#VG: Chronicle of Innsmouth, un pomeriggio passato bene secondo #LANCIL9

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Il pomeriggio dedicato a Chronicle of Innsmouth si è rivelato un pomeriggio passato bene. Quest’avventura grafica tutta italiana, che avevo già provato un annetto fa in versione alpha, è riuscita ad appassionarmi alle vicende di un personaggio di cui manco so il nome, ma che ha saputo scrollarsi di dosso, dopo una vago riferimento nelle prime scene, l’immagine di “fan game clone di Monkey Island”.
Senz’altro il gioco è semplice e piuttosto corto, ma questo non lo rende meno meritevole di essere giocato, anzi è proprio il suo essere intuitivo e non troppo impegnativo a impormi di suggerirlo anche a chi non apprezza troppo il genere.

Inoltre c’è il nome di Biggio tra i ringraziamenti, quindi dovete giocarlo anche solo per questo!
http://store.steampowered.com/app/420180/Chronicle_of_Innsmouth/

Finito ieri notte, davvero carino, sopratutto ha anche un prezzo abbordabile! 🙂

Finito ieri e se da un lato non lo si può non premiare per la scelta di fondere humor e Lovecraft e di variare sul finale per il gameplay, ci sono alcune cose che mi hanno lasciato meh, soprattutto il finale molto scritto per chi ha letto L’ombra su Innsmouth. Non so voi, ma lo stacco tra le due parti l’ho trovato fin troppo netto per i toni

Non ho letto Lovecraft ma ho visto Dagon, quindi mi aspettavo un cliffhanger del genere. Tutto sommato mi ha appassionato. L’averlo giocato tutto d’un fiato non mi ha fatto pesare molto lo stacco tra la prima è la seconda parte.

Si ci sono diverse “ingenuità”, anche un insistito Pixehunting causato dal disegno non perfettamente calibrato dei fondali che tende ad ammassare gli hotspot uno vicino all’altro.

Però li si perdona perché è la loro prima avventura.

Si, lo stacco tra le due metà si sente, diciamo che non si avverte troppo il divario anche a causa della brevità.

Ecco, altra cosa che ho mal digerito è stato il dover scrutare pixel per pixel per trovare l’oggetto con cui interagire. Peggio ancora nei flashback con tanto di “riduzione” dello schermo

Non saprei, non ci sono così tanti hotspot da rendere la cosa fastidiosa…

non sono tanti ma molte volte sono troppo vicini tra di loro. Dipende da come si disegna lo scenario, bisognerebbe farlo più funzionale al reperimento degli oggetti.

Nel caso, bastava premere la barra spaziatrice per evidenziare gli hot spot 🙂

eh ma non era sempre perfetta come indicazione.

Comunque anche io promuovo il gioco. Mi ha lasciata una sensazione di avventura (personale di chi l’ha fatta) molto appassionata e ciò si percepisce, pur con tutti i problemini. È bello pensare che ogni tanto, ma solo ogni tanto, basta una fortissima voglia di fare un videogioco.

non sapevo ci fosse il mio nome tra i ringraziamenti, sono commosso ç_ç

io ci sto giocando a spizzichi e bocconi, ha degli evidenti problemi dati da AGS e altri che secondo me sono stati volutamente tenuti per conservare l’aria da avventura old school

Io l’uso della barra spaziatrice l’ho scoperto un po’ per caso, magari mi sbaglio io, ma non mi sembra ci sia scritto da nessuna parte.

No, credo non ci sia da nessuna parte, però da un po’ è una consuetudine nelle AG

ragazzi, ora lo metterò direttamente insieme all’eseguibile e nella cartella perché in pochi l’hanno visto, ma c’è il manuale caricato su Steam 🙂

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