#GALLERY: I negozietti indipendenti USA fotografati da Polygon

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Polygon ha pubblicato un bello speciale sui negozi di videogiochi indipendenti in USA, parlando della loro situazione attuale tra difficoltà economiche, nostalgia del passato, trucchi ed espedienti per restare in vita, e storie più o meno personali e particolari.

Uno dei fiori all’occhiello del post è la ricca componente fotografica: qui trovate le foto delle facciate dei vari store, ma al link troverete anche scatti degli interni e dei proprietari.

Dalle vostre parti resiste ancora qualche negozio indipendente di videogiochi? E se sì, che ne dite di fargli qualche foto e mandarcela? Potremmo creare anche noi un piccolo album che documenti le piccole realtà che ancora resistono in Italia. 🙂

Link: http://bit.ly/2tcB8s4

A Milano ogni tanto passeggiando vedo alcuni negozi di videogiochi indipendenti, e la cosa che più mi stupisce sono i prezzi: spesso giochi di 4-5 e più anni fa stanno ancora a prezzo pieno (soprattutto su console, ma anche su PC). In effetti mi sono sempre meravigliato di come sopravvivessero, ma sono sempre scappato a gambe levate (speravo di trovare qualche gemma nascosta a 5 euro e invece niente :'( )

eh, nel post lo dice pure, che i guadagni sono risicatissimi, e spesso basta addirittura che un cliente paghi con la carta invece che in contanti per andarci in perdita. per questo molti si sono riciclati sull’usato, sui gadget, e così via…

Un negozio lo ricordo in particolare perché vendeva SOLO videogiochi e al massimo bustine di magic/yugioh/&co, e aveva davvero dei prezzi assurdi e anacronistici. Niente offerte, per cui immagino fossero nuovi. Le uniche offerte erano su alcune console mi pare, ma neanche così invitanti…

Qui fino a poco fa ce n’era uno che vendeva cose come i giochi per console Nintendo (*sealed*) a 5 euro in meno che da GS. Ovviamente tutti continuavano ad andare da GS.

Veramente il crollo dei prezzi dopo qualche mese lo possono fare solo le grosse catene come GS che spalmano la perdita con tanta usato. E lo fanno ancor di più con la pressione degli store online che non hanno il problema dello spazio fisico sugli scaffali da liberare.
Un piccolo non può scendere sotto il prezzo d’acquisto più iva senza rimetterci

Il problema è il ricarico sul software a quanto ho capito. se vendo maglie/scarpe etc.., compro a 10 e rivendo a 20. se vendo VG compro a 50 e rivendo a 60. o una cosa del genere. per questo su gadget etc hanno molto più margine.

avrei partecipato volentieri con foto, ma tutti i negozi locali che conoscevo hanno chiuso.
RIP negozio in cui si noleggiavano i giochi del gameboy 😛

qua ce n’è ancora uno… mi piacerebbe intervistare il proprietario. lo conobbi da ragazzino quando smerciava copie di backup per PSX. poi aprì il necozio, ci entrai due o tre volte ma onestamente è difficile comprarci qualcosa. credo abbia più o meno la nostra età. (tra i 35 e i 40). Sempre che ci sia ancora lui dentro. sono anni che non ci vado.

uno dei motivi per cui il sistema è fondamentalmente fottuto e prima o poi crollerà:
“Jake Stoner at Cap’n Games in Sparks, Nev. simply has an Amazon Prime account and preorders one copy of every new game. Since Amazon offers 20 percent off preorders, he gets a lower per-unit price than distributors offer. ”

in ogni caso, devo avere uno di quei pupazzetti+diorama di street fighter. qualcuno ne conosce nome/prezzo?

A vedere le foto mi viene l’ansia… se uno di quei magazzini pieni di retrociarpame fosse mio non dormirei la notte.

per la gioia o la paura di fallire?

La seconda ovviamente. Non sono un appassionato di retrogaming, per me sarebbe tutta roba da buttare.

Un altro motivo per cui scompariranno è che se educhi il pubblico che aspetta ed ha uno sconto del 30-50% le vendite a prezzo pieno calano in continuazione.
Non è come per i vestiti che compri scontato a fine stagione.

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