#FACEBOOK: Ansia da Amiibo

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#domanda
Il crescente numero di giochi che sfruttano Amiibo per aggiungere cose varie, sia livelli extra che modalità che personaggi mi pare di aver capito, è sotto gli occhi di tutti. Ma questo trend non porterà ad avere giochi incompleti senza? Se tra 5 anni vorrò giocarmi un gioco Wii U ma non ho l’amiibo (me l’ha rubato il cugino, non si trova in giro se la voglio comprare) non rischio di perdere pezzi di esperienza?
È un po’ il concetto di ansia data dai DLC. Quanto sono opzionali? Se non li prendo e gioco cosa mi perdo?

Tutto quello che ho detto sopra poter perdere valenza se ho capito male come funzionano gli Amiibo, in questo caso scusate 😀

il rischio c’è sicuramente, credo che nintendo dovrà essere capace di bilanciare la cosa. Un po’ come i DLC o in certi casi i free-to-play: riuscire ad offrire un esperienza completa ed offirire qualcosa di più ai fanboy e compagnia.

È come i DLC (e le patch).

Non penso ci sia problema per i fanboy, che essendo tali comprano tutto (ma in ogni caso sticazzi di loro). Finora non mi pare gli Amiibo diano chissà quali contenuti aggiuntivi, quantomeno in quel che ho provato io (Mario Kart e Smash). Insomma, giusto qualche cazzatina in più ma niente di imprescendibile o che “faccia il gioco”.

In Capitan Toad non danno ad esempio livelli bonus? :S

Boh, quando costerà meno di 10 euro ti farò sapere. :3

“Se tra 5 anni vorrò giocarmi un gioco Wii U”

i vg non sono pensati per durare nel tempo, anche questo è un esempio.

Così male sono ridotti i Vg che neanche a 5 anni arrivano?

I server EA non durano così tanto …

Ma che significa?

Ci sono giochi come AOE2 che ancora oggi vengono aggiornati e espansi. Dopo tipo 15 anni.

In una visione consumistica si, è vero purtroppo.

Ma tutto ciò che è fatto per “il consumo” deve prima di tutto essere pensato per l’immediato. Ma ancora non capisco cosa stabilisca ‘sta cosa che i videogiochi non sono pensati per durare nel tempo. 😀

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