissima parte di outsourcing di programmazione li (o giu’ di li). Che pero’ non e’ una manovra furbissima e non se neppure se lo fanno ancora, ma questa e’ un altra storia.

Massí so scherza, dico perchè in Albania non è qualcosa di “diffuso”

No infatti si sa che in Albania il lavoro tipico e’ lo scippatore di vecchiette pensionate 😛

Sì per carità non volevo dipingerti come un riccastro schiavista 😀 dicevo solo che magari potresti non avere la stessa percezione dell’ambiente che ha un dev “semplice”, o magari anche che ha un dev che lavori in una realtà meno affermata.

Anzi forse il punto è proprio questo e magari le horror story che si sentono vengono più che altro dagli studi medio-piccoli, e magari è lì che ci vorrebbe qualche garanzia di base.

La prossima che leggo cmq te la giro e poi mi dici. 🙂

No no, ma le horror story ci sono, l’ho detto eh, non e’ possibile negarlo. Non e’ che perche’ dico che in generale sia una meritocrazia di professionisti seri, significa che sia TUTTO rose e fiori.

Il problema e’ capire i motivi. Se qualcuno se ne approfitta, e’ un conto. Se stai nella merda, e’ un’altro. Se sei semplicemente incompetente, e’ un altro ancora…

Come ho scritto, il problema maggiore e’ quello degli artisti, perche’ una buona meta’ viene assunta a contratto (poi dipende dalla produzione ovviamente) e quindi passa di lavoro in lavoro. Questo a margine della quota (elevata) di outsourcing che c’e’ nel settore.

Ma il problema li e’ del tipo di lavoro. Un gioco non ha bisogno di 200 artisti per 3 anni. Ne ha bisogno di 200 per l’ultimo anno di produzione. Che fai? Assumi 200 artisti a tempo indeterminato e poi li tieni a girarsi i pollici per 2/3 del tempo? Studi enormi che hanno 5/6 progretti in giro possono avere una quota di artisti mobili che ruotano sui vari progetti (ad esempio, fa cosi’ Electronic Arts Canada, dove fanno la maggior parte dei giochi sportivi) e stanno sempre occupati, ma normalmente non e’ possibile.

Allora per una cosa del genere o proponi soluzioni concrete, e si dicuste nel concreto, oppure stiamo facendo chiacchiere inutili. E non parlo di te Bruno Barbera, parlo in generale di una contrattazione, di un trovare una soluzione possibile, sensata, -nel merito- particolare.

Il problema e’ questo, credo. Tu (e molti, ed e’ un processo “normale” perche’ e’ molto sexy) vuoi fare di qualche aneddoto scandaloso la regola, prendere il particolare pero’ parlare del generale.

Non si fa cosi’. Allora. Se vuoi parlare del generale, davvero, quello si fa con i numeri, le statistiche e le medie. In generale, stai parlando di un industria ad alto valore aggiunto. In generale, stai parlando di un industria dai bassi profitti.
Quindi in generale non stai in un settore dove imprenditori si fanno i super miliardi facile sulla pelle della manovalanza, perche’ non ci sono i super miliardi da un lato (in percentuale) e non c’e’ la manovalanza grezza dall’altro. Punto, questo e’ il generale.

Il resto e’ il -particolare-. In particolare ci sono molte situazioni di merda, per incompetenza, per natura di alcuni lavori, e magari anche per sfruttamento. Pero’ li devi parlare di cose particolari e soluzioni contingenti. Oggi c’e’ questa vertenza particolare dei doppiatori, ed in particolare ti ho detto cosa non trovo condivisibile.

Bruno, gli schiavisti li trovi nelle aziende di consulenza informatica, non significa che siano dappertutto

Davvero? Dov’è che non li trovo? Manda links!

Per assurdo se guardi ai ricavi ed alla redistribuzione dei salari, sono piu’ sfruttati i ragazzini che si trovano a culo in una azienda di giochi mobile che guadagnano il triplo di me, ma stanno in un azienda che con 200 dipendenti fa ricavi di decine di miliardi. E li si, i ricavi sono enormi per dipendente, potresti probabilmente pagare di piu’ ma non lo fai perche’ li si, gia’ paghi piu’ del prezzo di mercato, se a qualcuno non sta bene c’e’ gente che fa la fila per salari del genere.

Conosco personalmente gente che ha la mia eta’, guadagna -molto- piu’ del mio stipendio (che comunque non e’ da sputarci sopra) e si lamenta, a -ragione- di essere “sfruttata”, perche’ sta in ruoli chiave di aziende che fanno ricavi spropositati per dipendente. Non e’ una cosa che invidio, perche’ non mi piacerebbe fare quel mestiere e questo e’ il compromesso con cui sono piu’ felice, ma per dire…

Ma un azienda che ti paga poco, ti fa lavorare 20 ore al giorno e ti sputa in faccia, se alla fine della fiera fa l’1% di ricavi significa per assurdo (e non e’ il nostro caso ovviamente, e’ un esagerazione esemplificativa) che non ti sta sfruttando, perche’ non ha margini per fare altro. Allora li o trovi il modo per fare piu’ soldi in quel settore, oppure cambi, non ci sono dei cazzo di miracoli da fare.

http://kotaku.com/parsing-nolan-north-s-vague-comments-about-the-voice-ac-1789616920/

Parsing Nolan North’s Vague Comments About The Voice Actor Strike

kotaku.com
Last night at the Game Awards, Uncharted voice actor Nolan North made some vague and puzzling remarks referencing the recent voice actors’ strike during his acceptance speech for “Best Performance.” Throughout the web, his comments were interpreted as criticism of the strike. But was that really wha…

Mah a me in verita’ mica mi son parsi troppo vaghi… Comunque chissenefrega di Nolan North. I fatti sono quelli, dello sciopero, chi e’ a favore o contro e’ irrilevante, le idee sono idee.

http://deadline.com/2016/12/video-game-strike-companies-final-contract-offer-expires-as-sag-aftra-walkout-continues-1201863084/

Video Game Strike: Companies’ Final Contract Offer Expires As SAG-AFTRA Walkout Continues

deadline.com
Today’s deadline to make a deal to end the seven-week-old actors strike against the video game industry has come and gone, with no end in sight for the walkout. The companies had offered a 9% immed…

http://deadline.com/2016/10/video-game-industry-to-sag-aftra-let-your-members-vote-1201840675/

Vid Game Industry to SAG-AFTRA: Let Your Members Vote

deadline.com
On the first day of the actors’ strike against the video game industry, the companies’ chief negotiator is calling on the leadership of SAG-AFTRA to put their final contract proposal to a vote of t…

Se leggi il secondo capisci che e’ solo ed unicamente una questione di principio. E su quel principio io non sono d’accordo. Faremo giochi muti 😀

Questo e’ anche molto ben scritto https://supernerdland.com/sag-aftra-strike-negotiations-and-the-dec-1st-deadline/

SAG-AFTRA Strike Negotiations and the December 1st Deadline – SuperNerdLand

supernerdland.com
With the SAG-AFTRA strike over a month in, and an important Dec 1st deadline passed, what is the current state of the voice actors strike in video games?

salvati, grazie, leggo ASAP!

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