Jeff Vogel contro i giochi che parlano troppo. La catchphrase: “The real test of how good a game it is, is not how it sells, but how much its sequel sells.”
Games Have Too Many Words: A Case Study.
jeff-vogel.blogspot.de
In this chapter, I unwisely critique the work of my betters. I recently wrote an article about how video games have too many words. We …
Non era quello che dissi un po di tempo fa?
Facevo proprio l’esempio di PoE,grande gioco ma che ho finito a fatica a causa del disumano muro di testo.
se recuperi il post lo linkiamo! a me era passato di mente evidentemente sorry!
Mah,era tipo di un paio di mesi fa
Se Vogel gioca Tides of Numenera si impicca con il cavo del mouse allora.
Il bello è che il discorso fila, ci sta, ma fatto da uno che per 20 anni ha messo sul mercato solo RPG in cui pure per dirti “il mostro si sta spostando verso di te” usava una schermata testuale, fa un po’ ride.
Lol, Mosè Viero mi diceva che la scrittura di Numenera è comunque superiore quindi non si soffre molto.
Sì lo è e io l’ho apprezzato, ma come mole devi moltiplicare esponenzialmente rispetto a pillars. Ha veramente un mare di testo e tutto sequenziale come ritmo. Si sono fatti prendere la mano e lo hanno ammesso anche loro dopo aver visto che le vendite sono andate male (non solo per la mole di testo ovviamente).
Quindi ha venduto poco? Le recensioni degli utenti sono miste infatti.
Volevano fare Planescape, forse hanno mancato il bersaglio.
Numenera sta sotto i 130k, stando a Steamspy (e se non ha venduto su PC su console è il deserto proprio).
Tempo fa feci un listone di tutti gli RPG del “Nuovo Rinascimento” (dal boom di Kickstarter nel 2012 ad oggi) e praticamente tolti gli indie meno conosciuti, Numenera ha venduto veramente poco in relazione agli altri.
Listone:
AntharioN:8k
Avernum 2: Crystal Souls: 101k
Avernum: Escape From the Pit: 118k
Baldur’s Gate II: Enhanced Edition: 441k
Baldur’s Gate: Enhanced Edition: 643k
Balrum: 18k
Battle Brothers: 83k
Darkest Dungeon: 1,235k
Dead State: Reanimated: 130k
Divinity: Original Sin – Enhanced Edition: 1,328k
Divinity: Original Sin 2: 151k (early)
Driftmoon: 43k
Dungeon Rats:18k
Eschalon: Book III: 27k
Expeditions: Conquistador: 153k
Frayed Knights: The Skull of S’makh-Daon: 11k
Heroes of a Broken Land: 13k
Icewind Dale: Enhanced Edition: 132k
ICY: 11k
Inquisitor: 121k
Jagged Alliance Flashback:38k
Legend of Grimrock 2: 400k
Legends of Eisenwald: 180k
Lords of Xulima: 59k
Might & Magic X – Legacy: 181k
NEO Scavenger: 160k
Paper Sorcerer: 88k
Pillars of Eternity: 956k
Planescape: Torment: Enhanced Edition: 21k
Realms of Arkania: Blade of Destiny Revised: 100k
Serpent in the Staglands: 13k
Shadowrun Chronicles – Boston Lockdown: 199k
Shadowrun Returns: 1,040k
Shadowrun: Dragonfall – Director’s Cut: 721k
Shadowrun: Hong Kong – Extended Edition: 447k
Shroud of the Avatar: Forsaken Virtues: 42k (early)
Sword Coast Legends: 156k
The Age of Decadence:85k
The Banner Saga 2: 110k
The Banner Saga:771k
The Fall of the Dungeon Guardians: 21k
The Legend of Candlewind: Nights & Candles: 18k
The Memory of Eldurim: 14k
Torment: Tides of Numenera: 125k <--------- THIS
Tyranny: 182k
UnderRail: 108k
Unrest: 22k
Wasteland 2: Director’s Cut: 697k
Fantastico questo listone <3
Ottimo il listone!
Hai fatto distinzione tra le copie vendute a prezzo pieno, quelle vendute durante offerte o periodi di saldi e quelle date in qualche bundle? 😀
Mi sono limitato a prendere i numeri che mette a disposizione Steamspy per fare un confronto e capire un po’ l’andazzo. Non lo so se quel sistema aggrega senza calcolare queste combinazioni. È giusto per farsi un’idea di base.
Già a prima vista si notano certe tendenze: i primi progetti del primo periodo di boom (Wasteland 2, Pillars, Original Sin, The Banner Saga, Shadowrun) hanno venduto molto di più rispetto a chi è venuto dopo (salvo eccezioni particolarmente eccellenti tipo Darkest Dungeon). Quanto a Numenera vale più o meno la stessa regola che vale per tutti gli altri videogiochi: c’è una finestra di tempo utile nel quale devi spingere il prodotto e vendere bene, se la fai passare son dolori e tutto si complica. Calcolando pure il lancio disastroso (a livello comunicativo) e il fatto che con c’è stato nemmeno chissà quale picco di vendite con l’uscita della patch che aggiungeva il compagno che avevano tagliato, secondo me possiamo dire che è abbastanza probabile che quella cifra rimarrà invariata e che nessuno più si azzarderà a fare un nuovo Torment (pure la EE di Beamdog ha venduto pochissimo, nonostante tutti si riempiano la bocca di “TORMENT CAPOLAVORO EPOCALE TUTTI DEVONO GIOCARLO”….eccerto, a parole).
C’è anche la risposta di Josh Sawyer https://jesawyer.tumblr.com/post/161883319926/destroy-that-douchebag-jeff-vogel-now
Destroy that douchebag Jeff Vogel NOW
jesawyer.tumblr.com
melnorme said: Destroy that douchebag Jeff Vogel NOW Answer: I think his general criticism (that Pillars of Eternity is too wordy) is correct and it’s one that both I and Eric Fenstermaker (I feel…
Sinceramente condivido solo in parte la critica di Vogel, che ricordiamo essere un grande amante e autore di giochi di ruolo elettronici. Pillars è estremamente verboso e tende a sovrapporre informazioni utili e inutili, ma è anche vero che si rivolge a un tipo di giocatore talmente preciso che sarebbe stato controproducente non accontentarlo. Il giocatore tipo di Pillars viene dal fantasy classico e ama questo genere di dettagli. Quando gioca titoli simili non considera solo le categorie dell’utile e dell’inutile, ma valuta anche la ricchezza della mitologia che gli sceneggiatori sono riusciti a creare. L’evocazione di luoghi che gli sono sconosciuti non gli risulta straniante, ma è un modo per fargli capire che sta per vivere un’avventura in un mondo vasto e strutturato, di cui gli eventi cui si appresta a partecipare sono solo una parte. Oltre c’è dell’altro. Ridurre sempre tutto a utile e inutile mi sembra davvero da ragionieri, detto da uno che ragioneria l’ha studiata.
Vero Simone,però ti rispondo da amante dei gdr classici,da giocatore di ruolo cartaceo,da uno che si leggeva tutti i libri che trovava nei vari Daggerfall e Morrowind.Ti chiedo,quel tipo di giocatore esiste ancora?Una volta uscivamo 10/20 giochi l’anno e quelli che uscivano te li spolpavi a morte,adesso che il numero di giochi a cui si può avere accesso è immenso(tra mobile,indie e giochi classici),c’è qualcuno che ha ancora il tempo e soprattutto la voglia di accollarsi ore di testo per godersi un gioco?E se ci sono,sono abbastanza per consentire una rendita?Riprendendo il mio esempio,ho comprato PoE e l’ho finito,ma non so se prenderò Tyranny o il PoE 2,proprio perché so che sforzo mi comporterebbe finirli
Be’, l’estinzione di un certo tipo di videogiocatore è un’altra storia. 😀