#EMAIL: Gli youtuber che invecchiano

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Ci scrive Paolo B. in email:

Sì amici di Freeplaying, un argomento nuovissimo di cui dibattere: gli YouTuber! Ma non scappate, propongo una angolazione diversa sull’argomento.
Non trovate che i “pionieri” dei gamers su YouTube si siano completamente spenti, passando il loro interesse verso altro (il matrimonio, il creare un loro videogioco mezzo fallimentare), o semplicemente invecchiando e perdendo interesse verso il medium?

Parlo ad esempio di Angry Videogame Nerd, che ormai sembra svogliato anche nel fare le sue “twitchate in cui lo si vede” (si chiamano “Monday Gaming”, è lui che gioca con un amico e si riprende mentre commenta, la roba più noiosa al mondo), e anche di Farenz, che non fa una recensione da mesi e mesi e mesi, e le cui Top 10 da momento di divertente riassunto dell’anno, sono diventate una sorta di elenco democristiano di cosa è piaciuto e non è piaciuto, con solo l’aggiunta di qualche parolaccia ma senza picchi di umorismo o follia?
Pensate che con il tempo tutti gli YouTuber (sì, anche Favij) si ritroveranno ingabbiati nel ruolo che si sono creati, contando i milioni di dollari incassati ma rimanendo prigionieri di una gabbia dorata? Non è un “sistema dell’intrattenimento” ancora legato al vecchio sistema, per cui se uno faceva cose divertenti un tempo, poi è obbligato a rimanere in giro e far ridere per sempre, anzichè semplicemente dichiarare “ragazzi, io il mio l’ho dato, chiudo il canale e saluto tutti, passo la palla ai giovani”?

Insomma: meglio appassirsi lentamente e campare sulla vecchia gloria, o bruciare veloce e lasciare un bel ricordodi quando si parlava di merda che caga merda? Io adesso come adesso di Farenz e Angry Videogame Nerd non ho più una visione piacevole…

il problema è che non sono autori e neanche ne hanno. Finché una roba mantiene spontaneità ha il suo senso, quando diventa lavoro le cose cambiano radicalmente. Questo ci fa tornare al lavoro autoriale che è quello in grado di poter dare un senso maggiore alle cose rispetto alla dimensione “faccio i video dalla cameretta”

sì e c’è anche da dire che credo che sia proprio la piattaforma (YouTube, ma anche internet in generale) a essere molto effimera, magari esplodi per un paio di anni (se ti va bene) ma poi tutto si spegne perché c’è già la prossima novità dietro l’angolo

temo che non si possano applicare vecchi scemi ad una cosa come youtube.

appunto: non è meglio bruciare veloci, quindi? perchè trascinarsi avanti, diventare parodie di sè stessi e aver bisogno di autori, finire in televisione fuori tempo massimo (o peggio ancora al cinema…)? ah, per i soldi, dite? in effetti…

il top sarebbe variare sempre, ma non è facile

cioè preferirei dire: “ah, angry videogame nerd? peccato abbia chiuso, era un grande! bellissimo il suo video finale!” piuttosto che “ah, AVG? che palle, pubblica solo video pallosi, secondo me si è rotto i coglioni”…

mah guarda l’AVGN non è più ai suoi vecchi livelli da tempo, ma i suoi let’s play tutto sommato sono guardabili… se te li metti su uno schermo a parte e li guardi distrattamente, come tutti i let’s play del resto

ha anche una certa cura nel montaggio che alla maggior parte dei let’s play manca, e in ogni caso piuttosto che pewdiemerda e soci…

invece secondo me youtube è liquido più che effimero. La piattaforma è potenzialmente eterna, dato che il suo potere per almeno la metà se non di più è dato dalle condivisioni, dall’embed etc. Il problema è che chi fa queste cose a livello dilettantistico, ragiona a oggi pomeriggio come scadenza e non a domani. Non per colpe, ma perché non c’è la forma mentis di “fare spettacolo” o forse non conviene perché ripeto sarebbero altre decisioni e altre responsabilità.

Però preferisco chi ragiona a livello dilettantistico (pur avendo mezzi per un buon montaggio e per creare un prodotto carino) e ha buone idee, a chi ragiona per “fare spettacolo” (e quindi visualizzazioni) e finisce come Frank Matano, che come dite voi inserisce a forza i videogame nei video, solo perchè son la moda del momento. Meglio la passione dilettantistica… finchè rimane una passione. I soldi rovinano tutto 🙂

e no, non mi sono spiegato. Il problema che hanno è proprio fare come frank matano, inseguire le views senza cercare di creare qualcosa di nuovo, autorialmente o no. Poi onestamente, io sono un po’ contro questo modo di pensare che il calzolaio o l’idraulico siano gli unici lavori veri e se uno fa un lavoro non contemplato (a parte Alessio Cifani che ovviamente ci ha fregati a tutti) è uno che si impiccherà etc etc

Non potete tirarmi in mezzo ad una discussione così lunga nel bel mezzo della giornata lavorativa. Esigo un riepilogo su ts stasera

I Monday Gaming li fa come James Rolfe, non l’AVGN, e saranno noiosi per te. Io personalmente sono contento stia mollando l’alter ego sclerato, che avrà fatto sì ridere ai suoi tempi ma che non ha più nulla da dire da un sacco di tempo. Il resto degli youtuber (Rolfe/AVGN non è nato come Youtuber) che citi non li conosco/non li voglio conoscere/possono sparire ieri, ma sono destinati a finire nell’oblio superati da gente che mangerà la merda/si darà fuoco alle dita dei piedi, insomma personaggi improbabili che faranno ancora peggio di loro e riusciranno ad attirare l’attenzione del pubblico medio. Per rispondere alla tua domanda, meglio lasciare quando si è ancora a livelli accettabili, il problema degli youtuber (in particolare quello che citi insieme all’AVGN parlando addirittura di umorismo mannaggiamannaggia) i livelli accettabili non li hanno mai raggiunti quindi non corrono il rischio di calare, verranno semplicemente rimpiazzati da qualcosa di più estremo e luccicante, ma non perché subiscono un calo.

effimero intendevo i singoli canali/youtuber, non la piattaforma che sicuramente è duratura (a spese dei tanti che cercano il successo, un po’ come gli app store, i servizi alla spotify, e via dicendo)

accetto l’analisi di Gabriele (anche se i Monday Gaming mi fanno una noia mortale, perchè appunto io ogni volta che ricevo la notifica “ha messo su un nuovo video”, spero sempre sia un video dell’AVGN, e poi ogni volta rimango deluso, perchè qualsiasi video di gameplay, in qualsiasi modo venga proposto, mi annoia subito: per me il videogioco o lo vivo col pad in mano, o niente)

Simone sicuramente pure fare spettacolo/intrattenimento è un lavoro, il problema è che è un tipo di lavoro molto instabile e volatile, e sicuramente non strettamente necessario alla società come i lavori “veri”

sicuramente senza qualcosa con cui riempire il tempo e distrarsi faremmo una vita molto più grigia, e sicuramente a volte si va al di là del mero intrattenimento, però se mancano i soldi (come in questo periodo) le prime cose che si tagliano sono quelle non strettamente necessarie

sarà interessante vedere come si configurerà la società man mano che anche i lavori “veri” cominceranno a venire automatizzati/robotizzati, come si sente dire da più parti…

questa è la stessa mentalità per la quale chi fa cinema/tv/teatro o musica non è strettamente necessario. Per me non è così.

Sul tubo il successo è effimero e veloce ma non è che nel cinema, teatro, televisione o musica sia facile uscire dal personaggio che ti ha dato successo.

Ricordo che Farenz due anni fa disse che avrebbe ceduto l’angolo al Gatto, ma da quanto vedo ha cambiato idea. Poteva uscirne così e invece niente. Comunque non credo sia solo una questione di volatilità del format, quanto una maturazione dei contenuti e capacità di innovarsi e affidarsi anche a collaboratori.

E’ che la roba passa e rompe il cazzo, se uno è furbo sfrutta il momento sapendo già che prima o poi finisce la pacchia e riesce a costruire qualcosa di più solido, qualcuno rimane indietro, sparisce e forse s’impiccherà pure perchè non capirà come mai i suoi iscritti non se lo inculano più.

mirco pone fine alla questione 🙂

Con l’internet e il suo potere di diffusione qualsiasi cosa, seppur bella, dopo due giorni rompe il cazzo.

Il suo potere di trasformare qualsiasi cosa in un “fenomeno del web” e sbattertelo in faccia 812 volte al giorno, sì

Concordo con Simone Hector Savage Andreozzi. Lo youtuber classico ha senso solo finché glorifica i suoi peti. Quando inizia a fare sul serio, si vedono tutti i suoi limiti. Faranno quasi tutti questa fine, sopratutto quelli che pensavano che bastasse imitare gli altri per ottenere contatti e invece si ritrovano con canali pieni di let’s play da trenta visualizzazioni l’uno.

…ad esempio Yotobi, da quando tenta di imitare gli stand up comedy si notato tutti i suoi limiti da comico mediocre.

Ma li almeno lui ammette di provarci

Secondo me è la questione è molto più semplice:
arrivato ad una certa età non ti piace più fare il ragazzino davanti ad una web-cam, e quindi smetti di farlo, o lo fai male ed in maniera non spontanea.

Fatta eccezione per quei pochi che fanno i soldi veri, arrivati a 30 anni, se si è un minimo intelligenti, bisogna capire che fondare la propria vita presente e futura sui (esagero) 2000€ mensili che si fanno grazie ai video di youtube non è poi una grande scelta, perchè appunto dall’oggi al domani le views potrebbero azzerarsi e poi tanti saluti al secchio. Intanto infatti non si ha nessuna scappatoia lavorativa perchè si sono persi 10 anni di vita a fare il minchione davanti alla web-cam.

Youtube, per come è adesso, è una piattaforma popolata e basata solo sui ragazzini, sia come pubblico che come creatori, ed essendo tale non si presta a nessun discorso lavorativo di pianificazione e/o autorialità.
Le eccezioni ci sono, ma si fondano sulla passione, e campare di passione è molto molto complicato, su youtube soprattutto.

Gli adulti ad un certo punto questo lo capiscono e smettono di fare video ed impiegano in modo più fruttuoso il loro tempo.
L’ha capito pure Farenz, quindi non è poi così complicato.

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