Console mini: un inutile soprammobile?

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Per quel che mi riguarda il The C64 Mini è esattamente quello che sono stati il NES e il SNES mini: delle scatole di plastica dalla forma insinuante, pensate per far masturbare i nostalgici. Insomma, sono cinesate che fanno girare giochi emulati e che hanno come unica differenza concettuale l’ufficialità del marchio che portano. Sì, il Raspberry Pi è meglio non perché ci si possono far girare più giochi, ma perché almeno dovete imparare a configurarlo diventando persone migliori.

ci sarebbe anche quella questioncina del lag

Su Street Fighter è drammatica.

dicevo sul c64 mini, dopo aver visto il video dell’8 bit guy, non sapevo ci fosse pure sullo snes mini questo problema

Io lo compro già configurato

Ancora a fare le scarpe a chi ha apprezzato le console mini della Nintendo? Siete incrollabili.

e “fare le scarpe” è proprio l’espressione giusta! Simone Savage Andreozzi

e noi continuiamo invece, sennò cosa ci fai? eh?

Bruno Barbera 😎

Simone oggi ti servono.

ma va là! tagliaferri severo ma giusto!

#quandoceralvi

Non ho mai toccato un singolo titolo del C64. Questo accrocchio di plastica mi intriga per recuperare un po’ di roba. Ok, si può fare anche con l’emulatore. Ma vogliamo toglierci il piacere di spendere soldi inutilmente intasando casa con della plasticaccia di serie Z? Io non ci riesco 🙁

CI sarebbe anche un certo discorso di legalità, quindi raspberry PI va bene, console mini ufficiali no. Solo perchè almeno si impara a configurarlo. Si diventa dei veri uomini così?

Ovviamente quella è un’esagerazione, ma il punto imparare a fare non è secondario quando si parla di retrogaming. Del resto stiamo parlando di titoli di 30 anni e più, ormai da tempo fuori mercato, che la maggior parte delle persone nemmeno ricorda. Non è legale scaricarli senza avere gli originali a portata di mano, ma in questi casi spesso la situazione è così al limite che è anche inutile parlarne. Ad esempio io avevo moltissimi giochi per Commodore 64 originali, che sono andati rovinati con il passare del tempo (le cassette si usurano a una velocità terribile), se ne scarico la rom sto rubando qualcosa a qualcuno? Altro caso: se nel 2018 voglio capire cosa fosse Thalamus (è un esempio tra i tanti possibili), devo andarmi a comprare un commodore 64 con tutti i giochi usati? Cioè, non stiamo parlando di sistemi moderni che la gente pirata per giocare gratis 😀

Simone Tagliaferri beh puoi spendere qualcosina e avere le console mini che ti permettono di avere dei giochi e di collegarlo al volo senza dover per forza smanettare.

Mirko Sardella Sì, ma le console mini sono comunque emulatori camuffati, non certo le esperienze originali, quindi di base paghi un comodo accesso alla nostalgia, più che i giochi.

Esattamente, oltre che per la comodità di avere qualcosa di ufficiale da poter collegare alla tv. Io concordo la prima parte del discorso ma la seconda proprio la trovo senza senso.

http://thehardtimes.net/harddrive/spend-80-snes-classic-can-install-emulators-raspberry-pi-never-shut-fuck/

Why Spend $80 on an SNES Classic When You Can Install Emulators on a Raspberry Pi and Never Shut the Fuck Up About It?

thehardtimes.net
A word of advice to gamers: did you know you could just buy a Raspberry Pi and remind people at every opportunity how much fucking better it is?

Oddio, se dobbiamo ridurre tutto a “fateve i cazzi vostri”, allora alzo le mani 😀

Oddio, se dobbiamo ridurre tutto a “siete tutti stronzi voi che non avete cazzi di installarvi il rasperry pi per caricarci rom pirata” allora alzo le mani 🙂

Basterebbe non guardare le persone con superiorità, e capire che la situazione di ogni persona è diversa e dunque un prodotto che per te non ha valore per me potrebbe averlo.

Per esempio, lo SNES mini è:
– LEGALE: Sto effettivamente comprando i giochi invece di rubarli. Il ragionamento “tanto sono Rom” non ha senso. Potrei dire di ogni gioco Steam che “tanto è un exe” e piratarlo.
– COMODO: Non devo smazzarmi a configurare niente, funziona tutto out of the box.
– ACCESSIBILE: Se non ne capisco di computing posso usare lo SNES mini senza cazzi. Mio fratello non capisce molto di tecnologia ma può aprezzare finalmente Earthbound senza quella che per lui sarebbe una perdita di tempo.
– TIME-SAVING: Non ho nessun bisogno di perdere tempo a mettere su un raspberry pi. Da freelancer il mio tempo ha valore. Se posso salvarne e ottenere lo stesso risultato, o almeno un risultato per me sufficente, è un plus
– BELLO: le scatoline sono molto carine. Il raspberry pi è invece bello quanto una scheda madre. Ha una sua estetica ma non è bella per gli stessi motivi per cui un piccolo SNES è bello.

Se non riesci a capire che io (e molti altri) possiamo aprezzare lo SNES mini per questi motivi senza reputare che siamo dei coglioni, allora non so cosa dirti.

Inoltre aggiungo che in un’industria ed un settore che celebra la nostalgia impachettata in prodotti mass media falsi e autocelebrativi ( https://multiplayer.it/recensioni/196657-ready-player-one-la-recensione.html ) non capisco perchè uno non possa aprezzare la nostalgia in un prodotto che non mente di essere ciò che non è.

Ready Player One: la recensione

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Perché ti stanno rivendendo per l’ennesima volta la stessa roba che ti hanno già venduto più volte senza darti il minimo valore aggiunto se non la celebrazione della nostalgia?

il vero problema dello snes mini è che ha un emulatore meno accurato di quello amatoriale (che puoi appunto installare sul raspone)

Simone Tagliaferri la lista di Mattia è esattamente una lista di valori aggiunti (a cui io aggiungerei anche il fatto di poter giocare col controller originale). Io posso accettare soltanto le critiche dai retrogamer che parlano di fedeltà di emulazione e di latenza dei controlli, ma la sparata “prendetevi un raspberry pi” è veramente ridicola. (Poi il fatto che loro diano la possibilità di comprare lo stesso gioco del passato ovunque possono non significa che la gente se lo ricompra ogni volta)

Guarda che un raspberry configurato a dovere emula meglio il commodore 64 di quanto faccia il THE C64 Mini eh, non è solo una questione di quantità o di senso di superiorità. Questa roba qui corrisponde più o meno alle console cinesi che vendeva il baffo.

il c64 mini però ha la funzione di update! vediamo come lo supportano in futuro.

Comunque spero che venda bene, così lanciano il The C64 che è qualcosa con molto più senso.

“Raspberry Pi è meglio non perché ci si possono far girare più giochi, ma perché almeno dovete imparare a configurarlo diventando persone migliori” Come dire che solo chi è capace di aggiustarsi la macchina da solo ha il diritto di guidare.

Come dire che se ti interessa qualcosa e ne trai anche giovamento, è meglio.

Ok, quando finisco di costruirmi i mobili di casa e coltivarmi il cibo, imparo pure a programmare

Be’, almeno potresti imparare a distinguere un mobile fatto bene da uno di cartone ma con la forma del gattino cui volevi tanto bene quando eri bambino. Giusto le basi eh 😀

mica è facile

Io oltre che pigro sono una brutta persona, e il raspberry non ho testa di mettermi lì a configurarlo. Quindi trovo le miniconsole oggettini simpatici e moderatamente utili, soprattutto se poi posso caricarci robe in più come sul minisnes (che possiedo). Quindi il c64 mi interessa eccome, ma più che la malvagia mossa commerciale mi spaventano i difetti, tipo il lag…

Eh ma i difetti come il lag li risolvi mettendo mano alle configurazioni, come dice Taglieferri, stessa cosa per le scanlines che sui Mini sono nulla di che. Si tratta di emulazione fedele, cosa che le miniconsole di marca non ti garantiscono, sono dettagli che l’esteta del retrogaming tiene conto, altri soprassiedono perché per loro sono più importanti altri fattori. Servirebbero tutorial efficienti e interessanti per invogliare a non essere pigri, non il “io sono meglio, tu no”.

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