Oh.
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Università di York: la violenza nei videogiochi non genera comportamenti violenti 17/01/2018 Responsabilità editoriale TimeStars Da uno studio condotto da ricercatori dell’Università di York, (Behavioural realism and the activation of aggressive concepts in violent video games), non risultano p…
chi osava dirlo? lo ammazzo!
Ora vado la e li picchio tutti
Andate a leggere lo studio perché non dice esattamente “la violenza nei videogiochi non genera comportamenti violenti”.
Bhe… Simone ha ragione btw😅
Elaboro meglio: lo studio si poneva come obiettivo quello di capire se aumentando il realismo comportamentale degli oggetti di gioco, quindi non quello relativo alla rappresentazione visiva, aumentasse anche l’aggressività dei giocatori (scusate se barbarizzo). Per farlo sono stati condotti due distinti esperimenti, entrambi fondati sugli stessi presupposti. Nel primo esperimento i giocatori sono stati fatti giocare a un FPS con due configurazioni: nella prima le morti erano scriptate, nella seconda erano gestite dalla fisica ragdoll. Nel secondo esperimento è stato invece variato il realismo comportamentale dei nemici: prima erano quelli di Star Wars Battlefront II, poi sono stati resi intelligenti (si scherza), cioè capaci di elaborare delle tattiche. In entrambi i casi l’aumento del realismo comportamentale non ha fatto aumentare l’aggressività dei soggetti, se non in modo trascurabile con il secondo esperimento. I partecipanti sono stati 898 per il primo esperimento e 1880 per il secondo (l’ANSA pala di più di 3000 persone… pallottoliere uccidili te). Da specificare, rimanendo sulla schifezza scritta dall’ANSA, che la conclusione dell’esperimento non è assolutamente “la violenza nei videogiochi non genera comportamenti violenti”, anche perché l’esperimento non voleva dimostrare ciò, ma solo colmare una mancanza, come spiegato chiaramente nell’Abstract e nell’Introduzione.
