Ho finito oggi la seconda fatica di Fabio Di Felice, Il Prodotto, e posso consigliarlo a cuor leggero: scritto bene, avvincente quanto basta, in bilico fra horror, dramma e thriller psicologico. La prima parte sul cancro e il rapporto col fratello mi ha dilaniato profondamente, gli incubi trasposti su carta efficaci e raramente deboli. Forse non gli perdono le cotte adolescenziali del protagonista che potevano ricordare piccoli problemi di cuore o baciami ancora, ma verso il finale spazza via tutto e schiaffa una conclusione degna. Promosso senza riserve, ora passerò alla ferita bianca.
Fabio Di Felice
🙂 Grazie mille, nonostante sia passato qualche annetto mi fa super piacere che qualcuno legga ancora i romanzi 😀
grazie
Sono nella fase in cui do precedenza ai prodotti di “nicchia”, anche se non pensavo fossero passati anni dalla pubblicazione! E il terzo a quando?
Salvatore Il Conigliastro Amenta eh 🙁 col lavoro “vero” non ho più tempo
Aveva ragione bukoswki, non si può essere scrittori e lavorare, bisogna darsi all’alcool e giocarsi tutto ai cavalli. Sob.
io lo leBBi! a parte qualche rallentamento ogni tanto mi piaQue molto e lo finii in pochissimo tempo, nonostante le mie difficoltà nel fruire un prodotto privo di figure.
“un Prodotto”
la prossima volta però mettici le figure che sto ancora in difficoltà con l’alfabeto 🙁
Basta fare come me, farlo leggere sul Treno ai vecchietti, come audiolibro
