È sabato e ho la febbre, quindi vi parlo delle 50 ore passate con Professor Layton VS Phoenix Wright, gioco entrato nella softeca del mio 3DS con lo scopo di spezzare tra una sessione di caccia e l’altra in Monster Hunter 4 e che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Mi piacciono entrambe le serie, hanno fatto la storia del glorioso DS, e mi sono sorbito 6 giochi del professore e 5 (+1 spin off) in tribunale. Quindi pensavo di andare sul sicuro comprando questo crossover. Il gioco, nato dalla collaborazione tra Capcom e Level 5, non fa altro che unire sezioni alla Layton e altre alla Ace Attorney in uno unico grande canovaccio senza rischiare nulla, giustificando l’incontro tra i due mondi con un viaggio distopico verso la città mediavale di Labirintia. Ma i problemi iniziano fin da subito: due serie che si incontrano significa due tutorial non skippabili, due momenti di eccessiva, ingiustificata verbosità. Le sezioni alla Layton (che prendono la maggior parte del gioco) soffrono degli stessi problemi dei capitoli per 3DS: controlli macchinosi che mal si sposano con pixel hunting estremo che richiede l’esplorazione. Di contro, gli enigmi sono stati semplificati: eliminati totalmente i puzzle a risposta aperta, io tutto si riduce a scegliere tra 4 o 5 possibili risposte o guidare un personaggio in un labirinto. I processi sono più brevi e, anche questi, più semplici: il numero di prove da presentare per mostrare contraddizioni è notevolmente ridotto, così come il numero di deposizioni da incalzare e obiettare. Inoltre, una nuova meccanica riduce il numero di neuroni da usare nelle sessioni in aula di tribunale: durante gli interrogatori di gruppo le contraddizioni vengono mostrate con un fumetto sulla testa del testimone che non è d’accordo con la deposizione corrente. La produzione, in generale è più che buona, per quanto si vede qualche piccolo rallentamento nelle animazioni quando si vedono più di due modelli poligonali a schermo e, sarà un limite tecnico legato alle dimensioni delle cartucce, i personaggi tirano fuori la voce in modo randomico.il grosso problema del gioco è legato alla prolissità dei testi: due protagonisti, due comprimari e un personaggio che li porta in giro, ognuno che si sente in dovere di dire qualcosa in ogni schermata. Ed ecco perché il gioco mi è durato 50 ore: la maggior parte le ho passate dormendo, con il 3DS accesso nel letto. Sconsigliato a prezzo pieno ma consigliato agli amanti delle due serie, magari usato. Io vendo la mia cartuccia.
