Il gamedev dice la sua sulla questione della diversità “inserita a forza” nei videogiochi

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Il gamedev dice la sua sulla diversità (di razza, orientamento sessuale, etc) nei protagonisti dei videogiochi. Una risposta un po’ soft, che in buona sostanza dice che in alcuni casi la scelta di certe caratteristiche di “diversità” dei protagonisti è centrale (come in Gone Home), mentre in altri casi (come in Overwatch) sono decisioni che arrivano molto più in là nello sviluppo, in maniera secondaria rispetto agli aspetti centrali (che nel caso di Overwatch, appunto, sono relativi al gameplay, e non alla storia e alla “diversità” dei protagonisti).

Non sono del tutto convinto che Overwatch non sia partito fin da subito con l’idea di caratterizzare in un certo modo i suoi personaggi, e che quindi l’idea non sia in un certo senso centrale anche lì, però sì, sicuramente non è Gone Home…

I’ve heard a lot of (often extremely angry and…

askagamedev.tumblr.com
Anonymous said: I’ve heard a lot of (often extremely angry and strawman fallacy filled) debates on characters and character designs in regards to race, gender, sexuality, etc. I in particular…

Overwatch, e in particolare tracer che è stata presa quasi para para pare, è partito riciclando il materiale di Titans, il mmo annullato di Blizzard. Quindi dubito che 10 e passa anni fa Blizzard decidesse l’omosessualità di un personaggio. Ciononostante non escludo che in fase di narrative designing del mondo di OW non sia stata deciso, visto che una delle tematiche del gioco è la diversità nella accezione più ampio possibile

Da notare che l’inclinazione sessuale di Tracer é stata svelata dopo un inverosimile numero di apprezzamenti sul suo posteriore 😬

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