Morto uno popolare streamer durante una maratona di 24 ore su Twitch, per raccogliere fondi a favore della fondazione Make-A-Wish.
Twitch Streamer Dies During 24-Hour Marathon Stream
www.kotaku.com.au
World of Tanks streamer Brian “Poshybrid” Vigneault died from unknown causes on February 19 after streaming for 22 hours. He was 35….
avevo letto prima, ancora non si sa di preciso di cos’è morto, anche se ovviamente si pensa che dopo 22 ore di streaming ininterrotto il fisico gli abbia ceduto
nell’articolo si accenna pure al fatto che per mantenersi a galla ‘sti streamer devono stare sempre di più online, altrimenti non ce la fanno a mantenersi, un po’ come gli youtuber che devono fare “almeno” un video al giorno
guardacaso appunto oggi è uscito pure questo articolo http://www.polygon.com/2017/2/21/14683942/pewdiepie-controversy-youtube-drama che spiega che pure gli youtuber devono sfornare video a ruota altrimenti perdono views, iscritti, e così via, anche a causa di youtube che cambia gli algoritmi di tanto in tanto rendendo inutili tutte le strategie
The three reasons YouTubers keep imploding, from a YouTuber
www.polygon.com
The deck is stacked very heavily against us
se ricordo bene ci sono delle similitudini con quanto detto su un trittico di video di The Game Theorist
è l’economia del gratis che spinge a questi eccessi. Non riguarda solo youtuber e streamer, ma l’intera offerta di contenuti su internet.
posso capire su youtube un video al giorno per rimanere a galla e guadagnare qualcosa… in fine con 6 ore fai il video e apposto… ma se per rimanere a galla con twich bisogna fare le maratone 24h tanto vale cercarsi un lavoro o fare dei turni normali… non sembra ma giocare al pc per tante ore consecutive stressa molto sia il cervello che il fisico, ogni tanto bisognerebbe staccare il gioco (pur rimanendo al pc) magari vedendo dei video, forum, etc etc
Spostare totalmente gli occhi verso qualcosa che non sia uno schermo è ancora meglio.
quest’altro non è schioppato ma c’è andato vicino pare: http://kotaku.com/trying-to-make-it-as-a-twitch-streamer-almost-killed-me-1792711102
Non mi considero uno youtuber visti i numeri, ma giochicchiandoci credo che l’unica interpretazione “sana” di esso sia di integrazione alla propria passione.
Oltre a questi casi limite, se ti imponi di raggiungere X visualizzazioni, X iscritti, X video alla settimana, eccetera, ottieni solo di creare letame, diventare schiavo della giustamente definita “economia del gratis” e rovinarti la passione.
Fare lo youtuber è il nuovo “voglio fare il recensore”, ma peggio perché tutti possono provarci. A pochissimi può andar bene di tirar su spicci per campare, ma è talmente effimero come lavoro. Se si puntano anni di vita su esso, senza formarsi su altro, cosa sarà di quelli che poi imploderanno?
Io mi chiedo infatti cosa faranno questi a 40 anni
io credo pure che ormai in inglese ce ne siano così tanti che sia diventato difficilissimo ritagliarsi uno spazio e un pubblico propri, per quanto potenzialmente il pubblico inglese è vastissimo. bisogna tornare all’italiano!
Bisogna crearsi un progetto, soprattutto. Che senso ha produrre gameplay seriali monotematici e uguali a migliaia di altri? Si cavalca il trend finché dura.
Un progetto ti consente una possibilità di visualizzazioni sul lungo periodo, di visite ripetute, di creare un contenuto di qualità o almeno utile in qualche misura.
Youtuber <> Tronista
infatti mi sa che un tronista alla fine casca meglio
Sicuramente ha più modi di riciclarsi.
Io coi miei 10 iscritti su youtube mi ci pago le vacanze ai caraibi. sisi.
Tu lo fai per la faiga.
Faiga caraibica.
